Luca Barbareschi in “Cercando segnali d’amore nell’universo”

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fotodi Luca Barbareschi

regia Chiara Noschese

con Marco Zurzolo 5tet, Marco Zurzolo sax, Mario Nappi piano, Antonio Murro chitarra e voce, Diego Imparato contrabbasso, Gianluca Brugnano batteria 

musiche e arrangiamenti Marco Zurzolo

direttore di scena Raffaele D’Alesio

light designer Giuseppe Filipponio

datore luci Claudio Amadei

fonico Carlo Romitelli

microfonista Giulia Giuffrida

amministratore Giancarlo Mastroianni

assistente alla regia Daniele Foresi

luci e audio Gianchi

elementi di scena Scenarredo

distribuzione Stefano Pironti

ufficio stampa Antonio Naselli

organizzazione generale Gianpiero Fontana

supervisione alla produzione Giulio Cestari

produzione Casanova Teatro

Durata: 2 ore circa, atto unico

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Da martedì alla Pergola Luca Barbareschi festeggia i suoi 40 anni di carriera con un ‘one man show’ sincero, ironico e pieno di energia. Cercando segnali d’amore nell’universo racconta il percorso umano e artistico che ha contraddistinto una vita professionale inimitabile. Lo spettacolo è arricchito dalla band di Marco Zurzolo, tra i jazzisti più interessanti della scena italiana, un amico con cui Barbareschi ha condiviso tante avventure teatrali e cinematografiche. La regia è di Chiara Noschese.

Per festeggiare San Valentino un ingresso omaggio a ogni coppia dal 10 al 14 febbraio. La promozione Due cuori e un teatro è valida sull’acquisto di un biglietto a prezzo intero, esclusivamente presso la biglietteria del Teatro.

Una festa, un appuntamento con le emozioni che partono dal cuore della scena e arrivano dritte a quello dello spettatore. Dopo il grande successo della scorsa estate al Festival dei Due Mondi di Spoleto Luca Barbareschi arriva al Teatro della Pergola per continuare a raccontarsi a suon di parole, note e ricordi, per rivivere un percorso artistico lungo 40 anni. Cercando segnali d’amore nell’universo si snoda come un racconto letterario in cui Barbareschi, diretto da Chiara Noschese, rievoca episodi, momenti e presenze, attraverso i più grandi autori con i quali si è confrontato. Una messinscena di grande impatto emotivo, a tutto cuore.

Lo spettacolo racconta la storia della mia vita, da quando sono nato fino ad oggi”, spiega l’attore, “si tratta di un’autobiografia, un racconto molto irriverente verso me stesso: mi prendo in giro e metto all’asta, offrendoli al pubblico, i dolori e le cose belle che mi appartengono. Sono pezzi di vita e palcoscenico, intrecciati insieme.”

L’ironia pungente di Mamet, l’entusiasmo visionario di Cervantes, la saggezza di Shakespeare accompagnano lo spettatore in un viaggio emotivo nella magia del gioco teatrale, con l’accompagnamento di autori come Mozart, James Taylor, Simon & Garfunkel, Chico Buarque suonati dal vivo dal Marco Zurzolo 5tet (Marco Zurzolo al sax, Mario Nappi al piano, Antonio Murro alla chitarra e alla voce, Diego Imparato al contrabbasso e Gianluca Brugnano alla batteria), cui si aggiungono, in alcuni brani, la chitarra o il pianoforte dello stesso Barbareschi. La musica, così importante nella vita reale come sul palcoscenico, cristallizza nel ricordo ogni momento di vita vissuta.

Lo spettacolo, dal punto di vista intellettuale, è davvero impegnativo”, confessa, “Cercando segnali d’amore nell’universo è nato dal desiderio di esprimermi: mi sono chiuso in casa e ho cominciato a scrivere, appuntando i miei pensieri, tutto quello che mi stava veramente a cuore. Chiara Noschese è stata una regista attenta, che mi ha tenuto per mano in questa avventura, lasciandomi libero di raccontare. Inoltre è estremamente faticoso anche fisicamente: canto, ballo e suono, ci vuole fiato per sostenere il palcoscenico. E poi non c’è intervallo: è un atto unico perché non riuscirei ad interrompermi, andare in camerino e ricominciare un secondo tempo con la stessa energia.”

Rutilante e multiforme, allegro e riflessivo, Luca Barbareschi in scena è cantante e fine dicitore, si cala nei panni di Enrico V, Jacques, Riccardo III, il Principe di Salina o Evtušenko. Un ‘one man show’ come già aveva fatto con Piantando chiodi nel pavimento con la fronte, che mette alla prova tutti i talenti di Barbareschi, anche attore e produttore di cinema e televisione. Sta infatti per uscire Mennea, una fiction per la Rai in cui è co-protagonista accanto a Michele Riondino e, da produttore, sta lavorando a una serie di otto puntate per Mediaset, I misteri di Laura, con Gianmarco Tognazzi, Carlotta Natoli e Daniele Pecci.

Ma è il teatro il luogo sicuro in cui Luca si sente finalmente a proprio agio, la passione alla quale continua a dedicarsi con energia e impegno”, ha scritto Chiara Noschese, “lo fa con la coscienza che questo nostro essere uomini cesserà se non riusciremo a far entrare amore, fantasia e immaginazione nella nostra vita. In questa avventura ho, con tanto affetto e onestà, accompagnato un artista di enorme talento in un percorso esaltante, emozionante, autentico”.

