Teatro di Rifredi: 30 anni e…palla al centro

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fotoIl Teatro di Rifredi ha riaperto ieri i battenti dopo la pausa estiva, in occasione della presentazione della stagione teatrale 2015/16. Artisti di rilievo internazionale e giovani promesse dello spettacolo, attenzione alle originalità del teatro contemporaneo e consapevolezza della storia del teatro fiorentino, toscano, italiano: il teatro di Rifredi continua a viaggiare sulle spalle dei giganti con lo sguardo fisso all’orizzonte. Con un’importante novità strutturale. A trent’anni dalla sua fondazione, l’associazione Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi è stata riconosciuta dal Ministero dei Beni Culturali come Centro di Produzione Teatrale, insieme a sole altre 28 realtà sul territorio nazionale.

Il direttore artistico Giancarlo Mordini e il regista Angelo Savelli hanno voluto ancora una volta – e la scelta non stupisce ma rinnova l’entusiasmo – partire dai giovani, protagonisti di cinque spettacoli da non perdere. Lorenzo Baglioni, che ha dato una nuova vita allo stornello fiorentino, riproponendolo ai coetanei attraverso i social networks, trae ispirazione proprio da questo mondo per raccontare la quotidianità attraverso la tecnologia. Lui e la sua band semiseria saranno in scena con “Selfie” dal 10 al 12 dicembre. Il giovane regista Edoardo Zucchetti, dopo il successo dell’anno scorso “Aristofane Utopia”, presenta quest’anno una collaborazione nata e cresciuta nel Teatro di Rifredi: con Diletta Oculisti e Giacomo Bogani andrà in scena il 18 e il 19 dicembre “Presunzione. Due cuori e una tenda canadese”, un testo della drammaturgia contemporanea inglese in cui è l’ironia a fare da padrona e a disegnare due profili reali, due protagonisti di un amore vero, moderno, accampato. Per il Giorno della Memoria i Cervelli in tempesta presentano un testo di Martin Sherman che mette a fuoco un aspetto ancora poco approfondito dello sterminio nazista: la repressione degli omosessuali. “Bent”, in scena il 26 gennaio, racconta l’incontro tra una stella gialla e un triangolo rosa, ricostruendo una storia diversa che parla di diversità, una storia che ancora non ha avuto gli spazi per rendersi maestra. Dal 27 al 30 gennaio sbarca a Rifredi con “La parte migliore di me” l’Orto degli Ananassi, giovane duo che analizza con drammaticità struggente la nuova realtà dei padri separati, in una riflessione sull’attualità che riuscirà a strappare lacrime e risate. Il 23 marzo spazio a “La fantasia. Un viaggio liberamente ispirato a Bruno Munari”, un esperimento ricercato e ponderato di Pasquale Scalzi, Francesco Dendi ed Edoardo Nardin, che hanno voluto rendere omaggio a Munari in un modo del tutto originale. Tra le compagnie giovani una menzione particolare merita il Junior Balletto di Toscana, che sarà a Rifredi 7 e 8 dicembre con “Romeo e Giulietta”, l’eterno capolavoro di Shakespeare con le altrettanto memorabili musiche di Prokofiev, con la drammaturgia e le coreografie di Davide Bombana, che attinge alla sua esperienza di ballerino per plasmare una versione dell’opera ancora più travolgente e passionale, che parla ai giovani attraverso i giovani.

In campo anche quattro importanti produzioni di Pupi e Fresedde – Teatro di Rifredi, a partire da “Il giornalino di Gian Burrasca”, in scena 5 e 6 gennaio in orario pomeridiano, un’occasione per rivivere con tutta la famiglia le disavventure, gli imbarazzi, i putiferi di casa Stoppani. Dal 20 al 24 gennaio torna “Carmela e Paolino”, un successo che dura da venticinque anni e che ancora non accenna ad annoiare il pubblico, forte dell’instancabilità dei due storici interpreti Edy Angelillo e Gennaro Cannavacciuolo. Dal 16 al 28 febbraio torna anche Serra Yilmaz con il nuovo “La bastarda di Istanbul”, che affronta la questione spinosa del genocidio armeno con l’ormai collaudata sintonia tra l’attrice turca e la realtà di Rifredi. Chi non avesse ancora visto “L’ultimo harem”, arrivato ormai al suo dodicesimo anno di repliche, potrà farlo al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio dal 4 al 14 febbraio. Oltre a queste, con la regia di Angelo Savelli, quest’anno tra le produzioni troviamo anche Ciro Masella con un testo audace quanto necessario come ”Aminta” di Torquato Tasso, dal 7 al 9 aprile.

