Teatro Toniolo (Mestre): ecco la nuova stagione di prosa 2015/2016

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Foto di De Martini
Foto di De Martini

Il Teatro Toniolo svela finalmente i volti dei protagonisti della nuova Stagione di Prosa 2015/16: sedici gli spettacoli in cartellone da novembre ad aprile, un mix di classico e contemporaneo, che dà spazio sia alle nuove produzioni sia a titoli già collaudati e fortemente apprezzati in Italia.

Il sipario si alza su Alessandro Preziosi, per la prima volta nei panni di Don Giovanni. Istrionico, potente, cinico e ironico, il suo ambizioso Don Giovanni, sempre in bilico tra commedia e tragedia, impersona la spettacolarizzazione stessa dei vizi dell’anima, al fine di creare un contraccolpo sul pubblico tale da indurre una reale e profonda riflessione sul mistero della vita.

É invece un dialogo dell’anima quello che affrontano in scena Alessandro Haber e Alessio Boni sul testo di Éric-Emmanuel Schmitt, Il visitatore. Opera rappresentata solo una volta in passato nel nostro paese, si tratta di un testa a testa tra Dio e un intellettuale (Freud), una commedia dai ritmi serrati, a tratti ironica a tratti commovente, in cui i due protagonisti – perfetti nei rispettivi ruoli – riflettono e cercano risposte alla fragilità umana.

Giancarlo Marinelli firma la regia del noir di Joseph Kesselring Arsenico e vecchi merletti. Un capolavoro che è ad un tempo giallo e commedia, operetta morale e macchina comica nella quale, per dirla con le parole dello stesso regista, “si pensa con il sorriso e si sorride con il pensiero”.

Grande ritorno dei Momix con un anniversario importante da festeggiare: Moses Pendleton brinda ai 35 straordinari anni della sua compagnia con uno spettacolo che ripropone, accanto a vecchie glorie, nuove eccezionali coreografie. Un appuntamento immancabile per celebrare l’attività di questi incredibili artisti.

Di tutt’altro registro l’opera del Teatro delle Albe che guarda a Oriente per raccontare la Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi, una vita passata per oltre vent’anni agli arresti domiciliari, sotto la dittatura militare che opprime la Birmania da più di mezzo secolo. Una riflessione sul mondo contemporaneo, sulla necessità di cantare con gioia “la maestà della vita”, anche quando tutto attorno le nuvole nere incombono.

Luca Zingaretti, attore tra i più amati nel nostro Paese, torna al Toniolo con un testo enigmatico per esplorare l’animo umano. Amore, perdono, destino… i tre protagonisti di The Pride di Alexi Kaye Campbell cercano risposte, gli uni negli altri, per trovare la propria identità, tra dialoghi brillanti e acute osservazioni sulla vita.

Largo alle donne più esplosive della Stagione! Angela Finocchiaro capitana la squadra di Calendar Girls, dall’omonima pellicola di straordinario successo. Un gruppo di donne, avanti con gli anni, decide con incredibile umorismo di dare una svolta alla propria quotidianità con un progetto – a sfondo benefico – a dir poco originale: un calendario di nudo, in cui mostrare senza veli come la donna sappia essere autoironica e seducente ad ogni età.

Ancora al potere della sensualità e della femminilità è dedicata invece la messa in scena di La gatta sul tetto che scotta, magistrale testo di Tennessee Williams, qui riproposto da una Vittoria Puccini provocante, perfettamente a suo agio nel caratterizzare lo spirito ribelle di Maggie, accanto al magnetico Vinicio Marchioni. Il dramma domestico, emblema dell’artefatto mondo anni Cinquanta americano, viene qui trasposto ai giorni nostri, mantenendo la carica emotiva del piccolo microcosmo familiare allo sfascio.

Dopo il grande successo raccolto in televisione, Giuseppe Fiorello intraprende un nuovo viaggio attraverso la musica del grande Modugno. Penso che un sogno… così rappresenta per l’attore l’occasione di narrare una storia più personale, in cui la passione per il cinema e la musica accompagna un ragazzo del sud, come tanti altri, a trovare la propria strada e a realizzare un sogno. Recitato e cantato rigorosamente dal vivo, lo spettacolo si snoda tra episodi e vicende autobiografiche, in un nostalgico affresco di un tempo ormai lontano, ma vivo nel cuore dell’artista.

La coppia è di nuovo al centro dell’attenzione in Provando… Dobbiamo parlare, opera scritta e diretta da Sergio Rubini, anche protagonista sulla scena accanto a Fabrizio Bentivoglio, Maria Pia Calzone e Isabella Ragonese. Due coppie, agli antipodi per stile di vita e filosofia esistenziale, si trovano in un faccia a faccia notturno che, senza esclusione di colpi, metterà a nudo debolezze e contraddizioni da ambo le parti. Una gara di bravura tra quattro ottimi interpreti.

