A spasso con Daisy

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Foto di R. Dell'Era
Foto di R. Dell’Era

di Alfred Uhry

con Elena Cotta, Timothy Martin e Luca Negroni

scene Armando Mancini

luci Mirco Coletti

musiche Enzo De Rosa

filmati Andrea Carpiceci e Angelica Novak

aiuto regia Manuela Perfetti e Luca Negroni

uno spettacolo di Carlo Alighiero

una produzione A.T.A (ATTORI-TECNICI-AUTORI) Teatro

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Alfred Uhry vince il premio Pulitzer per la commedia e il film, tratto dalla commedia, ottiene ben quattro Oscar.

Il ruolo di Daisy è interpretato da Elena Cotta, vincitrice della Coppa Volpi alla 70° edizione del Festival di Venezia come migliore attrice, nel Film Via Castellana Bandiera di Emma Dante.

Lo spettacolo è adattato e messo in scena da Carlo Alighiero.

A spasso con Daisy ” è la storia di un’amicizia che nasce nonostante i pregiudizi sociali tra Daisy e il suo autista di colore Hoke.

Atlanta, 1948. Miss Daisy, una anziana vitale signora, trascorre il suo tempo tra casa e giardino. La sua passione sono i concerti di musica classica e andare a spasso guidando la sua automobile, ma a causa dei suoi molteplici piccoli incidenti, il figlio Boolie, Luca Negroni le impone un autista Hoke, Timothy Martin un uomo di colore che dovrà guidare la macchina e soprattutto sopportare le intemperanze della signora. Daisy è rimasta chiusa in un proprio mondo. Vuole apparire ancora una maestra ebrea come era originariamente, povera, anche se vive nel lusso. Non vuole che gli altri pensino che si vanti di essere ricca. Con se stessa non vuole considerare il trascorrere degli anni. Hoke ha imparato dalla vita a stare al proprio posto e a resistere con tenacia, pazienza e ironia. I battibecchi tra i due, le iniziali diffidenze di Daisy e la dignitosa sottomissione di Hoke rendono il dialogo al contempo brillante e portatore di considerazioni non banali.Una vicenda che abbraccia 25 anni di storia sociale americana. Forse Daisy può essere toccata nell’intimo dalle parole che Martin Luther King leader del movimento per i diritti civili rivolge a tutti quelli che si considerano liberali, ma nel profondo non lo sono affatto, a tutti coloro che credono di essere dalla parte giusta ma, consapevolmente o meno, conservano nel loro quotidiano sentimenti di razzismo.

In scena al teatro Manzoni (Via Monte Zebio 14/c, tel.06/3223634 www.teatromanzoni.info) dal 26 febbraio al 22 marzo. Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21. Domenica ore 17.30. Lunedì riposo. Biglietti: intero euro 23, ridotto euro 20, prevendita 1 euro.

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