avVento #2. Bestiale Copernicana

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Foto di Valentina Quintano
Foto di Valentina Quintano

Sesto ed ultimo spettacolo per la linea Apache in questa stagione 2014/2015 del Teatro Litta; la Sala La Cavallerizza ospita la compagnia napoletana TeatrInGestAzione.
#2 Bestiale Copernicana è il secondo movimento di avVento, progetto pluriennale concepito come “spazio ideale di fondazione”.
TreatrInGestAzione, nato nel 2007 dall’incontro di Anna Gesualdi e Giovanni Trono, crea con il suo avVento un raccoglitore che comprende al suo interno diversi artisti impiegati nella ricerca e scrittura di un mito di fondazione postmoderno.

avVento #2. BESTIALE COPERNICANA

di TeatrInGestAzione – con Giovanni Trono, Alessia Mete – itinerari scenici Gesualdi / Trono – itinerari drammaturgici Loretta Mesiti – itinerari fotografici Valentina Quintano – con il sostegno di PAN Palazzo delle Arti di Napoli, Ella Fiskum Danz R.E.D. (Norway), Trasparenze Festival> residenze, Atelier della Scena Contemporanea (Modena).

In uno spazio vuoto, corpo, azione, suono, tempo e spazio, tutti gli elementi della rappresentazione si presentano smembrati, dislocati. Lo spettatore è chiamato a fabbricare la propria presenza, a cercare l’origine della propria visione.

Nella distanza tra la dimensione intima che l’ha generata e la sua necessità di farsi appello, la visione può prendere corpo richiamando tutti alla propria presenza. È ciò che deve essere successo ai visionari che ci hanno preceduto, il cui sguardo ha tracciato il solco del nostro presente. Tra essi il primo pensiero va a Mikołaj Kopernik che agli albori del XVI sec. intuisce il moto della terra attorno al sole.
Copernico ha sovvertito la gerarchia fra soggetto e oggetto della visione facendoci riconoscere corpo fra i corpi, parte “guardante” della materia guardata, materia in cui siamo invischiati, atomi tra gli atomi, sostanza incrostata d’animale e di stelle.

Dal paradigma della rappresentazione, in cui l’AGIRE DEL RAPPRESENTANTE permette e autorizza la mia assenza (“ti guardo, lasciandoti agire al posto mio”), al paradigma della presenza condivisa, in cui ciascuno è invitato a METTERE IN OPERA il proprio stare rendendolo ATTO DI COSTRUZIONE.

È su questo momento “genetico” della visione che vuole riflettere Bestiale Copernicana, andando ad indagare i processi che, in diversi ambiti del sapere (scienza, filosofia, spiritualità) hanno dato vita a quei ribaltamenti, sovvertimenti del nostro percepire, a quelle visioni copernicane, bestiali, che hanno liberato una nuova possibilità di intenderci uomini e di progettare il nostro agire.
Formalmente il progetto avVento è costituito da tre episodi performativi automuniti e indipendenti l’uno dall’altro, distanti nel tempo, non consequenziali, che innestano lo stesso discorso in tre luoghi di diversa natura.
#2 Bestiale Copernicana è il secondo movimento di avVento, un progetto pluriennale concepito come “spazio ideale di fondazione”, che raccoglie diversi artisti intorno alla scrittura di un mito di fondazione postmoderno.

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TeatrInGestAzione di base a Napoli, è un organismo creativo intersoggettivo in costante rivoluzione poetica. La sua opera muove dall’esigenza di svincolare l’atto performativo dal contesto spettacolare, e di qualificare la scena come sede di una socialità sperimentale. Persegue un’estetica basata sul rigore della presenza, la sobrietà degli elementi e l’uso essenziale dello spazio.

Guidato dall’etica del dare luogo, cura inoltre progetti trasversali (altofest.net e altofragile.eu), innestando l’azione artistica nell’architettura socio-urbana ed umana in cui agisce, disegnando spazi di condivisione in cui altri artisti e autori di diverse discipline possano entrare in dialogo e mettere in discussione, in maniera pubblica e collettiva, le proprie pratiche.

