Gabriele Carcano diretto da Fawzi Haimor in concerto

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Foto di Pilvaxstudio Balazs-Borocz

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Pianoforte Gabriele Carcano

Direttore Fawzi Haimor

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laVerdi mantiene il proprio impegno di ospitare e proporre al proprio pubblico non solo talenti di sicuro avvenire ma anche artisti dal brillante curriculum internazionale benché poco conosciuti in Italia.

È il caso di Fawzi Haimor, direttore americano di Chicago, classe 1983, Resident Conductor della prestigiosa Pittsburgh Symphony Orchestra, apprezzatissimo Oltreoceano anche per la sua poliedrica personalità (basti pensare che è laureato sia in musica che in neurobiologia).

Venerdì 13 (ore 20.00) e domenica 15 marzo (ore 16.00) Haimor sarà ospite all’Auditorium di Milano, in largo Mahler, per la prima volta in carriera alla guida dell’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi, in un programma giocato tra Prokof’ev e Mozart. La parte sinfonica è all’insegna del primo, con l’opera giovanile Sinfonietta op. 5/48, cui farà seguito la Sinfonia n.7 op. 131, ovvero l’ultima composizione sinfonica del musicista russo. La parte concertistica sarà invece affidata all’estro di Gabriele Carcano, che torna a laVerdi dopo l’acclamata esecuzione del Terzo concerto di Beethoven nel maggio 2014, alle prese questa volta con il Concerto per pianoforte e orchestra n. 24 K. 491 del salisburghese.

Venerdì 13, sempre in Auditorium (Foyer della Balconata, ore 18.30, ingresso libero), la tradizionale conferenza introduttiva vedrà i relatori Enzo Beacco e Fausto Malcovati dialogare con il pubblico su Prokof’ef sinfonico.

(Biglietti euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; biglietteria via Clerici 3 (Cordusio), orari apertura: lun – ven ore 10.00 – 19.00, sab ore 14.00 – 19.00, tel. 02.83389.334 www.laverdi.org).

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Programma

Il breve ciclo dedicato in questa stagione alla musica di Prokof’ev prosegue con l’inizio e la fine di un genere curato con attenzione e continuità. La Sinfonietta è infatti la prima sinfonia scritta nel 1909 da un Prokof’ev ancora studente, ritenuta (forse) non ancora degna del nome completo (riservato alla celeberrima Sinfonia n. 1 “Classica”), revisionata nel 1929 e pubblicata con bivalente numero d’opera 5/48.

L’altra sinfonia che ascolteremo è la Settima e ultima, scritta fra 1951 e 1952 da un Prokof’ev prostrato certo nel fisico ma soprattutto nel morale, soggetto alle critiche di formalismo (intellettualismo) antisovietico da parte del tardo regime staliniano. Critiche che risultano pretestuose al semplice ascolto della Settima, che è una delle sinfonie più lineari, semplici, espressive di Prokof’ev, priva di sperimentazione formali e lessicali, insomma ben allineata alla poetica allora vigente del “realismo socialista”.

Completa il programma un nuovo anello della serie dedicata ai Concerti per pianoforte di Mozart, il K 491, serioso e intenso nella sua tonalità di Do minore.

Enzo Beacco

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Biografie

Fawzi Haimor, direttore. È Resident Conductor della Pittsburgh Symphony Orchestra dove dirige una varietà di concerti, in abbonamento, pop, educational, e di solidarietà. A Pittsburgh ha lavorato con Manfred Honeck, Leonard Slatkin, Gianandrea Noseda, Rafael Fruhbeck de Burgos e Jan Pascal Tortelier.

Durante la sua prima stagione concertistica europea, Fawzi Haimor ha debuttato con grande successo in Italia con la Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna, dirigendo la Quarta Sinfonia di Bruckner. In Inghilterra ha diretto la Württembergisches Kammerorchester a Cadogan Hall (Londra), con un programma di musica con-emporanea, e Sinfonia ViVA, con un programma classico (Concerto per violoncello di Schumann, Leonard Elschenbroich al violoncello, e la prima Sinfonia di Beethoven). The Derby Telegraph ha scritto riguardo la sua interpretazione di Beethoven: “Ad un vigoroso scherzo ha fatto seguito un finale vivace e fugace, le scale ed i temi si intrecciano in un climax di esaltante precisione e incisività”. Haimor dirige inoltre la Jacksonville Symphony, Kansas City Symphony, Alabama Symphony Orchestra, Erie Chamber Orchestra e Amman Symphony.

