Supermagic torna con “Meraviglia” oltrepassando la realtà

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fotoIl Festival Internazionale della Magia conferma il successo proseguendo il lungo viaggio nel mondo delle arti magiche che non finiscono mai di suscitare stupore, con artisti sempre diversi e inimitabili, fra cui alcuni campioni del mondo.

Se la magia fa credere reali cose immaginarie o ritenere possibili eventi inconcepibili nel nostro mondo a tre dimensioni inserito nello spazio-tempo, sul palcoscenico del Teatro Olimpico ogni sera vigono altre leggi fisiche affrancate dai vincoli spaziali e temporali. Ecco, quindi che, senza spostamento di materia un mago ha doti di ubiquità o svanisce in un istante, o si trasforma con lo sventolio di un drappo in una flessuosa ragazza. Le carte da gioco si moltiplicano, cambiano seme e colore, si materializzano dal nulla tra le sinuose mani del prestigiatore, numerose colombe svolazzanti escono da sottili foulard e persino bianche oche starnazzanti che, assaporata la libertà, sgranchiscono i loro arti rattrappiti dalle costrizioni subite prima del loro prodigioso apparire, passeggiando per il palcoscenico e planando velocemente in platea tra gli spettatori attoniti e divertiti. Tutto è possibile, le leggi della fisica, della chimica e della biologia vengono sovvertite, non è più vero che “nulla si crea e nulla si distrugge”, oggetti inanimati si trasformano in esseri animati. Un prodigio che affascina adulti e bambini, tutti con gli occhi sgranati pronti a cogliere il trucco, inutilmente.

Perché il trucco c’è, affinato dal talento e da anni di studio e approfondimento abile e appassionato di prestigiatori, illusionisti, trasformisti, manipolatori, giocolieri, sempre applauditi nei varietà di tutto il mondo. Un viaggio fantastico e poetico, guidato dal garbato fantasista Bustric che lega i diversi numeri con intermezzi comici e giochi estemporanei.

Remo Pannain, avvocato penalista con l’hobby della magia e ideatore di Supermagic, introduce il secondo tempo con un cameo personale dal sapore antico.

Tra gli innovativi effetti visivi di Tommaso Biciocchi e sulle musiche originali di Angelo Talocchi e Edoardo Verde, il sipario si alza sul taiwanese Po Cheng Lai manipolatore di ventagli che crea una rarefatta atmosfera orientale.

L’italiano Luca D’Agostini, specializzato nelle carte da gioco e nelle tecniche dei bari e consulente per la televisione e il cinema, esegue il suo numero sotto una lente di ingrandimento e gli occhi attoniti di due persone del pubblico a testimoniare la meraviglia.

Il divertimento approda con Joseph Gabriel, proclamato miglior manipolatore e mago del mondo, che fa magicamente apparire oche e colombe tra le sue mani esili ed eleganti.

L’incredulità accompagna Ottavio Belli, illusionista e manipolatore, che crea atmosfere gotiche con le infernali macchine dalle quali riesce a salvarsi liberandosi dalle catene.

Tony Chapek è lo stralunato illusionista capace di interagire con il suo alter ego digitale entrando e uscendo dal teleschermo, irrefrenabile nell’esibizione che unisce virtuosismo tecnico e talento comico e gli ha fatto guadagnare per tre volte il premio come miglior innovatore.

La sintonia tra Carlo Truzzi e Simona consente loro di rinnovare e reinventare l’arte di creare con le mani le ombre che si animano sullo schermo, assumendo le forme di animali e personaggi che suonano, cantano, fumano.

L’illusionista francese Enzo Weyne ha un talento straordinario nel suscitare stupore sfidando l’impossibile, fino a far apparire un elicottero, numero presentato in Italia per la prima volta.

Nel foyer del teatro dalle 10 alle 19 si può visitare la mostra di rari oggetti magici appartenuti ai più grandi prestigiatori del passato.

Aggiornamenti, foto, video e appuntamenti speciali sono pubblicati sulla pagina Facebook www.facebook.com/SupermagicFestival e sul sito www.supermagic.it sul quale si possono anche imparare i giochi più semplici per stupire gli amici.

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