A piedi nudi nel parco

0
258
Condividi TeatriOnline sui Social Network

fotoScritta nel 1963 e rimasta impressa nella memoria collettiva grazie al film di Gene Sacks del 1967 con Robert Redford e Jane Fonda, questa commedia di Neil Simon riesce a regalare la stessa freschezza e lo stesso divertimento dopo tanti anni di rappresentazioni.

La trama racconta di Corie e Paul Bratter, due sposini che si trovano ad affrontare le difficoltà della convivenza dopo un matrimonio certamente dettato dalla passione ma affrettato. Sebbene possa sembrare un tema banale, perché trattato molto spesso, fin dalle prime scene quest’opera si rende vivace ed originale, a tratti esilarante e sicuramente sempre molto vitale.

Il conflitto tra i due protagonisti verte sulle loro differenze di carattere e di attitudine verso la vita: quanto Corie è esuberante, appassionata, ottimista e sempre in cerca di nuove avventure, tanto Paul è calmo, razionale ed in cerca di stabilità e sicurezza. Queste divergenze vengono replicate affiancando loro un’altra coppia di personaggi che riportano le stesse caratteristiche di Corie e Paul, ancor più estremizzate: l’esotico ed “eccentrico” vicino di casa Victor e la morigerata e ipocondriaca madre di Corie, Ethel.

La colonna portante dell’azione è proprio questo conflitto che però, tra dialoghi brillanti e gag anche fisiche, non sfocia mai in toni violenti o drammatici. La performance degli attori segue perfettamente lo spirito e la varietà di ritmo del testo che, pur mantenendosi sempre veloce e frizzante, alterna momenti di grande energia a scambi di battute più controllati ma pieni d’ironia e forte sarcasmo, nella migliore tradizione della “comedy” americana. Particolarmente coinvolgenti e riusciti sono i momenti in cui sulla scena vediamo confrontarsi lo spirito libero Corie con la madre Ethel, un personaggio dall’indole conservatrice ma non per questo noiosa. Altro punto forte sono naturalmente le scene che coinvolgono Victor Velasco con la sua trascinante personalità e il suo mondo strampalato ed anticonformista. Per tutta la durata spettacolo si ride davvero con i personaggi in scena e si vorrebbe realmente essere a cena a casa di Corie e Paul con tutti loro.

La scena si svolge, infatti, interamente nell’appartamento di Corie e Paul ma in questo piccolo (piccolissimo) interno riesce perfettamente ad entrare, a tinte vividissime, tutta l’atmosfera della New York degli anni ’60, in cui il testo è ambientato. Una New York dinamica, colorata, cosmopolita, ironica, come può esistere ed è esistita solo nelle opere d’arte. Una New York dove tutto può succedere, da una timorosa signora del New Jersey che si ubriaca di outzo in una bettola albanese ad un rigoroso avvocato che si ritrova a camminare a piedi nudi nel parco.

———-

Regia di Massimo Alì

Con: Giulia Cavallini, Vania Rotondi, Leonardo Venturi, Andrea Mitri, Andrea Romano, Giacomo Casali

Aiuto Regia: Sara Santarnecchi

Assistente Regia: Angela Pisana

Disegno luci: Davide Santi

Scenografia: Francesca Jet Leoni

Produzione: Teatro a Manovella

LEAVE A REPLY