BucoLive

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fotoSabato 11 e domenica 12 aprile ATIR Teatro Ringhiera ospita “BucoLive”, un progetto curato da Il Filo di Paglia articolato in varie fasi creative che si svolgeranno nell’arco di due serate.

Sabato 11 aprile (ore 20.45) Il Filo di Paglia presenta lo spettacolo di teatro-danza BucoLive”, movimenti e coreografia Maria Carpaneto, concept e regia Marco Maccaferri, con Valerio Ameli, Alessia Bedini, Cristina Bucci, Martha Festa, Francesco Manenti, Katia Pantalla, Ivana Petito, Emanuel Rosenberg, Francesca Sproccati, Marcello Zagaria.

Diciotto persone sono nascoste e in fuga in un buco largo sei metri e lungo otto – si legge dalle note di regia – Terra, qualche calcinaccio e sacchi di cemento che gli abitanti del buco usano come riparo, giaciglio. Il cielo è l’unica visuale permessa ai fuggiaschi, già, perché loro hanno un grosso problema… Appena mettono fuori il naso dalle basse pareti che circondano il buco vengono metodicamente falciati da precisi colpi di mitragliatrice. 

Questo è il concept del film “D.A.D.” di Marco Maccaferri, di prossima uscita – dichiarato opera di interesse culturale e di ricerca sperimentale dal MiBAC, realizzato con il supporto della Film Commission Lombardia, della società di produzione L’Isola e Swiss-Emotion – una struttura narrativa sia cinematografica che teatrale. Lo stesso concept infatti si sviluppa su due percorsi artistici intrinsechi e indispensabili l’uno all’altro. Attori e danzatori trovano un linguaggio e modalità espressive comuni per integrare due realtà artistiche affini, ovvero far scivolare le fisicità più realistiche e concrete degli attori con quelle più astratte e ricercate dei danzatori. Personaggi i cui movimenti sono costretti in un luogo angusto e claustrofobico, movimenti inabituali per l’essere umano, sempre a terra e senza possibilità di assumere la familiare posizione eretta. L’obiettivo è quello di produrre uno spettacolo di teatro-danza indipendente dal format originale cinematografico. Paradosso curioso e denso di sfide.

Domenica 12 aprile (ore 20.45) si svolgeBucoLive Sound Jam”: l’atmosfera “sound” della colonna sonora del film “D.A.D.” sarà ricreata da Attila Faravelli, Nicola Ratti, Roberto Cecchetto e Cristiano Calcagnile, in forma di improvvisazioni e jam sessions. In contemporanea saranno presentati video tratti dal lungometraggio “D.A.D” ed estratti coreografici da “BucoLive” eseguiti dal vivo dai dieci performers.

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Info: Il Filo di Pagliamob. +39 347.9355159 – www.ilfilodipaglia.eu

https://vimeo.com/106160858

https://www.facebook.com/ilfilodipaglia

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ATIR TEATRO RINGHIERA

Piazza Fabio Chiesa / via Pietro Boifava 17 – Milano

Info e prenotazioni: 02.87390039 – 02.84892195 info@atirteatroringhiera.it

Biglietteria: aperta dal giovedì al sabato dalle 17 e 19, e 1h30 prima dell’inizio degli spettacoli. Prezzi: intero: € 15 – ridotto under 26: € 10 – ridotto over 60: € 7,50 – ridotto convenzioni: € 12

www.atirteatroringhiera.it

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BIO ARTISTI

Il Filo di Paglia è un’associazione diretta da Maria Carpaneto e Marco Maccaferri che annovera al suo interno artisti e gruppi che collaborano alla realizzazione di produzioni e laboratori di formazione. Da tre anni è ospite fisso presso il CIMD di Milano per corsi di danza contemporanea, movimento, corsi per bambini e workshop con un proprio metodo didattico con i principi di PMD (Presenza, Mobilità, Danza): tecnica che Maria Carpaneto insegna, dopo tanti anni di ricerca e formazione, con il coreografo e danzatore francese Hervé Diasnas. Tra le proprie attività promuove corsi e percorsi di formazione, periodi di ritiro creativo presso residenze artistiche, e produzioni.

