Questa sono io

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fotoQuesta sono io, un titolo senza punteggiatura: un’asserzione, un dubbio, una frase spezzata… un’incertezza ambigua voluta per il nuovo spettacolo che ha debuttato in prima nazionale al Teatro Libero il 1° luglio 2015: tratto dall’omonimo romanzo, opera prima (pubblicata nel 2012 dalle Edizioni Il Foglio) del giovane romanziere e drammaturgo Federico Guerri (anche insegnante di teatro e scrittura creativa e regista) che analizza i diversi aspetti che l’io può assumere nell’odierna società in cui i mass media dilatano in modo esponenziale il pirandelliano concetto sull’inafferrabilità dell’io, è stato adattato al Teatro da Corrado d’Elia e affidato alla regia di Alessandro Castellucci.

Una pièce sfaccettata e caleidoscopica affidata alla straordinaria Monica Faggiani che interpreta in modo affascinante e convincente tre aspetti della stessa donna, Laura Preti, un’attrice con un iter professionale piuttosto asettico e per niente sconvolgente e con un’apparenza sempliciotta e superficiale, ma comunque capace di gestire una scuola, la BES (Scuola per la Bellezza, l’Eleganza e lo Spettacolo) che vista la qualità della Direttrice lascia qualche dubbio sul target di chi la può frequentare e soprattutto su cosa insegni…

Questa singolare donna giunge a compiere un atto di grande impatto mediatico: spara in diretta televisiva al più conosciuto e gettonato showman del momento lasciando con tale azione plateale aperte molte motivazioni espresse tramite tre racconti della protagonista che così facendo complica la matassa lasciando a ciascun visitatore l’arduo compito di individuare quale delle interpretazioni riveli la vera Laura o se invece sia un po’ di tutte e tre.

Un enigma curioso che appassiona sempre più lo spettatore rivelando certi retroscena reali, frequenti non solo del mondo dello spettacolo, ma anche della politica e nella società odierna non così civile come la si vuole fare apparire, ma intrisa di vizi, difetti e misfatti pur se volta molto spesso all’apparire piuttosto che all’essere…

Al pubblico sconcertato, interessato e avvinto l’ardua sentenza di giudicare tagliando e ricucendo le diverse scene fino a ricostruire e focalizzare la sua Laura Preti!

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