Il Teatro Vivo (18° edizione)

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fotoA partire dal mese di maggio 2015 torna l’appuntamento con “Il Teatro Vivo”, progetto del TTB Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche quest’anno realizzato con la collaborazione di Fondazione Donizetti, contemporary locus, LAB 80 Film e sostenuto da Assessorato alla Cultura, Expo e Turismo del Comune di Bergamo, Fondazione della Comunità Bergamasca, Fondazione Credito Bergamasco, Fondazione ASM. La rassegna è patrocinata da Expo 2015 – Padiglione Italia e Provincia di Bergamo. Free Press Partner: CTRL Magazine.

Tra le iniziative che storicamente il Tascabile organizza sul territorio bergamasco “Il Teatro Vivo”, giunto alla sua XVIII edizione (prima edizione 1998), può essere oramai considerata dalla città una manifestazione “tradizionale”. Non perché abbia origine nella notte dei tempi, ma perché, al contrario, aspira alla continuità. Per questo il progetto può essere “inventato” ogni anno, pur possedendo i caratteri della tradizione. I quali caratteri, la storia insegna, derivano da una continua tensione, un difficile equilibrio fra conservazione ed innovazione. Per queste ragioni la manifestazione, che come noto intende promuovere e diffondere la conoscenza e la ricerca sul teatro, con particolare riguardo alle problematiche relative al crocevia delle culture, si è delineata fin da subito come “luogo d’azione” ideale in cui sviluppare l’idea forte che caratterizzerà il lavoro del Tascabile nell’estate del 2015: valorizzare, attraverso le arti, ed in stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, Expo e Turismo del Comune di Bergamo, il patrimonio architettonico del Monastero del Carmine (sede del TTB dal 1996).

Come è noto in ogni sito si stratificano valori di storia, significati mentali, simbolici. Il TTB in collaborazione con alcune delle principali realtà culturali del territorio ha elaborato un progetto in cui beni materiali (gli spazi del Carmine) e beni immateriali (teatro, cinema, arti visuali, musica) dialogano tra loro, offrendo così agli spettatori una visione innovata o restaurata degli spazi, e contribuendo all’acquisizione di un nuovo senso di identità ed appartenenza.

Alcune delle attività riguarderanno in modo specifico il tema dell’Esposizione Universale.

Questa edizione di Teatro Vivo è dedicata alla memoria di Renzo Vescovi nel decennale della sua scomparsa (1941-2005).

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IL PROGRAMMA

TEATRO

A) Generazioni”: Attraverso spettacoli e laboratori si rifletterà su quelle che sono le linee guida di un certo teatro contemporaneo, con i lavori di Teatro del Lemming, Teatro Due Mondi e TTB (il problema della trasmissione del sapere teatrale, le nuove drammaturgie). A complemento un laboratorio condotto dal regista Simone Capula. Ampio spazio verrà riservato alle realtà teatrali giovanili della bergamasca attraverso le iniziative di “Per amore o per forza”, progetto giunto alla VI edizione, realizzato dal TTB in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Bergamo e Teatro Caverna.

B) “Il Sapore della danza”: L’antica sapienza teatrale orientale presentata attraverso gli spettacoli di teatro-danza classico indiano di artisti di fama internazionale quali Madhu Natraj (Stem Natya Danza Kampni, Bangalore, India), P. Praveen Kumar (Chithkala School of Dance, Bangalore, India), Ileana Citaristi (Accademia Art Vision, Bhubaneswar, India), Maresa Moglia (Associazione Culturale Natana Vedica East/West Performing Arts, Siena) e gli attori-danzatori del TTB. Accanto agli spettacoli, alcuni incontri di approfondimento sui temi di Expo con Alessandro Vescovi, Giuliano Boccali e Cinzia Peruccini (Università degli Studi di Milano) e la proiezione del documentario “The Backstage of Tradition” (Germania, 2014) recentemente presentato al Bergamo Film Meeting.

CINEMA in collaborazione con Lab 80 film

Il luogo, l’architettura, la memoria: elementi che suggeriscono percorsi cinematografici intriganti, che disegnano intersezioni tra modi diversi di fare arte. La pittura, la musica, il teatro, la fotografia entrano nella messa in scena audiovisiva, ne diventano attori, parte della narrazione. Peter Greenaway, con il film “Goltzius & The Pelican Company”, in questo senso è ideale per aprire la nuova esperienza che il Lab 80 condivide con il Teatro Tascabile. Da qui si dipana il programma dei film, quattro proiezioni per quattro settimane dalla seconda metà di agosto alla prima metà di settembre, con l’idea di presentare al pubblico alcuni percorsi relativi a temi e modalità di rappresentazione, visioni inusuali, ma non per questo meno fascinose e coinvolgenti.

Programma in via di definizione.

MUSICA in collaborazione con Fondazione Donizetti

Note sono le corrispondenze tra spazio architettonico e musica, che costituiscono uno dei momenti più alti e intensi di un rapporto sviluppatosi dall’età classica fino alle sperimentazioni dei giorni nostri. Lo spazio sonoro può essere l’ambiente architettonico in cui risuona una musica e, nel nostro caso, occorre forse riferirsi al lavoro che Marius Schneider fece nei chiostri romanici di San Cugat, di Gerona e di Ripoll in Catalogna, edifici pensati come partitura ascoltabile “musica pietrificata o pietre che cantano”. Ma spazio sonoro è anche quello della composizione musicale vera e propria, uno spazio che combinato con l’ambiente architettonico conduce l’ascoltatore in quella che comunemente è definita “atmosfera”.

In questo contesto si inseriscono i concerti organizzati dalla Fondazione Donizetti che saranno ospitati al Carmine per la Donizetti Night.

ARTI VISUALI in collaborazione con contemporary locus

contemporary locus è un’associazione culturale che progetta e realizza attività espositive, formative e di ricerca sul territorio nazionale e in rete, mediante nuove strategie artistiche. Fondata nel 2012, la sua progettualità si realizza attraverso la riapertura di luoghi segreti o dismessi che conservano un particolare interesse storico-artistico o sociale, e artisti contemporanei che ne divengono liberi interpreti. La riattivazione di luoghi invisibili, il coinvolgimento dell’arte contemporanea, l’utilizzo di nuove tecnologie, sono lo statement di contemporary locus.

Gli artisti, stranieri e italiani, invitati a trovare echi e corrispondenze con i luoghi prescelti, con la loro storia e la loro condizione di segretezza o dismissione, intervengono con lavori site specific e opere appositamente scelte. Per l’occasione contemporary locus, proseguendo il suo lavoro di valorizzazione degli spazi abbandonati di Bergamo, costruisce un progetto site specific per il Convento del Carmine.

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INFORMAZIONI: TTB Teatro tascabile di Bergamo – Accademia delle Forme Sceniche, tel. 035.242095, info@teatrotascabile.org, www.teatrotascabile.org

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