Maria Carpaneto ha studiato danza negli USA, Francia e Milano, si è diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Ha danzato per Ellen Stuart, Adriana Borriello, Paco Decina, Cecilia Gallizia, Hervé Diasnas, Denise Lampard. Nel 2014 viene selezionata al Napoli Fringe Festival con Ivana Petito per Arie di Carta. Partecipa alla realizzazione del lungometraggio D.A.D. per la regia di Marco Maccaferri. Realizza il primo studio di Bucolive, un progetto di ricerca coprodotto da Il filo di Paglia, Swiss E-motion e l’Isola, presentato a Locarno. Nel 2013 diventa guida GAE (guida ambientale escursionistica). Perfeziona un proprio metodo didattico in natura con principi di PMD (Presenza, Mobilità, Danza). Nel 2012 realizza Variazioni Goldberg, progetto commissionato dal Festival Como città della musica; nel 2011 realizza un nuovo solo di danza Dunque io son con scenografia e costumi di Micol Di Palma e suono di Attila Faravelli. Collabora con il teatro G. D’Annunzio di Latina per Letture dal canale da ‘Canale Mussolini’ di A. Pennacchi, regia Clemente Pernarella. Nel 2010 è selezionata per Solo in azione vetrina dei coreografi Lombardi con Aerial. Firma la sua prima regia Ogni casa combatte (omaggio a Marek Edelmann); nel 2009 fa parte della Compagnia In-stabile Teatrodentro come formatrice ed interprete all’interno della II Casa di Reclusione Milano-Bollate e di Opera, con cui crea nel 2008 Psicopathia Sinpatica. E’ coreografa della trasmissione Singing Office, prodotta da Polivideo per Skyvivo e in diverse produzioni di ASLICO per la regia di Francesco Micheli. Coreografa la sigla della sit-com Don Luca, video-clip del cantante iracheno Kazem El Sahiir. E’ coreografa ne Il Trovatore per il Teatro Regio di Parma nell’OperaVerdi Festival, crea Raverie con Enrico Rava. Negli anni ‘90 presenta l’assolo Marion in diverse capitali europee ed importanti rassegne italiane. Ha collaborato in una creazione collettiva con Sylvie Courvoisier, Mark Feldmann, Walter Quintus a Losanna nella produzione Silenxieu.

Marco Maccaferri, regista e producer per il cinema di film, lungometraggi e cortometraggi, videomusicali e d’arte. Per la televisione è regista e direttore artistico di fiction, soap opere e situation comedy, regista di spot pubblicitari, film-convention, documentari industriali e servizi televisivi. Attualmente è impegnato nella realizzazione del film intitolato “D.A.D” prodotto da L’Isola di Milano e dichiarato opera di interesse culturale e di ricerca sperimentale dal MiBACT, che vanta anche il supporto della Film Commission Lombardia.

Attila Faravelli vive e lavora a Milano. Ha studiato composizione elettronica con Alvise Vidolin e Michele Tadini. Il suo primo lavoro solista (Underneath The Surface, pubblicato l’anno scorso dall’etichetta Die Schachtel) è stato realizzato dopo diverse esperienze come compositore per teatro, danza, film muti, audiolibri e installazioni artistiche. La sua musica è prevalentemente basata su assemblaggi organici di suoni raccolti in tempi e luoghi diversi e prodotti con tecniche varie, piuttosto che il risultato di un principio architettonico. I suoni sono liberi di attrarsi o respingersi in accordo al loro proprio carattere. Dal vivo e collaborando con altri musicisti suona una patch Max/Msp attraverso 8 altoparlanti modificati ognuno dei quali con specifiche proprietà di emissione nel tentativo di restituire profondità acustica a suoni astratti o registrati. Suona con Andrea Belfi nel duo Tumble (il loro debutto For Tumbling è stato recentemente pubblicato da Die Schachtel all’interno della collana di musica improvvisata italiana Musica Improvvisa). Suona inoltre con Nicola Ratti nel duo Faravelliratti (Lieu – Coriolis Sounds/Boring Machines). Ha collaborato con Claudio Sinatti, Cineteca Italiana Museo Del Cinema, Antonio Latella, Augusto Contento, Andrea Caccia, Nicola Martini, Alessandro Scandurra. Ha recentemente sonorizzato il Padiglione Italiano all’interno dell’ultima Biennale Architettura di Venezia.

Nicola Ratti è nato a Milano nel 1978. Il suo approccio si concentra sulla sperimentazione beat-analogico e installazione sonora. Attualmente sta lavorando con Giuseppe Ielasi con il quale ha formato il progetto intitolato Bellows, ~ Tilde, un trio con Enrico Malatesta e Attila Faravelli. Ha suonato la chitarra dal 2007 al 2013 nel desertico soundtrack-band Ronin. Si è esibito dal vivo in Europa e Nord America. Collabora con gli artisti visivi Alessandro Roma e Blisterzine/NastyNasty. Dal settembre 2013 è il curatore di una serie di eventi riguardanti il suono. E’ uno dei promotori/artisti di Auna, festival di musica electroacoustics concepito come momento di ricerca e scambio tra artisti italiani-based.

Roberto Cecchetto (electric guitar, fx electronics) e Cristiano Calcagnile (drums, percussion, fx electronics): musicisti eclettici ed avventurosi, Roberto Cecchetto e Cristiano Calcagnile, si incontrano per dare vita ad un progetto musicale (TIAN) dove confluiscono le esperienze maturate nel corso dei loro rispettivi percorsi musicali. Roberto vanta collaborazioni con Enrico Rava, Palle Danielsson, Paolo Fresu, Ben Allison, Eivind Aarset, Hector Zazou, Kenny Wheeler, Maria Pia De Vito, Stefano Di Battista, Tony Scott e molti altri. Vanta collaborazioni con Stefano Bollani, Antony Braxton, Tristan Honsinger, Mark Feldman, William Parker,Gianluigi Trovesi, Butch Morris, Paul McCandless e molti altri. Entrambi amano il rischio e l’immediatezza dell’improvvisazione estemporanea unita ad un profondo rispetto per gli elementi formali della composizione, e il loro progetto musicale riunisce questi aspetti sotto lo stesso cielo (Tian).

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