Danza, musica, dialoghi brillanti e ricchi costumi di scena… non manca proprio niente alla nuova edizione di My Fair Lady, celeberrimo musical consegnato alla storia soprattutto dalla riduzione cinematografica con Rex Harrison e Audrey Hepburn. La Compagnia Corrado Abbati fa rivivere in scena tutta la magia di uno spettacolo senza tempo che incanta, affascina e diverte.

Si torna invece ad un clima più intimo con I giocatori di Pau Mirò, premio UBU 2013 per il miglior testo straniero, nella traduzione dal catalano e adattamento scenico di Enrico Iannello: ancora quattro personaggi in scena che si incontrano e, non avendo più nulla da perdere, mettono in gioco l’unico capitale che hanno ormai a disposizione: la loro solitudine, la loro ironia, la loro incapacità di capire. Eccellente interpretazione dei protagonisti, fra cui lo stesso Iannello e un Renato Carpentieri in stato di grazia, per misura e versatilità.

Di nuovo voce alle donne con la nuova fatica di Alessandro Gassman che firma la regia di 7 minuti. Spettacolo che parla di lavoro, di donne, di diritti, dando voce e anima a undici protagoniste operaie che raccontano, con le loro diverse personalità, le paure per il nostro futuro e per quello dei nostri figli, le rabbie inconsulte che situazioni di precarietà lavorative possono scatenare, le angosce che il mondo del lavoro dipendente vive in questo momento. A rappresentare queste donne una straordinaria Ottavia Piccolo, perfettamente calata nelle vesti di una “madre coraggiosa” in cerca di una via alternativa al sopruso.

Il Teatro Stabile del Veneto, sempre attento alla ricerca e valorizzazione dei testi nostrani, presenta il classico goldoniano I Rusteghi. Ancora una volta il regista Giuseppe Emiliani torna a interrogare il commediografo veneziano sui vizi pubblici e privati dell’indole umana, riattraversando personaggi e caratteri di una delle commedie più amate, per imbastire una riflessione più profonda sui modi della loro rappresentazione.

Tra gli ospiti internazionali in cartellone, oltre ai danzatori acrobati dei Momix, arrivano da Berlino i Familie Floz con un noir ambientato sulle Alpi, Hotel Paradiso, pieno di umorismo, sentimenti travolgenti e un tocco di melanconia. Un teatro sperimentale impegnato da anni ad elaborare e raffinare i propri codici espressivi, in cui l’elemento fisico tende a sostituire il segno linguistico.

Il gran finale di Stagione viene affidato alle sapienti mani di Marco Paolini e Gabriele Vacis, ancora una volta impegnati in un comune percorso artistico, per un progetto internazionale che vede coinvolti dieci giovani attori palestinesi. Amleto a Gerusalemme ha radici molto lontane… Un’idea che nasce nel 2008 a Gerusalemme, al Palestinian National Theatre di Gerusalemme Est, sotto l’egida del Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione per lo Sviluppo: una scuola di recitazione per ragazzi palestinesi, allievi la cui voglia di lavorare in teatro è più forte delle difficoltà di attraversare ogni giorno checkpoint e pregiudizi sociali.

Parte il conto alla rovescia, quindi, per una stagione che anche quest’anno propone formule diverse di abbonamento, adattabili ai gusti variegati del nostro pubblico. Tra le novità di quest’anno sicuramente da mettere in luce lo spettacolo del sabato sera, non più alle ore 21.00, ma alle ore 19.30 (come il mercoledì), un piccolo accorgimento per sfruttare al meglio la serata clou del fine settimana.

Durante il periodo delle feste natalizie, il Teatro Toniolo ospita come sempre alcuni spettacoli dedicati al vasto pubblico in vacanza: si segnala, in particolare, l’appuntamento imperdibile con la produzione de Gli Alcuni, Pierino e il lupo vegetariano, in collaborazione con l’Orchestra Regionale Filarmonica Veneta. La celebre opera di Sergej Prokof’ev torna a teatro in una versione davvero innovativa, che vede gli strumenti musicali abbinati ai celebri personaggi della serie I Cuccioli, il tutto condito dall’ausilio di videoproiezioni animate.

Con l’inizio dell’anno nuovo, il teatro garantirà inoltre intrattenimento di alto livello tutte le domeniche con spettacoli, anche fuori abbonamento, che integreranno l’offerta artistica: una valida alternativa per chi durante la settimana fatica a uscire!

Tante proposte per un ricchissimo “mazzo di carte” da cui scegliere la propria personale esperienza teatrale… in attesa che si alzi il sipario sulla nuova Stagione di Prosa!

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