Gershwin Gala, il debutto di William Eddins a Santa Cecilia, Roma

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Foto di Musacchio & Ianniello

Entusiasmante finale di stagione sinfonica a Santa Cecilia con il debutto di William Eddins impegnato nel doppio ruolo di direttore d’orchestra e pianista: insignito del Premio Frecciarossa 1000 dal Gruppo Ferrovie dello Stato già partner dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Eddins dimostra di avere il jazz, lo swing, il blues nel sangue (con la simil classe disincantata di Louis Armstrong e con tanto di bretelle rosse che si sono a tratti intraviste sotto la giacca) che ha trasmesso con disinvoltura anche all’Orchestra di Santa Cecilia, perfettamente a suo agio anche nelle pagine più belle e più celebri di George Gershwin.

In ogni nota poi, dalle Ouverture di Funny Face (in prima esecuzione assoluta per i concerti dell’Accademia) e di Girl Crazy c’erano tutte le meravigliose atmosfere di Manhattan di Woody Allen richiamate nell’entusiasmante Rhapsody in Blue aperta dal clarinetto di Alessandro Carbonare e animata dal pianoforte di Eddins dal tocco giocoso e felicissimo e nella suite Gershwin in Hollywood (nell’arrangiamento di Robert Russell Bennett e in prima esecuzione assoluta nei concerti dell’Accademia) risuonavano l’uno dopo l’altro le intramontabili note delle songs di George e Ira Gershwin, melodie cult diventate standard jazz e impresse ormai nel bagaglio musicale collettivo.

Seconda parte della serata, dedicata alla Suite del Porgy and Bess capolavoro di Gershwin nonché prima grande “opera” composta dal musicista americano: magnifiche le songs, da Summetime a The man I love a I got rythm divenuti dei veri standard jazz, interpretate dal soprano Sarah Nicole Batts soprano e dal baritono Rodney Earl Clarke, classe e perfetta presenza scenica in versione Broadway da vendere.

E se il direttore e l’Orchestra si sono divertiti e non poco, sono riusciti in un batter d’occhio a trascinare il pubblico: a chiudere la stagione sinfonica di certo è stato uno dei concerti più trascinanti del cartellone, vivace e spumeggiante, intriso di quella felicità in versione stars and stripes che ha immerso la platea romana nelle atmosfere di New York fra gli applausi scroscianti.

Presente al concerto conclusivo della stagione Sinfonica di Santa Cecilia anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella che alla fine si è congratulato con il Maestro Eddins.

E se la stagione 2014-2015 si è appena conclusa, l’Orchestra con il Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia sono pronti per la stagione estiva che si apre giovedì 2 luglio con Ennio Morricone e prosegue il 9 luglio con la coppia Igudesman (violino) e Hyung-ki-Joo (pianoforte) per concludersi il 23 luglio con Uto Ughi e Pehlivanian con il travolgente Bolero di Ravel.

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