Uri Caine in “Rhapsody in blue”

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fotoUri Caine, pianoforte

Barbara Walker, voce

Ralph Alessi, tromba

Chris Speed, Sax tenore, clarinetto

Joyce Hamman, violin

Mark Helias, contrabbasso

Jim Black, batteria

Musiche di G. Gershwin, Uri Caine

Prima a Roma

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Venerdì 24 luglio, a Villa Doria Pamphilj, per “I Concerti nel Parco”, il grande pianista e compositore Uri Caine in un omaggio a George Gershwin dal titolo “Rhapsody in blue” in Prima a Roma. Uri Caine, nato a Filadelfia nel 1956, è il jazzista tra i più enciclopedici che sia dato ascoltare, oltre che uno degli artisti che hanno maggiormente ridefinito il vocabolario della musica improvvisata portandolo a confronto con il polistilismo tipico delle avventure estetiche postmoderne. Non per nulla, ogni volta che Uri Caine presenta al pubblico delle nuove musiche, chiunque ne scriva non sa esimersi dal citare le sue rielaborazioni delle pagine sinfoniche mahleriane, tanto hanno segnato il corso della musica creativa dal loro primo apparire, sul finire degli anni Novanta.Oggi, dopo le rivisitazioni di Mahler, Wagner, Bach, Mozart, Beethoven, Schubert e Schumann, ma anche di tanto jazz sia mainstream che modernista, eccolo alle prese con le musiche di Gershwin, già di per sé fuori da ogni schema: troppo ritmiche e “plebee” per essere classiche, troppo ben orchestrate per essere jazz. Per Caine è come un invito a nozze per quella sua abitudine a trarre fuori dal cilindro, ovvero il suo pianoforte, spunti jazz d’ogni tipo, free, boogie, stride, blues, con i quali contaminare le pagine musicali in cui si cimenta.In quest’occasione, Caine sarà affiancato da uno straordinario ensemble, una chiamata a raccolta dei solisti più prestigiosi che nel corso dei decenni hanno frequentato i gruppi del pianista di Filadelfia: la cantante Barbara Walker, il trombettista Ralph Alessi, il sassofonista e clarinettista Chris Speed, il violinista Joyce Hamman, il contrabbassista Mark Helias, e il batterista Jim Black.

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Uri Caine è uno degli “architetti” più intelligenti e sensibili della musica d’oggi, un geniale alchimista, che compone in modo originale ripartendo dal passato prossimo del grande jazz come da quello più remoto della musica classica, capace di rileggere i repertori di ogni epoca con intelligenza, cultura, humour. Il suo jazz è una miscela di musica classica,rock ed elettronica. Cresciuto a Philadelphia, dai 12 ai 16 anni studia con il brillante e sottovalutato pianista francese Bernard Peiffer, che mentre gli insegna composizione lo spinge a rielaborare i pezzi con un approccio che si rivela basilare nello sviluppo non solo della tecnica del giovane allievo ma della teoria jazzistica. Quando si iscrive all’Università è già protagonista della scena jazzistica della sua città: suona nei jazz club, entrando in contatto con i grandi maestri che visitano Philadelphia e continua a perfezionarsi fra corsi di musicologia e di letteratura. Trasferitosi a New York, inizia la sua carriera come solista. Nel 1992 incide il suo primo disco, Sphere Music.Nel 2003 è direttore di una memorabile edizione della Biennale di Venezia dove debutta con The Othello Syndrome, un lavoro di variazioni liberamente tratte dalla partitura di Giuseppe Verdi che dà origine alla registrazione di Winter and Winter nominata ai Grammy Awards di Los Angeles come migliore album di musica classica/crossover del 2008 e premio Echo Klassik 2009. Tra i suoi progetti più significativi degli ultimi 10 anni, ricordiamo una composizione sugli orrori della guerra, commissionatagli dal Festival di Granada, un’opera musicale ispirata alle opere di Goya; il duo con John Zorn al Vicenza Jazz Festival, una tournée delle Variazioni Diabelli con l’Orchestra Regionale Toscana e l’Orchestra Toscanini, Berio Project, commissionato dal Ravenna Festival in collaborazione con Tempo Reale, la prima esecuzione del programma Wagner e Venezia (titolo dell’album di Winter & Winter, registrato dal vivo a Venezia nel 1997) presso il Festival tedesco di Potsdam, programma che è stato replicato al festival di Ravello, una commissione per Suoni delle Dolomiti per orchestra d’archi e pianoforte, una nuova composizione con il Quartetto Arditti, dal titolo Twelve Caprices e Moonsongs, scritto per celebrare i 100 anni della prima esecuzione del Pierrot Lunaire di Schoenberg, eseguito al Konzerthaus di Vienna e al Teatro Comunale di Modena nel 2013, con la partecipazione della cantante Cristina Zavalloni e nel 2015 il duo con Mario Brunello, su musiche di Bach.La sua discografia, ampia e ricca di opere importanti, alcune riconosciute come pietre miliari, viene indicata come snodo fondamentale della storia musicale contemporanea. Sonic Boom, duo con Han Bennink, Rhapsody in Blue con la sua ensemble di New York e Callithump sono i titoli delle incisioni più recenti. Atteso il suo ritorno al festival di Ravello e al festival di Stresa nell’estate 2015, con la sua ensemble storica, con un programma dedicato al mondo di Gershwin.

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INFO LINE 06. 58.16.987 (attivo dal lun al ven dalle 11 alle 18)

INFO BOTTEGHINO 339 80.41.777 www.iconcertinelparco.it

LUOGO Villa Doria Pamphilj – Area antistante Casa dei Teatri

INDIRIZZO Via di San Pancrazio, 10 – Roma

ORARIO SPETTACOLI h. 21.30  In caso di maltempo gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Vascello – Via G. Carini 72

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PREZZI DEI BIGLIETTI

Spettacoli luglio 4, 8, 10, 11, 17, 19, 24, 27

Poltronissima 22 euro | ridotto 20 euro

I settore 15 euro | ridotto 13 euro

II settore 10 euro | ridotto 8 euro

Serate luglio Special Price: 5, 12, 15, 14, 18

1° Settore 12 euro | ridotto 10 euro

2° Settore 10 euro | ridotto 8 euro

VENDITA IN LOCO: tutti i giorni dal 1 luglio al 31 luglio dalle ore 17 ad inizio evento e dalle 17 alle 20 i giorni non di spettacolo

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RIDUZIONI

Veli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it

Le riduzioni saranno applicate fino ad esaurimento posti in convenzione disponibili.

Accesso gratuito per diversamente abili e portatori di handicap fino ad esaurimento posti, ingresso ridotto per accompagnatore.

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PREVENDITE INTERNET

www.ticketone.it

www.vivaticket.it

www.ticket.it

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PARCHEGGIO Adiacente all’ingresso principale, di fronte il ristorante “Lo Scarpone”

MEZZI PUBBLICI 75, 44, 710, 870, 871

WC Bagni per il pubblico interni alla Casa dei Teatri, di fronte alla platea

PUNTO RISTORO Attrezzato punto ristoro all’interno dell’area spettacolo.

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