La storia di Bebbo, Pirone, Caterina e Ignazio e dell’arte di Marcella nel servire le prugne

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fotoÈ tornato il TORINO FRINGE FESTIVAL dal 7 al 17 maggio con il titolo Invasioni Teatrali, ovvero Andare a teatro può creare dipendenza. Prima dell’uso leggere attentamente il programma. Con 10 compagnie cittadine, 46 spettacoli al giorno per dieci giorni, performance, eventi speciali, feste, workshop e incontri nel cuore di Torino. Evviva.

La storia di Bebbo, Pirone, Caterina e Ignazio e dell’arte di Marcella nel servire le prugne è uno spettacolo realizzato da alcuni studenti del terzo anno e neodiplomati della Scuola del Teatro Stabile di Torino.

Sinossi: Bebbo è al potere. Marcella è la sua serva. Arriva a fargli visita un coltivatore di cipolle di nome Pirone che, in pochi minuti, inconsapevolmente, spodesta Bebbo. Spettacolo scoppiettante e strano, con dei ritmi suoi che si sviluppava con una sua logica particolare. A me è piaciuto soprattutto perché non definibile, fresco e audace non cercava la complicità del pubblico nel dipanare la storia. Una storia che poteva essere metafora del potere, ma anche il difficile rapporto uomo-donna, una storia ecologista e molto altro. Non ultimo un gioco che un gruppo di amici si trova a sviluppare in una fredda giornata autunnale, dove le regole di fondo sono poche, i costumi occorre inventarseli, la scenografia assente e ovviamente non c’è pubblico.

Difficile definirlo, mi è sembrato una via di mezzo fra una favola per bambini, Teatro dell’assurdo e Teatro della Crudeltà e forse c’era qualcosa dello straniamento di Brecht. Ci stavano dentro, a mio avviso Beckett, Genet, Campanile e forse anche il Living. Gli attori si divertivano, e di conseguenza anche il pubblico sorrideva, anche se non c’era una vera impronta comica. Recitazione, movimento nello spazio, presenza scenica ottima e si direbbe anche un buon rapporto fra gli attori, visto che non ci sono stati momenti di vuoto. Forse ho assistito ad una nuova realtà teatrale che darà una sua impronta al Teatro a venire, o più semplicemente ad uno spettacolo messo in piedi da giovani attori che provano soprattutto uno dei più grandi piaceri del teatro: lavorare insieme per trovare linguaggi comuni, rinunciando ad una parte del proprio ego.

Il pubblico, non troppo numeroso forse per la concomitanza di altri spettacoli, ha applaudito convinto alla fine della recita, e tutti apparivano soddisfatti della scelta fatta. Dello spazio ho già scritto, ribadisco che la sala del Teatro Officina all’interno del Cecchi Point, luogo frequentato da quasi tutti i gruppi di Torino con poche disponibilità economiche, è diventato sempre più importante per manifestazioni e rassegne di tutti i tipi. E la gente che la frequenta è estremamente eterogenea, nel senso bello del termine, e venirci ti fa capire quanto Torino è cresciuta in questi ultimi anni come apertura e disponibilità verso gli altri.
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La storia di Bebbo, Pirone, Caterina e Ignazio e dell’arte di Marcella nel servire le prugne.

Autore: Aliosha Massine

Regia: Aliosha Massine
Con: Marcello Spinetta, Aliosha Massine, Marta Cortellazzo Wiel, Giulio Maria Callini, Roberta Lanave

Luci, musiche, costumi: La Zattera

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