E non potevano mancare le compagnie toscane. A rompere il ghiaccio nei periodi 15-18 e 23-25 ottobre e dal 30 ottobre al 1 novembre è la Compagnia del Grillo con un classico del vernacolo fiorentina, omaggio a Vinicio Gioli e Giovanni Nannini: “Casa nova, vita nova”, in cui, come nelle più antiche delle commedie, è l’equivoco a creare le situazioni più gustose. Arca Azzurra Teatro ripropone altri due classici: uno di oltralpe, mettendo in scena dal 5 all’8 novembre “Il malato immaginario” di Molière nell’adattamento vincente di Ugo Chiti, che si dimostra ancora una volta capace di rileggere il testo senza stravolgerlo, e uno tutto fiorentino, con Alessandro Benvenuti ancora una volta nei panni di tutti i personaggi di “Benvenuti in casa Gori”, in quello che è forse il più divertente e allo stesso tempo commovente monologo del panorama italiano. Dal 18 al 21 novembre va in scena “Attaccante nato”, della neonata Produzione Teatrodante Carlo Monni, con un sorprendente Marco Poggio che interpreta uno sportivo tra i più cari alla città di Firenze, Stefano Borgonovo, alle prese con “la stronza”, la malattia che tenta di tenerlo lontano da tutto ciò che ama, ma che in fondo non fa che creare in lui un’esplosione di vita, di amore, di passione. Emanuele Barresi elabora per La Compagnia degli Onesti il testo di Athos Setti “La fortuna si diverte”, più noto al pubblico toscano come “L’agonia di Schizzo”, poi reso famoso da Eduardo De Filippo, che ne trasse la versione napoletana “Sogno di una notte di mezza sbornia”: dal 2 al 7 febbraio il busto di Dante incomberà su ogni vostra risata.

Il teatro di Rifredi presenterà due prime nazionali, entrambi di compagnie toscane: in scena dal 2 al 6 marzo l’“Avventuroso viaggio a Olimpia”, in cui i Teatri d’Imbarco continuano la collaborazione con Andra Zorzi – il “Pallavolista volante” che ancora gira l’Italia in tournée – e la arricchiscono con le coreografie dell’Accademia Kataklò. Beatrice Visibelli accompagnerà lo sportivo in un viaggio spettacolare nella culla delle Olimpiadi e della civiltà. Dal 12 al 17 aprile anche Alessandro Riccio regala a Rifredi la prima nazionale del suo nuovo spettacolo “Roba da duri”, tratto dalle favole di Esopo, in cui né l’attore né tanto meno Esopo sembrano potersi accostare al nuovo aspetto del protagonista, recentemente noto al pubblico nei panni dell’arzillo anziano alle prese con la cameriera robot interpretata da Gaia Nanni. Riccio indosserà di nuovo la vestaglia del vecchio Orlando dal 26 al 29 dicembre.

Per l’ultima notte del 2015 – e fino al 3 gennaio – il Teatro di Rifredi propone uno spettacolo di International Visual Theatre, “Baciamo le mani (The Gagfather)” del gruppo spagnolo Yllana. Uniche date in Italia per questo connubio di parodia spassosa e critica sociale arguta.

Dal 7 al 17 gennaio torna la Rimbamband, la rivelazione della scorsa stagione, i cinque musicisti meno attori, i cinque artisti meno orchestrati del teatro. Da non perdere.

Per la prima volta a Firenze , il 9 e 10 febbraio approda a Rifredi uno spettacolo irriverente che ha reso scomoda la poltrona a spettatori di tutta Italia: “Thanks for vaselina. Dedicato a tutti i familiari delle vittime e a tutte le vittime dei familiari”. Carrozzeria Orfeo ci racconta di quando casa nostra ci sta stretta e, uscendo, scopriamo che fuori è peggio.

Acquasanta” è il nuovo, atteso lavoro di Emma Dante, che dal 10 al 12 marzo piazza sul palcoscenico di Rifredi un mozzo con gli occhiali che non crede alla terraferma. Lui non si schioda da lì. Chi vuole può andare a scoprire perché.

In “Wonder Woman- donne, denaro e superpoteri” Antonella Questa, Giuliana Musso e Marta Cuscunà partiranno dall’eroina americana per una riflessione sul ruolo della donna ieri e oggi, nei fumetti come nella vita reale, dal 1 al 3 aprile.

Il Teatro di Rifredi, in collaborazione con Florence Queer Festival, inserisce nella stagione 2015/16 anche due spettacoli arcobaleno. Dal 25 al 29 novembre ospiterà il Teatro Fisico argentino in “Un poyo rojo”, un evento teatrale che unisce la potenza del contatto fisico alla forza comunicativa della comicità, in uno spettacolo il cui linguaggio è davvero universale. In Italia, però, lo avremo in esclusiva a Firenze. Dal 3 al 5 novembre torna, invece, Vuccirìa Teatro, con “Battuage”, un paradiso lussurioso in cui la goduria prende il posto del piacere, il sesso dell’Eros, e il desiderio si assopisce, stravolto da una trasgressione senza limiti.

Ennesima sorpresa della stagione, dal 28 al 31 gennaio e dal 4 al 7 febbraio Pupi e Fresedde presenta uno spettacolo imperdibile fuori sede: Lucia Poli sarà “L’intrusa” di Eric-Emmanuel Schmitt nell’incantevole Sala Musica del Relais Santa Croce, nei locali del Teatro Verdi.

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