A Fiesole la danza rinasce con Alessandro

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fotoÈ una splendida notizia veder tornare dopo dieci anni la danza nel cartellone dell’Estate Fiesolana. Ed è una piacevolissima sorpresa frutto della volontà e dell’impegno di Alessandro Bigonzetti che è riuscito a convincere Silvia Borsotti, Direttrice Generale dell’Estate Fiesolana, a recuperare un’aulica tradizione tersicorea nell’antico Teatro Romano di Fiesole.

Bigonzetti vanta un curriculum di tutto rispetto a cominciare dal diploma, ottenuto presso la Scuola del Teatro dell’Opera di Roma, e dalla sua attività di danzatore tra le fila dell’Aterballetto, di MaggioDanza, dell’Opera di Roma, del Balletto di Toscana, del Corpo di Ballo della Scala, dove ha interpretato il repertorio classico, moderno e contemporaneo.

Dal 2003, appese al chiodo le mezze punte, Alessandro si dedica alla formazione didattica collaborando con importanti soggetti fra cui lo stesso Aterballetto, la Scuola del Balletto di Toscana, l’A.E.D. di Roma, e alla coreografia firmando creazioni per lo Junior Balletto di Toscana, MaggioDanza, i Balletti di Montecarlo, mentre come Maître de Ballet è spesso ospite dell’Aterballetto e del San Carlo di Napoli.

Forte di una solida esperienza, questo romano doc è approdato quasi in sordina a Fiesole per essere nominato direttore artistico della sezione danza del Festival. Una nomina che gli ha consentito di ideare tre serate tra classico e contemporaneo con prime assolute, un gala, produzioni in esclusiva, e di porre le basi per un futuro carico di promesse.

E se il via a questa felice ricomparsa della danza nel cartellone fiesolano è stato il 1 luglio con lo spettacolo Due danze per Firenze con Opus Ballet e Kaos Balletto di Firenze, atteso il 7 luglio è il gala Giovani stelle in una notte d’estate con la partecipazione di Letizia Giuliani, Federica Maine, Michelangelo Chelucci, Francesco Marzola, Zhani Lucaj di MaggioDanza, Stefania Ballone della Scala, Opus Ballet e Kaos Balletto di Firenze, affiancati da talentosi allievi di Aurino & Beltrame, Ballet Center, Domus Danza, Khorovodarte. Chiusura alla grande l’11 con Giselle di Eugenio Scigliano e lo Junior Balletto di Toscana.

Alessandro, come è avvenuto il suo coinvolgimento con l’Estate Fiesolana?

Tutto è nato in un incontro a teatro con la direttrice Borsotti. In quell’occasione ho avuto modo di manifestarle il mio profondo rammarico per il protrarsi della mancanza di una progettualità coreutica in una cornice ideale come il Teatro Romano. Lei mi ha chiesto quali fossero le mie idee e i miei progetti culturali ed artistici in modo da offrirle degli imput da cui partire. Si è entusiasmata e ha deciso di ripartire con la danza. Ho un incarico dal Ministero senza portafoglio, cioè non vengo remunerato, ma sono riuscito ugualmente a realizzare tre serate a costo zero in uno dei teatri più belli del mondo.

Nel cartellone figurano ben tre compagnie fiorentine. È una precisa scelta di campo?

In realtà la scelta non è dipesa dalla sola volontà ma anche da esigenze finanziarie. A Firenze abbiamo delle realtà di buon livello e a portata di mano come Opus Ballet, Kaos Balletto di Firenze e Junior Balletto di Toscana. Non sarebbe stato possibile invitare gruppi da fuori anche stranieri per gli onerosi costi che comportano. Per fortuna mia e nostra abbiamo potuto contare su di loro e dare vita al primo festival della danza a Fiesole sotto la mia direzione artistica.

Continuerà il rapporto con l’Estate Fiesolana?

Si sta già lavorando alla prossima edizione. Questo che ho ricevuto non è un incarico a tempo determinato, legato ad un budget estemporaneo. Il Festival con me vuole investire in un progetto a lungo termine. Certo può darsi che tra tre o quattro anni la direzione possa essere affidata ad altri ma intanto ripartiamo e spero che in futuro si possano avere a disposizione risorse per ospitare compagnie non solo del territorio.

A quando risale la sua ultima presenza come coreografo a Firenze?

L’ultimo lavoro che ho fatto a Firenze è stato Fair Play, la partita danzata con i giocatori della Fiorentina e i ballerini di MaggioDanza, lo scorso anno. Poi sempre con MaggioDanza ho lavorato come maître de ballet e come assistente.

Quali sono i progetti futuri per l’Estate Fiesolana?

Una delle mie intenzioni è riportare con il Teatro dell’Opera di Roma, il Corpo di Ballo della Scala e MaggioDanza quello che è il repertorio classico a Firenze, che manca da tanto tempo. Le scuole di danza e il pubblico fiorentino lo richiedono a gran voce. Anche un pas de deux o un pas de trois possono essere pane per chi è affamato. E questo con l’auspicio, magari tra tre o quattro anni, di mettere in scena un’intera Giselle o un Don Chisciotte.

Un obiettivo ambizioso.

Lo è, ma è anche un punto di arrivo straordinario. Le mie energie sono tutte concentrate su Fiesole e mi auguro dopo la serata del 1 luglio, quella importantissima del 7 con il gala e la chiusura ‘giselliana’ dell’11, di riuscire ad avere la risonanza che ci aspettiamo. Firenze ha avuto un ruolo fondamentale nel storia del balletto. L’Estate Fiesolana, il più antico festival all’aperto è arrivato alla 68ma edizione e riapre alla danza dopo anni di oblio. Questa la considero una vera e propria rinascita.

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