Tra le ultime opere: avVento (2011-2015); MISS la natura dell’educazione (2014); Morse (2012); Canto Trasfigurato (2012); 3_to_1 (2011); Mamma!Sontanto Felice (2010); Alfredo #On Air (2008).

Ospite di rassegne e festival nazionali e internazionali, il suo lavoro è stato accolto, tra gli altri, dall’Institut für Theater-Film und Medienwissenschaft-Goethe Universität di Frankfurt am Main (Germania) 2011; Ella Fiskum Danz R.E.D. (Norvegia) 2013; Italian Performance Platform/Ipercorpo – Forlì (2014); Trasparenze Festival Atelier della Scena Contemporanea – Modena 2014; Testimonianze Ricerca Azioni, Teatro Akropolis – Genova 2014 e 2015; Finestre sul Giovane Teatro, Teatro Ridotto – Bologna, 2013; Napoli Teatro Festival Italia – Napoli, 2010; E’(C)CENTRICO – Torino 2011 e 2013; Presente/Futuro 2011 – Palermo; Benevento Città Spettacolo – Benevento, 2008.

Nel 2011 è vincitore del premio DE.MO./ Movin’UP a supporto della circuitazione dei talenti italiani emergenti nel mondo (GAI e MiBAC).

TeatrInGestAzione sviluppa un’originale pedagogia teatrale dedicata alla presenza scenica e alla creazione collettiva, dedicando parte determinante del proprio lavoro quotidiano allo studio del corpo in scena, considerato come una macchina di scoperta infinita (meccanicAEmozionale). Ne raccolgono l’esperienza artistica e pedagogica diverse tesi di laurea e i volumi “Testimonianze Ricerca Azioni” ed. AkropolisLibri 2014; “Il tempo a Napoli” di Piermario Vescovo, Ed. Marsilio 2011.

Nel 2006 inaugura il progetto teatrale (didattico e creativo) sviluppato nel Manicomio Giudiziario di Aversa, rivolto ai suoi internati, basato su un’attività di risveglio espressivo e ricerca di spazi di dignità umana, che prosegue attualmente con i detenuti della Carcere Poggioreale. TeatrInGestAzione nasce nel 2006 dall’incontro di Anna Gesualdi e Giovanni Trono.
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APACHE è una linea di programmazione curata da Matteo Torterolo per conto del Teatro Litta all’interno della sua stagione serale; nasce nel 2014 dalla volontà di dare spazio a quelle espressioni di sperimentazione, di contaminazione di linguaggi, di rischio, che altrimenti rimarrebbero relegate in riserve, come accade spesso alle espressioni più fresche e vitali del contemporaneo, nicchie che invece di preservare impediscono la crescita. Per il teatro, escludere o lasciare a festival e rassegne la cura di queste realtà costituisce un peccato mortale: limitarsi a perpetuare una forma storica e storicizzata di spettacolo significa diventare sempre più custode dello status quo e sempre meno luogo di confronto, di innovazione reale. Per questo APACHE propone da gennaio a giugno, per una settimana al mese, 6 compagnie, 6 prime milanesi, 6 tra gli esempi più interessanti di quello che si muove ogni giorno intorno, accanto e sotto di noi.

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INFORMAZIONI
Sala La Cavallerizza – Repliche: da giovedì a sabato ore 21:00 – domenica ore 17:00 – Biglietti: intero €10, under 25 e over 60 €8 – Abbonamento: APACHE 6 spettacoli €40

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BIGLIETTERIA

C.so Magenta 24, Milano
ritiro biglietti lunedì/sabato – 18:00/20:00
– informazioni e prenotazioni telefoniche
lunedì a sabato – 15:00/19:30 – 02.86.45.45.45
– prenotazione mail promozione@teatrolitta.it

– prevendita online biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito e nei punti vendita Vivaticket

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