Fabbrica Europa in Danza 2015

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fotoAl via giovedì 7 maggio a Firenze Fabbrica Europa. L’opificio delle arti sceniche contemporanee che termina il 3 luglio e punta sulla non convenzionalità delle proposte teatrali, musicali e coreografiche di un festival itinerante giunto alla XXII edizione.

A farla da padrona in questa maratona di spettacoli, performances ed eventi è proprio la danza con una programmazione articolatissima pensata per gettare uno sguardo sullo “stato dell’arte” tersicorea attuale ospitando affermate compagnie internazionali, accreditati organici europei e nazionali e dedicando ben sei serate a giovani coreografi provenienti da tutto il mondo.

Un cartellone in continuo movimento affiancato l’8 maggio da una giornata di discussione al Museo del Novecento tra operatori, addetti si lavori, critici ed esperti intitolata “Una nuovo sistema per la danza?”, in cui si parlerà anche della terza edizione di NID Platform, e dal progetto “Sharing Training” degli Attivisti della danza, dall’11 maggio al 28 giugno. Un gruppo aperto di danzatori e coreografi indipendenti nato a Firenze nel 2012.

Fra gli appuntamenti da non perdere in apertura la prima nazionale alla Stazione Leopolda il 7 e l’8 maggio di Zap della coreana Lee Hee-moon Company, a seguire al Teatro Era di Pontedera l’8, il 9 e il 10 l’atteso debutto di Pa/Ethos del coreografo tibetano Sang Jijia che torna dopo il successo di As If To, rappresentato lo scorso anno all’Opera di Firenze. Sang Jijia questa volta crea un lavoro per i danzatori della Paolo Grassi di Milano e per la Spellbound Contemporary Ballet di Roma, mentre al Teatro Goldoni il 26 e 27 giugno va in scena in prima europea Bul-Ssang della coreografa Aesoon Ahn con la Korea National Contemporary Dance Company di Seoul. Una coproduzione con Opera di Firenze/Maggio Musicale Fiorentino.

E ancora alla Leopolda il 12 maggio arriva il mitico Aterballetto con un trittico contemporaneo firmato da Cristina Rizzo e Michele di Stefano, il 14 e 15 approda Empty moves (Parts I, II, & III) di Angeli Preljocaj sulla registrazione di Empty words di John Cage del 1977.

Per RIC.CI. Reconstruction Italian Contemporary Choreography anni ’80-’90, progetto pluriennale firmato da Marinella Guatterini e di cui Fabbrica Europa è partner, si segnala oltre a e-link di Michele di Stefano con Aterballetto, Pupilla di Valeria Magli con la DanceHaus Company al Teatro Cantiere Florida il 12.

Sempre alla Leopolda da vedere è la prima nazionale di Armine, Sister uno spettacolo del Teatro Zar di Wroclav (Polonia) in ricordo dei cento anni del genocidio armeno e Trees, una installazione/performance di Cristtina Caprioli, figura di riferimento della coreografia scandinava, e sempre della Caprioli, il debutto di Omkretz il 14 e 16.

Al Teatro Cantiere Florida doppia chance il 25 giugno per la coreografa toscana Luisa Cortesi che firma Mousing in prima europea per e con la danzatrice Cha Jin-yeob della Korea National Contemporary Dance Company, e in prima assoluta On the Other hand interpretato dalla stessa Cortesi.

Nutrito è poi il carnet relativo ai più significativi autori della danza italiana odierna come Fabrizio Favale, Daniele Albanese, Cristina Rizzo, Giulio D’Anna, Luca Veggetti, a cui si aggiungono l’agguerrita Compagnia Opus Ballet e il gruppo nanou.

Una Fabbrica davvero in piena attività quella fiorentina che conferma ancora una volta il costante impegno di un festival indirizzato consapevolmente “verso un futuro dagli orizzonti ancora aperti” e – aggiungiamo noi – ancora da esplorare.

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