Highlight della stagione 2014/15 includono il ritorno con la Orquestra Sinfonia di Porto, il debutto con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi con la Settima Sinfonia di Prokofiev, il debutto con l’Orchestra Haydn di Trento e Bolzano, Qatar Philharmonic, Bursa State Orchestra (Turchia) e progetti educativi con Orchestre Philharmonique du Luxembourg (con una produzione di Peer Gynt di Grieg). Nell’estate 2014 Haimor è stato invitato dalla West Eastern Divan Orchestra con Daniel Barenboim al Teatro Colón di Buenos Aires.

Appassionato dell’educazione dei giovani musicisti, Fawzi Haimor ha diretto molte orchestre ed ensemble giovanili in tutti gli Stati Uniti. Fawzi e’ inoltre un coinvolto promotore della musica contemporanea e ha già eseguito musiche di compositori come Kevin Puts, Bela Fleck, Mohammed Fairouz e Avner Dorman.

Nato a Chicago nel 1983 da genitori di origini libanesi e filippine, Fawzi Haimor è cresciuto tra il Medio Oriente e l’area della Baia di San Francisco. Iniziato il suo percorso musicale a 4 anni con il violino, si è diplomato alla Jacobs School of Music – Indiana University. Qui ha studiato sotto la guida di David Effron ed Arthur Fagen e ha seguito masterclass internazionali con Herbert Blomstedt, Jorma Panula e Gustav Meier.

Fawzi Haimor ha ottenuto la laurea e il dottorato sia in musica che in neurobiologia, un master in direzione d’orchestra presso University of California-Davis ed un secondo master in direzione strumentale presso Indiana Universty.

Haimor vive a Pittsburgh, Pennsylvania con la moglie Houda e le due figlie, Aleena e Layla.

Gabriele Carcano, pianoforte. Nato a Torino nel 1985, inizia lo studio del pianoforte a 7 anni e si diploma a 17, al Conservatorio Giuseppe Verdi della sua città. Prosegue gli studi sotto la guida di Andrea Lucchesini all’Accademia di Musica di Pinerolo.

Dal 2006, grazie al sostegno dell’Associazione De Sono, della Fondazione CRT e del premio Banques Populaires – Natexis, si stabilisce prima a Parigi, dove frequenta i corsi di Nicholas Angelich presso il Conservatoire National Supérieur de Musique, perfezionandosi con Aldo Ciccolini, Marie Françoise Bucquet, quindi a Berlino. Riceve anche i consigli di pianisti quali Leon Fleisher, Richard Goode, Mitsuko Uchida. Nel 2004 vince il Premio Casella al Concorso “Premio Venezia”, e dopo il debutto al Teatro La Fenice, viene invitato da prestigiose istituzioni italiane.

Si esibisce quindi in sale e stagioni quali la Tonhalle di Zurigo, la Salle Pleyel, Theatre des Champs Elysées e Cité de la Musique di Parigi, Herkulessaal di Monaco, il Festival Radio France – Montpellier, Piano aux Jacobins di Toulouse, Caramoor Festival, French May di Hong Kong. Nel gennaio 2010 è proclamato vincitore del Borletti Buitoni Trust Fellowship, riconoscimento prestigioso che lo inserisce tra i migliori giovani talenti della scena musicale internazionale, ottenendo un immediato invito da parte di Mitsuko Uchida al festival di Marlboro nel 2010, 2011 e 2012. Ha poi partecipato a una prima tournée americana di Musicians from Marlboro nella primavera del 2012 (New York, Boston, Philadelphia, Washington DC, Toronto) ed è stato invitato per una seconda nel Novembre 2013.

Carcano ha suonato, tra l’altro, con Orchestre National de Montpellier, Orchestra da Camera di Mantova, Staatskapelle Weimar, Pomeriggi Musicali di Milano e Orchestra di Padova e del Veneto e ha debutto con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nella stagione sinfonica 2013/14, eseguendo il Concerto n.3 di Beethoven. Svolge anche intensa attività cameristica, collaborando con artisti quali Marie-Elisabeth Hecker, Andrea Lucchesini, Aldo Ciccolini, Colin Carr, Dora Scwharzberg, Mario Brunello.

Tra gli impegni più recenti ricordiamo il debutto alla Herkulessaal di Monaco, recital al Festival di Ludwigshafen, per la Fundacion Scherzo di Madrid; tournée in Europa prima con la violoncellista Marie-Elisabeth Hecker, poi con il violinista Benjamin Beilman; ha suonato al Louvre di Parigi, alla Tonhalle di Zurigo, a Montpellier, Oxford, a Roma per l’Accademia di S. Cecilia e al Festival di Bad Kissingen.

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