I suoi primi ricordi risalgono al periodo antecedente la sua nascita a Montevideo (Uruguay) il 28 luglio 1956, quando, nella pancia della madre, intraprende un viaggio “clandestino” a bordo di una nave da crociera e già lì avviene il primo “singolare” avvicinamento al teatro. Poi cominciano gli anni spensierati della fanciullezza trascorsi con il padre, severo e determinato, ma che sa insegnargli tanto e che non manca di dimostrargli il suo amore. L’adolescenza, invece, è segnata dalla separazione dei genitori e da un episodio che segnerà tutto il resto della sua vita. Passano gli anni, arriva l’età adulta, la carriera artistica e il successo e, dopo 40 anni, anche la maturità.

Ho sperimentato quanto l’amore sia riuscito a cambiare la mia vita”, ammette Barbareschi, “nel rapporto con i figli, nella relazione con le persone che collaborano con me e con l’umanità che mi circonda tutti i giorni. Bisogna avere la capacità di amare, di accogliere e ricevere amore. Molti non riescono a viverlo mai.”

Cercando segnali d’amore nell’universo è quindi un momento di condivisione onesto e sincero, senza veli e protezioni, che toccherà quanti non hanno smesso di cercare se stessi nei loro sogni, nei cieli notturni, nelle storie antiche, nelle lunghe attese, nella voglia di fare festa.

L’arte diventa un insegnamento, dà significato e voce ai momenti più toccanti. Perché la vita è uno strano gioco nel quale tutti ci troviamo a recitare.

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Intervista a Luca Barbareschi

di Angela Consagra tratta da ‘Pergola in sala’

Ci vuole cuore per affrontare le difficoltà? I sentimenti possono essere una risposta a questo grande momento di crisi che stiamo vivendo?

Credo che fare bene il proprio mestiere, di qualsiasi tipo, sia l’atto più rivoluzionario che si possa compiere oggi. Bisogna dedicarsi al lavoro con amore e passione, soltanto così si raggiunge la dignità, e non importa il ruolo che ci troviamo a vivere: vale, per esempio, per il mestiere di spazzino, così come per quello di attore. L’amore è il collante di tutto. Einstein, in un suo bellissimo pensiero, dice di aver studiato e di essere riuscito a risolvere tutte le formule matematiche più complicate, però il valore aggiunto della sua esistenza rimane quel momento unico, intenso ed irrepetibile, della creatività. Lui è stato in grado di compiere delle scoperte grazie alla sua capacità di amare, appassionandosi a tutto quello che stava facendo. Questa condizione lo imparenta con Dio, nel senso che la creatività lo mette in comunicazione con un’energia che esiste ed è innegabile: siamo tutti parte di un cosmo straordinario in cui si può trovare la forza per ottenere l’impossibile. L’amore c’è, basta individuarlo. In particolare, io ho sperimentato quanto l’amore sia riuscito a cambiare la mia vita: nel rapporto con i figli, nella relazione con le persone che collaborano con me e con l’umanità che mi circonda tutti i giorni. Bisogna avere la capacità di amare, di accogliere e ricevere amore. Molti non riescono a viverlo mai.”

I segnali di amore che ha cercato nell’universo – come recita il titolo dello spettacolo – sono legati al confronto e al rapporto con gli altri?

Sì, perché lo spettacolo racconta la storia della mia vita, da quando sono nato fino ad oggi. Attraverso le varie tappe dell’esistenza, a volte prendendo in prestito le parole di Shakespeare, a volte percorrendo le pagine di libri come Il Gattopardo… Si tratta di un’autobiografia, un racconto molto irriverente verso me stesso: mi prendo in giro e metto all’asta, offrendoli al pubblico, i dolori e le cose belle che mi appartengono. Sono pezzi di vita e palcoscenico, intrecciati insieme.”

Lei ha detto che questo è lo spettacolo più impegnativo fatto fino ad ora…

È vero. Lo spettacolo, dal punto di vista intellettuale, è davvero impegnativo. Cercando segnali d’amore nell’universo è nato dal desiderio di esprimermi: mi sono chiuso in casa e ho cominciato a scrivere, appuntando i miei pensieri, tutto quello che mi stava veramente a cuore. Chiara Noschese è stata una regista attenta, che mi ha tenuto per mano in questa avventura, lasciandomi libero di raccontare. Avevo bisogno di un occhio esterno lucido e distaccato per organizzare un lavoro così intimo, ecco perché il suo aiuto è stato fondamentale. Inoltre è estremamente faticoso anche fisicamente: canto, ballo e suono degli strumenti, ci vuole fiato per sostenere il palcoscenico. E poi non c’è intervallo: è un atto unico perché non riuscirei ad interrompermi, andare in camerino e ricominciare un secondo tempo con la stessa energia.”

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BIGLIETTI

Due cuori e un teatro. Per festeggiare San Valentino la Pergola offre un ingresso omaggio a ogni coppia per le repliche dal 10 al 14 febbraio 2015. La promozione è valida sull’acquisto di un biglietto a prezzo intero, esclusivamente presso la biglietteria del Teatro.

INTERI

Platea € 32,00 ● Posto palco € 24,00 ● Galleria € 16,00

Ridotti (escluso domenica)

OVER 60

Platea € 28,00 ● Posto palco € 20,00 ● Galleria € 14,00

UNDER 26

Platea € 20,00 ● Posto palco € 16,00 ● Galleria € 12,00

SOCI UNICOOP FIRENZE (martedì e mercoledì)

Platea € 25,00 ● Posto palco € 18,00 ● Galleria € 13,00

BIGLIETTERIA

Teatro della Pergola, via della Pergola 18, 055.0763333 biglietteria@teatrodellapergola.com.

Orario: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30.

Online su www.teatrodellapergola.com

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