Christoph Eschenbach in concerto

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fotoOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Christoph Eschenbach direttore

Roberto Gonzalez Monjas violino

Simone Briatore viola

Mozart Il Flauto Magico: Ouverture K 620

Mozart Sinfonia Concertante K 364

Šostakovič Sinfonia n. 5

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Continua la Stagione Sinfonica dell’Accademia di Santa Cecilia che sabato 16 maggio (Sala Santa Cecilia ore 18 – lunedì 18 ore 20,30 – martedì 19 ore 19,30) ospita sul podio della sua Orchestra il direttore tedesco Christoph Eschenbach. Dopo la mozartiana ouverture da Il Flauto Magico, Eschenbach sarà affiancato da Roberto Gonzalez-Monjas e Simone Briatore, prime parti delle classi di violino e viola dell’Orchestra, per interpretare la Sinfonia Concertante K 364. Definita dal musicologo tedesco la Sinfonia dell’amichevole rivalità, la K 364 è concepita da Mozart secondo una struttura nella quale ai solisti non vengono riservate ampie possibilità individuali, piuttosto un rapporto dialogico tra violino e viola al quale fa da unificatore e regolatore l’intervento dell’orchestra.

Dopo l’apertura dedicata a Mozart, il concerto diretto da Eschenbach, che torna a Santa Cecilia dopo tre anni la Quinta Sinfonia di Šostakovič, tra le più conosciute del compositore, che rappresenta nei toni talvolta trionfalistici, talvolta accoratamente meditativi, il momento del ritorno all’ordine dopo le severe critiche all’indomani della prima rappresentazione dell’opera Una Lady Macbeth del distretto di Mcenzk.

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Nato a Valladolid (Spagna) nel 1988, Roberto Gonzalez-Monjas è subito diventato un musicista molto richiesto, elogiato per la sua versatilità e l’impegno in un ampio arco di progetti. È primo violino dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma, del Musikkollegium Winterthur e dell’Orchestra del Festival di Verbier; sempre come leader è ospite anche dell’orchestra  Les Musiciens du Louvre-Grenoble, della Bayerische Kammerphilharmonie, della Manchester Camerata e della Barcellona e Symphony Orchestra, così come di altri ensemble internazionali.

Roberto è un appassionato primo violino concertatore e appare anche come solista con la Verbier Festival Chamber Orchestra, la Medellín Philharmonic, l’Università Mozarteum Orchestra e la Castilla y León Symphony Orchestra a tante altre.

Camerista molto attivo, è il primo violino del Winterthurer Streichquartett ed ha anche suonato con artisti come Ana Chumachenco, Lukas Hagen, Alessandro Carbonare, Christian Zacharias, Tsuyoshi Tsutsumi, Wen–Sinn Yang, Wolfgang Boettcher, Kit Armstrong, Thomas Riebl e Janine Jansen; inoltre, ha collaborato con compositori come John Corigliano, Lera Auerbach e Fazil Say.

Progetti sociali e l’istruzione sono diventati una parte importante della sua vita: dal settembre 2013 è professore di violino della Guildhall School of Music & Drama. Inoltre, è Direttore Artistico della Filarmonica Medellín in Colombia. Ultimo ma non meno importante, è coinvolto nei progetti educativi del Festival di Verbier, come il Verbier Musica Camp Amateur Chamber Music Week.

Roberto Gonzalez-Monjas ha studiato presso l’Università Mozarteum di Salisburgo con Igor Ozim e alla Guildhall School of Music & Drama di Londra con David Takeno. Inoltre, è stato profondamente influenzato dal contatto musicale con John Corigliano, Ana Chumachenco, Sergei Fatkulin, Nikolaj Znaider, Reinhard Goebel, Charles Dutoit, Leonidas Kavakos, Zakhar Bron, Franz Welser–Möst, Christian Tetzlaff, il Quartetto Hagen e Ferenc Rados.

Suona un violino costruito nel 2011 da Stephan von Baehr.

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Simone Briatore è nato il 16 settembre 1975 a Torino, dove ha conseguito i diplomi di violino, viola e composizione.

Si è distinto in vari concorsi  italiani  ed ha seguito i corsi di perfezionamento tenuti dai maestri Pavel Vernikov e Vadim Brodski.

Successivamente ha studiato con Christoph Schiller presso la Musik Akademie di Basilea avvalendosi di una borsa di studio rilasciata dall’associazione De Sono, con Bruno Giuranna presso la scuola Walter Stauffer di Cremona e con Wolfram Christ al Conservatorio della Svizzera Italiana. Ha inoltre partecipato alle masterclasses di Tabea Zimmermann presso il “Centre de musique Hindemith” di Blonay (Svizzera).

Ha collaborato con le principali istituzioni musicali torinesi, quali il Teatro Regio, l’Orchestra Filarmonica di Torino, la De Sono, Settembre Musica e l’Unione Musicale. Ha tenuto concerti in diverse formazioni da camera accanto a musicisti quali Marta Argerich, Lorenza Borrani, Enrico Bronzi, Mario Brunello, Bruno Canino, Giuliano Carmignola, Enrico Dindo, Ingrid Fliter, Alexander Lonquich, Andrea Lucchesini, Domenico Nordio, Enrico Pace, Mariusz Patyra, Massimo Quarta, Sascha Sitkovetsky, Pavel Vernikov. Come prima viola, ha suonato con l’Orchestra Filarmonica di Torino, l’Orchestra da camera di Mantova,  l’Orchestra Filarmonica del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra Mozart di Bologna, l’Orchestra Filarmonica di Gran Canaria, la World Orchestra for Peace fondata da Georg Solti, la Camerata Salzburg. Dal’98 al 2009 ha ricoperto il ruolo di Prima Viola presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, con la quale ha eseguito il Don Quixote di Richard Strauss (1999, direttore Frédérich Chaslin), il Concerto per viola di Alfred Schnittke (2002, direttore Djansug Kakhidze) e l’Harold en Italie di Hector Berlioz (2007, direttore Daniel Kawka).

Dal 2009 è Prima Viola presso l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma.

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Stagione Sinfonica 2014-2015

Auditorium Parco della Musica – Sala Santa Cecilia

Sabato 16 maggio ore 18 – lunedì 18 ore 20,30 – martedì 19 ore 19,30

Biglietti: da 19 € a 52 € – Info: 068082058

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Domenica in musica

Domenica 17 maggio 2015 – Sala Santa Cecilia ore 12

Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Christoph Eschenbach direttore

Šostakovič Sinfonia n. 5

Età consigliata: da 12 anni in su

ore 11 – introduzione all’ascolto

ore 12 – concerto

La Grande Musica ad un piccolo prezzo! Rivolti ad un vasto pubblico, i Matinée sono destinati a giovani, studenti e famiglie che intendono avviare un rapporto “leggero” e vivo con l’esperienza dell’ascolto musicale. I concerti, della durata massima di un’ora e senza intervallo, hanno luogo presso la Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica e sono preceduti da un’introduzione al programma. Un’ occasione unica per accedere, ad un prezzo molto conveniente, alla grande Musica.

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