Virgilio Sieni, un fiorentino “arrivato”

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fotoE chi lo ferma più! Virgilio Sieni, il “geniaccio” della danza toscana e italiana, non solo dal 2013 è direttore della Biennale Danza di Venezia e, sempre nel 2013, è stato nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres dal Ministro della cultura francese Aurelie Filippetti ma, ora il MIBACT (Ministero dei Beni e della attività culturali e del Turismo) gli assegna un importante riconoscimento. La Compagnia Virgilio Sieni diventa Centro di Produzione della Danza per il triennio 2015-2017 individuando in CANGO, i Cantieri Goldonetta Firenze ‘casa’ dell’organico seniano, il luogo deputato della produttività coreutica e coreografica.

La Commissione Consultiva per la Danza del Ministero lo ha reso noto lo scorso 30 marzo ritenendo in possesso di meritevoli requisiti anche la Compagnia Zappalà Danza di Catania e l’Aterballetto Fondazione Nazionale della Danza di Reggio Emilia che, insieme alla Compagnia Virgilio Sieni, costituiscono poli di attrazione e centri di creazione, promozione e fidelizzazione dell’arte tersicorea contemporanea.

La danza è cultura, segno dei tempi, patrimonio artistico da valorizzare e condividere e la scelta ministeriale non fa che confermare le potenzialità di questa nobile arte e premiare l’intensa attività e i costanti risultati di queste tre realtà tutte “made in Italy”.

E questo riconoscimento a Sieni e alla sua Compagnia inorgoglisce Dario Nardella, il Sindaco di Firenze, che non solo è “felice di apprendere” la notizia ma sottolinea come la città si confermi “un’eccellenza nei settori dello spettacolo e della produzione artistica contemporanea”.

A febbraio infatti il Ministero ha riconosciuto il nuovo ente Teatro della Toscana, di cui fanno parte la Fondazione Teatro della Pergola e la Fondazione Pontedera Teatro, come Teatro Nazionale. Un successo per Firenze che ha in pieno centro all’ombra del Cupolone e in Santo Spirito in Oltrarno le sedi di una vivace attività spettacolare.

In particolare secondo le direttive ministeriali CANGO dovrà accogliere “un articolato sistema di festival, ospitalità, residenze, progetti di formazione e produzione” rivolti al territorio e pensati per proiettarsi a livello nazionale e internazionale in una sorta di cosmopolitismo danzato e danzante. Una vera e propria sfida per Sieni e i ‘suoi’ Cantieri Goldonetta. Uno spazio in Oltrarno più unico che raro, già a suo tempo animato dall’esperienze di Tadeus Kantor e Vittorio Gassman, dal 2003 residenza della Compagnia Virgilio Sieni e dal 2007 dell’Accademia sull’Arte del gesto, a cui si è aggiunto il progetto internazionale “Arte del gesto nel Mediterraneo”.

Impegnativo e carico di aspettative è il compito per il “geniaccio” e se lui già si fregia dell’onore di essere gradito ‘ospite’ della Serenissima, nella sua Firenze con questo riconoscimento ministeriale mette definitivamente il suo sigillo sullo storico spazio granducale di via Santa Maria in nome – per usare le sue parole – della “democrazia del corpo” e della “visione consapevole e di crisi”.

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