No tu no – Omaggio a Enzo Jannacci

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fototesti di Egidia Bruno e Marie Belotti

canzoni di Enzo Jannacci

con Egidia Bruno

al pianoforte Alessandro Nidi

regia di Egidia Bruno e Marie Belotti

arrangiamenti musicali di Alessandro Nidi

luci di Mario Loprevite

produzione TieffeTeatro

PRIMA NAZIONALE

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Il 17 e 18 febbraio andrà in scena al Tieffe Teatro Menotti uno spettacolo che avrà due protagonisti uno reale e uno virtuale. La poliedrica artista Egidia Bruno, scrittrice, attrice e cantante rende omaggio al grande Enzo Jannacci (di cui è stata allieva) con uno spettacolo di parole e musica, nel quale monologhi di attualità e vita quotidiana si intrecciano con le canzoni del grande artista milanese, arrangiate al pianoforte dal maestro Alessadro Nidi.

Di Egidia ricordiamo “Memoria del fuoco” con la regia di Marco Baliani, e quello per ragazzi (Bambine, regia di Maria Maglietta, Premio E.T.I. ’96); dalla televisione (Rai 2, Pippo Chennedy Show) al cinema (Del perduto amore, regia di Michele Placido); dalla radio al cabaret. Nel ’98 firma insieme a Riccardo Piferi, autore di Paolo Rossi, il suo primo monologo Io volevo andare in America e invece so’ finita in India. Nel 2001 debutta Non sopporto le rose blu nato dalla collaborazione con Marie Belotti e Romeo Schiavone. È nel gruppo di C.U.L.T. la “satira politica” di Zelig insieme ad Antonio Cornacchione e Maurizio Milani. Nel 2002 vince il Premio Massimo Troisi con il racconto La mascula edito da Colonnese, Napoli, che diventa il suo terzo monologo con la regia e le musiche di Enzo Jannacci. Nel 2006 insieme a Marisa Miritello scrive e interpreta Antigone 2000 d.C… ’na traggedia. Nel 2011 debutta W l’Italia.it… Noi non sapevamo, scritto con Marie Belotti, che vince il premio internazionale “Teatro dell’Inclusione – Teresa Pomodoro” 2012, il cui testo viene pubblicato dalla Rubbettino Editore.

Il personaggio virtuale è, come abbiamo detto, Enzo Jannacci. Artista dalla poliedrica personalità è definito in modo molto riduttivo cantautore. In realtà è autore/poeta, cantante/interprete/strumentista, attore/ intrattenitore, che con la sua voce scura, quella vena intrisa di malinconia, che guarda ai desideri inappagati, agli amori impossibili, ai sentimenti semplici e veri di un’umanità emarginata riesce ancora e sempre ad emozionarci.

Ho conosciuto Jannacci nel 2002 e dopo aver lavorato nella sua commedia Le storie del Mago, ho avuto l’onore di essere diretta da lui nel monologo La Mascula, tratto dal mio omonimo racconto, già Premio Troisi, spettacolo che gira l’Italia da circa dieci anni.

Va da sé che se conosci uno come Enzo Jannacci non hai solamente a che fare con un grande artista, ma è aver incontrato un Maestro, oltre che una persona di grande spessore. Più volte mi è stato chiesto, in quest’ultimo anno, se non avessi intenzione di fare un omaggio a Jannacci. Ma le mie resistenze erano forti: sentivo di custodire la stima e l’affetto che avevo per lui come qualcosa di strettamente personale e inoltre, forse, non mi sentivo all’altezza. Poi mi sono ricordata di quello che lui diceva sempre a proposito di “passare il testimone… sennò che gusto c’è?!”

E dopo tante sollecitazioni, ho capito che sì, era giusto che anch’io onorassi la sua memoria e non solo per la sua grandezza e unicità d’artista, ma anche per il privilegio di essere stata sua allieva e per tutto quello che ha voluto generosamente trasmettermi.

Ho pensato, quindi, di “ringraziare” Enzo Jannacci con uno spettacolo di testi miei e di canzoni “sue”, magari forse proprio quelle meno note, ma non per questo meno significative.

Posso solo dire che l’intento è quello di parlare di un Maestro e di un Artista come in Italia non se ne “fabbricano” più.

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Egidia Bruno: Lucana di nascita, bolognese per studi (laurea D.A.M.S. e diploma di recitazione Scuola Galante Garrone), vive e lavora a Milano. Ciò che finora ha caratterizzato il suo percorso di attrice-autrice è sicuramente la trasversalità: dal teatro di prosa tradizionale a quello di narrazione (Memoria del fuoco, regia di Marco Baliani), e quello per ragazzi (Bambine, regia di Maria Maglietta, Premio E.T.I. ’96); dalla televisione (Rai 2, Pippo Chennedy Show) al cinema (Del perduto amore, regia di Michele Placido); dalla radio al cabaret. Nel ’98 firma insieme a Riccardo Piferi, autore di Paolo Rossi, il suo primo monologo Io volevo andare in America e invece so’ finita in India. Nel 2001 debutta Non sopporto le rose blu nato dalla collaborazione con Marie Belotti e Romeo Schiavone. È nel gruppo di C.U.L.T. la “satira politica” di Zelig insieme ad Antonio Cornacchione e Maurizio Milani. Nel 2002 vince il Premio Massimo Troisi con il racconto La mascula edito da Colonnese, Napoli, che diventa il suo terzo monologo con la regia e le musiche di Enzo Jannacci. Nel 2006 insieme a Marisa Miritello scrive e interpreta Antigone 2000 d.C… ’na traggedia.

Nel 2011 debutta W l’Italia.it… Noi non sapevamo, scritto con Marie Belotti, che vince il premio internazionale “Teatro dell’Inclusione – Teresa Pomodoro” 2012, il cui testo viene pubblicato dalla Rubbettino Editore. Nel luglio 2013 partecipa alla Milanesiana di Elisabetta Sgarbi, con un testo dedicato al suo rapporto artistico e umano con Enzo Jannacci.

www.egidiabruno.it

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