Intervista a Valentino Negri: il clamoroso successo dei suoi brani sul web

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Foto di Paolo Margutti
Foto di Paolo Margutti

Quando ho letto la biografia di Valentino Negri ho subito collegato la sua vita alle parole del drammaturgo statunitense Tennesse Williams il quale ha scritto che “Nella memoria tutto sembra accadere con musica”.

Mi sembra un concetto che calza a pennello per un artista che vive di musica da sempre, avendo avuto un padre musicista e intrapreso gli studi a soli 6 anni. Fin da quel momento, un talento innato ed una forte passione si sono trasformati in un mestiere, e poco importa se non si diventa popolari e commerciali tramite i canali televisivi.

Vivere di musica vuol dire emozionare il pubblico nelle esibizioni dal vivo, cimentarsi come cantante, autore, arrangiatore, produttore e artista a tutto tondo, fino a conquistare il pubblico del web con migliaia di visualizzazioni sui canali Youtube… Questo è Valentino Negri (www.valentinonegri.com).

In casa Negri la musica era il pane quotidiano; suo padre era uno stimato cantante e bassista che accompagnava artisti importanti, tra cui Drupi, nelle loro tournée internazionali trascinandosi il piccolo Valentino che, tra un pallone, un trenino e una chitarra, capisce prestissimo cosa vuole fare nella vita. Una volta cresciuto, studia prima al Conservatorio “Vittadini” di Pavia e poi si perfeziona al CPM di Milano.

La prima band la forma a soli 15 anni e, da quel momento, inizia la sua gavetta girando l’Italia per cantine, locali e piazze, facendo cantare e ballare tantissime persone. Una vera e propria palestra professionale, grazie alla quale l’artista Valentino acquista quella sicurezza e quella disinvoltura che si ottengono solo misurandosi davanti ad un pubblico reale.

Crescendo, eredita dal padre la collaborazione con Drupi che lo porta a calcare i palcoscenici di tutto il mondo, compresa la California e la Russia. Sono anni intensi perché entra in contatto con musicisti internazionali e con diversi generi artistici che si fondono e danno vita, nell’uomo e nelle sue produzioni, sonorità rock e pop, arricchite da originali e ricercate contaminazioni. Anche la collaborazione con Drupi prosegue perché, oltre ad essere un mentore, il cantante italiano è diventato uno di famiglia.

A ottobre 2014 Valentino Negri debutta come solista, producendo il suo primo l’EP dal titolo Due metri sotto terra. A dicembre viene selezionato tra i sessanta giovani che accedono alle audizioni per “Sanremo Giovani 2015” con il brano “Se”. A maggio 2015 uscirà il primo CD con quindici brani inediti di cui ha curato, interamente, produzione ed arrangiamenti.

Prima dell’intervista ero un pò in soggezione. Benché non sia ancora conosciuto al grandissimo pubblico, si avverte subito che è un personaggio con una provata esperienza e che ha conosciuto e lavorato con artisti internazionali. Avevo il timore di essere banale e poco competente ma, nello stesso tempo, curioso di scoprire il lato umano di un cantante che si è fatto da solo, che ha sudato sui palchi e si è conquistato la sua fetta di pubblico. Mi sono trovato a chiacchierare con un artista e una persona semplice, che ama il suo lavoro e che lo fa con naturalezza, senza smanie di protagonismo.

Ciao Valentino e grazie di averci concesso questa intervista.

Ma grazie a Voi.

Il tuo singolo “Se”, in selezione a Sanremo Giovani 2015, sta spopolando su internet. Il videoclip ha superato le 90 mila visualizzazioni. Che sensazione ti dà questa cosa?

Una bella sensazione!! Una grande sorpresa e una grande soddisfazione che mi trasmette forza per dare sempre di più.

Sei cantautore, musicista e fondatore di un’etichetta discografica insieme a Drupi. In quali di queste cose ti senti più a tuo agio o quale preferisci?

Sicuramente cantare e scrivere sono le cose che mi appagano di più.

Ti sei esibito in tutto il mondo. Raccontaci se il pubblico è diverso e se hai delle preferenze.

Il pubblico ti riserva sempre delle belle sorprese. Chi ti ascolta e ti guarda è naturalmente influenzato da quello che gli trasmetti dal palco. In Canada ed in Est Europa, però, sono calorosissimi e hanno sempre voglia di divertirsi, si lasciano andare e cosi ci si carica a vicenda!! Stupendo.

Hai cercato di entrare come “Nuova proposta” all’ultimo Festival di Sanremo con il brano “Se”. Come mai secondo te non sei stato scelto? Cosa non ha funzionato o non hanno capito della canzone?

Come saprai, non ero già famoso, non arrivavo dai talent, avevo una piccola etichetta indipendente che mi ha sostenuto durante le ultime audizioni a Roma. La giuria ha applaudito, esaltata, la mia performance e per me è stato un momento magico…ma si sa come funzionano certe cose, e ora sono qui per smentire la storia …ahahah!

Se” sta avendo un seguito esagerato per uno come me che non era mai entrato nel meccanismo dei social o dei talent e questa è stata la sorpresa!! La gente, grazie al passaparola, va a cercare “Se” e questo accade sia da quando è stato pubblicato sul portale Rai, per farlo conoscere, che successivamente nei miei canali ufficiali. Tutte queste persone sono andate a comprarsi il brano, a vedersi il videoclip o hanno cercato un contatto con me per saperne di più e per conoscermi meglio, e li ringrazio tutti!

La scena musicale italiana oggi è molto competitiva ma come si fa realmente ad “arrivare?

Al centro di tutto dovrebbe esserci la musica ma, purtroppo, non è così quindi tutti passano ma non rimane nessuno, un po’ come gli yogurt a scadenza al supermercato. La televisione con i suoi tempi ti fa credere che puoi essere una Star anche tu “per un quarto d’ora”, come diceva Warhol. Ho sempre pensato con la mia testa e voluto andare avanti seguendo i miei principi, non abbassandomi mai a compromessi senza senso, e va bene cosi, ed andrò avanti così! Bisogna crederci”.

Cosa pensi dei talent show?

Penso che siano trasmissioni televisive.. tutto qui. Alla fine di tutti i giochi, ascoltiamo ancora Battisti, Mina e Vasco. Ahah quindi?!”

E tu hai mai pensato a partecipare ad un talent tipo “X Factor” o “The Voice” dove ci sono non solo cantanti giovanissimi?

La musica quando è di qualità non ha età; è il sistema con cui si inserisce l’Artista e la sua musica nel contesto talent che mi starebbe un po’ stretto… ma sono uno che va avanti con l’entusiasmo di un pioniere che ha voglia di vedere cosa c’è al di là dell’orizzonte, quindi chissà.

Sta per uscire il tuo primo CD con 15 brani inediti. Raccontaci cosa sarà e come rappresenterà Valentino Negri

Non te lo posso raccontare… lo devi ascoltare, e se poi lo senti me lo racconterai tu! Ti rispondo con una canzone degli Stones: “It’s only Rock n’ Roll but I like it!!”

e chiude l’intervista salutandomi con una contagiosa risata.

 

 

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