The table

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fotoPupazzi Nick Barnes

Regia Mark Down Con Mark Down, Sean Garratt, Laura Caldow

Co-ideatori Nick Barnes, Sarah Calver, Mark Down, Sean Garratt, Mabel Jones, Irena Strateiva, Ivan Thorley

Musica Lemez and Friedel

Consulenza artistica Andrew Dawson

Con il sostegno di ARTS COUNCIL ENGLAND e JACKSON’S LANE

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Venerdì 20 e sabato 21 marzo, alle ore 21, al Funaro di Pistoia, in debutto nazionale, The table, della compagnia inglese Blind Summit Theatre. Protagonista indiscusso dello spettacolo è Moses ovvero Mosè, un burattino (animato da tre persone) irresistibile ed egocentrico, con la testa di cartone, che vive su un tavolo. Moses –  che a fine spettacolo firma veri autografi agli spettatori e ci tiene a sottolineare che la sua è “vera Arte” e non roba per bambini –  vuole raccontare una storia epica su Dio e Mosé, la vita e la morte e il teatro di figura ma ha un problema: si distrae continuamente.  Questo straordinario filosofo, commediante da tavolo, una sorta di incrocio tra Tommy Cooper e  Eddie Izzard è il “pezzo di cartone” più divertente mai incontrato.

I Blind Summit sono una straordinaria e innovativa compagnia inglese di teatro di figura. Fondata nel 1997 da Mark Down e Nick Barnes, la compagnia reinventa la tradizione Bunraku, lo storico teatro dei burattini giapponese, per il pubblico occidentale contemporaneo. Il loro intento si riassume in poche parole: presentare nuovi burattini, in nuovi posti, in nuovi modi, per un nuovo pubblico. Il teatro di figura dunque, come parte radicale della reinvenzione del teatro nel nostro tempo.

I Blind Summit Theatre, ideatori di questo pluripremiato spettacolo (Fringe 2011, in Scozia, Kontrapunkt Festival National of Puppet Art, in Polonia, Sunday Telegraph Top 5 Modern Puppet show, Chicago Times Top 10 Theatre 2013, …) di fama internazionale, hanno partecipato a numerosi spettacoli e opere come creatori e animatori di straordinarie marionette fra cui Cuore di cane e Il Maestro e Margherita di Simon Mc Burney/Complicite. Nel 2012, per la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Londra, curata da Danny Boyle, dirigono un cast di 50 burattinai per dare vita a pupazzi giganti.

Sabato 21 marzo Mark Down, direttore artistico della Compagnia terrà al Funaro anche un laboratorio sulla tradizione Bunraku, l’arte giapponese dei burattini. Il Bunraku è un tipo di teatro giapponese che nasce nel corso del XVII secolo: i personaggi vengono rappresentati con marionette di grandi dimensioni, manipolate a vista da tre burattinai. È una delle maggiori espressioni artistiche del Giappone nell’ambito delle arti performative. Il Bunraku è riconosciuto come bene intangibile del Paese e designato anche dall’Unesco come Patrimonio Immateriale dell’umanità. I partecipanti avranno la l’opportunità di accedere al metodo della Compagnia, unico nel suo genere, e vedere da vicino il lavoro dei tre manovratori. La giornata affronterà le basi del Focus, del Respiro, del Fixed Point e della manipolazione di oggetti e mira ad affinare le tecniche del movimento e dell’interpretazione. Verranno utilizzate marionette Bunraku di pezza appositamente progettate.  Info allo 0573 977225.

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Note di regia

Il burattino in questo spettacolo è stato originariamente creato per un altro show – il nostro adattamento di 1984 di George Orwell – in cui doveva interpretare il leader della resistenza segreta sotterranea, Emmanuel Goldstein. Si ispirava ad un nazista ritratto su un poster di propaganda antisemita. Alla fine non lo abbiamo utilizzato perché è risultato troppo gentile e carino.

Sei mesi più tardi siamo stati incaricati dalla Jewish Community Centre di Londra di fare uno spettacolo per il Seder, nella tradizione ebraica un pasto con amici e familiari in cui gli ebrei ricordano la loro fede, reinterpretando la storia dell’Esodo, seguendo le indicazioni di un libro intitolato Haggadà. Uno degli aspetti strani di questo testo è che esclude Mosè dalla storia per enfatizzare come sia stato Dio il salvatore degli ebrei.

Studiando Mosè siamo rimasti completamente affascinati dalla sua mortalità assoluta, dalla sua mancanza di divinità. Egli è un profeta eppure è totalmente umano. L’intera storia vuole affermare la divinità di Dio e l’umanità di Mosè.

Questa indagine esistenziale sulla natura dell’uomo e di Dio ci è sembrata molto adatta ad essere esplorata con un burattino e tre burattinai.

Nella costruzione dello spettacolo abbiamo anche fatto riferimento a Beckett, Sartre, Yves Klein e molti comici della tradizione stand up.

La nostra idea era di mettere Mosè su un tavolo, in veste di marionetta. Il pubblico lo ha amato immediatamente e così facendo ha riabilitato l’insopportabile veste pubblica del personaggio.

Mark Down

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Prenotazione obbligatoria allo 0573 977225.

Biglietto intero € 20.

Ridotto tesserati il Funaro € 15

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IL FUNARO CENTRO CULTURALE

Via del Funaro 16/18 – 51100 Pistoia – Italia

T/F +39 0573 977225 – T +39 0573 976853 – MAIL info@ilfunaro.org –

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