Eije Oue in concerto

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fotoOrchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Violino Natasha Korsakova

Direttore Eiji Oue

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Sarà il giapponese Eije Oue a salire sul podio dell’Auditorium di Milano, giovedì 15 (ore 20.30), venerdì 16 (ore 20.00) e domenica 18 ottobre (ore 16.00), alla guida dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi.

Un gradito ritorno quello di Oue, ma non l’unico: insieme al conductor nipponico, allievo e collega di Leonard Bernstein, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo, a cominciare dagli Stati Uniti dove collabora con le principali orchestre del Paese, sul palco di largo Mahler risalirà anche la violinista russa Natasha Korsakova, fuoriclasse e figlia d’arte, alle prese con il Concerto n. 3 di Mozart. Saranno invece le imponenti pagine della Sinfonia n. 7 di Šostakovič, universalmente conosciuta come Leningrado (fu composta durante l’assedio alla città baltica delle truppe naziste), cavallo di battaglia de laVerdi, a marcare con le loro intensità emotive la seconda parte del programma.

In apertura, una nuova Expo Variation di Nicola Campogrande, dedicata all’Austria (prima assoluta, commissione laVerdi).

(Biglietti: euro 35,00/15,00; info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, orari apertura: mar – dom ore 14.30 – 19.00, tel. 02.83389401/2/3; on line: www.laverdi.org o www.vivaticket.it).

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Giovedì 15, venerdì 16 e domenica 18 ottobre

Auditorium di Milano – largo Mahler

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Programma

Preceduta dalla consueta ma nuova e originale variante di Nicola Campogrande sugli inni nazionali dei paesi che esibiscono all’Expo (è la volta dell’Austria), il programma presenta due lavori di stili e di volumi quanto mai contrastanti. Il concerto di Mozart ci ricorda che il giovane genio era stato indirizzato dal padre, maestro di violino, a dedicarsi all’archetto, in vista di ragionevole futuro da professionista della musica. Mozart si mette d’impegno e attorno al 1775, non ancora ventenne, a Salisburgo scrive cinque concerti per violino che sono capolavori nel genere, mostrano un’abissale differenza con gli analoghi del tempo e restano tuttora in repertorio. Ma non va oltre, e abbandona la prospettiva di un futuro da violinista. Infatti, trasferito a Vienna dal 1781, si rende conto che proporre musiche per il nuovissimo pianoforte (fortepiano) è assai più interessante per sé e per il suo pubblico. Con i risultati che ben conosciamo.

La seconda parte è interamente occupata dalla Settima sinfonia di Šostakovič, che per monumentalità di mezzi impiegati, di durata, d’impegno extramusicale, si colloca davvero agli antipodi della brillante leggerezza del concerto di Mozart. È vero che l’uso politico e la manipolazione della macchina propagandistica dell’Unione Sovietica nel pieno della sua lotta per la sopravvivenza oggi un po’ infastidisce. Tuttavia la forza emotiva dell’affresco realizzato da Šostakovič emozionano tuttora e fa della Sinfonia di Leningrado un capolavoro del suo e del nostro tempo.

Enzo Beacco

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Biografie

Eiji Oue, direttore. Nato in Giappone, ha preso lezioni di piano fin dall’età di quattro anni. A 15 è entrato nella Taho School of Music come “Performance major” iniziando gli studi di direzione d’orchestra con Hideo Saito, già insegnante di Seiji Ozawa. Nel 1978 fu invitato proprio da Ozawa a trascorrere l’estate studiando al Tanglewood Music Centre di Boston, dove incontrò Leonard Bernstein, che divenne suo mentore e collega, dividendo con lui il podio durante tre tournée internazionali alla Scala, alla Vienna State Opera, all’Opéra de Paris-Bastille, a Mosca, San Pietroburgo, Berlino, Roma e in altre capitali europee. Nell’estate 1991 è assistente di Bernstein nella creazione del Pacific Music Festival di Sapporo, in Giappone, diventando Direttore stabile dell’orchestra del Festival. è Direttore Emerito della Osaka Philharmonic Orchestra, dopo esserne stato Direttore Musicale dal 2003 al 2011, e della NDR Radio Philharmonic Orchestra di Hannover, dopo undici anni come direttore musicale (1998-2009). Ha inoltre ricoperto il ruolo di Direttore Musicale della Erie Philharmonic Orchestra della Pennsylvania (1991-1995), Direttore Musicale della Orchestra del Minnesota (1995-2002) e Direttore musicale della Orchestra Sinfonica de Barcelona y Nacional de Catalunya (2006-2010). È stato inoltre Direttore Musicale del Grand Teton Music Festival nel Wyoming 1997-2003, dove ha creato eventi fra i più amati del festival estivo. Negli Stati Uniti lavora con le più prestigiose orchestre, tra cui la New York Philharmonic, Philadelphia Orchestra, Los Angeles Philharmonic e le orchestre sinfoniche di Detroit, Saint Louis, Montreal e Toronto. In Europa ha diretto, oltre a laVerdi, la Frankfurt Radio Symphony Orchestra, Gewandhausorchester di Lipsia, l’Orchestra Sinfonica della Fondazione Gulbenkian di Lisbona, la Oslo Philharmonic, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra Nazionale di Spagna, Swedish Radio Symphony, la Filarmonica di Monaco, e le orchestre della Deutsche Oper di Berlino e WDR di Colonia. Nel 2005 ha debuttato al Festival di Bayreuth con Tristan und Isolde. I principali avvenimenti delle ultime stagioni includono tour in Giappone e Sud America con la NDR Philharmonic, i suoi debutti alla Orquesta Sinfonia Brasileira, Teatro Colon di Buenos Aires e Shanghai e Guangzhou Symphony Orchestra, esibizioni con il Konzerthausorchester di Berlino, l’Orchestra Tonkuenstler di Vienna, MDR Sinfonieorchester Leipzig, l’Orquesta Sinfonica de Castilla y Leon e la Junge Deutsche Philharmonie e una produzione di Die Fledermaus alla Nikikai Opera di Tokyo. Nella stagione 2013/14 compie un tour delle principali città europee con la Tokyo Philharmonic Orchestra e ritorna alla Bern Symphony, alla Filarmonica di Varsavia, Barcelona Symphony e Guangzhou Symphony Orchestra. Ha effettuato numerose incisioni con la Minnesota Orchestra avendo tra l’altro in repertorio Bernstein, Stravinskij, Mahler, Strauss, Copland e Rachmaninov. Con la NDR di Hannover ha registrato musiche di Antheil, Martinu, Schnittke e i Lieder di Strauss con la soprano Michaela Kaune. Per la DG ha registrato i concerti per violino di Paganini e Spohr con Hilary Hahn. Ha una passione particolare per il lavoro con i giovani musicisti e dal 2000 è professore di direzione d’orchestra alla Hochschule für Musik und Theater di Hannover. Tra i suoi numerosi premi e riconoscimenti si ricordano nel 1980 il Koussevitzky Prize a Tanglewood, nel 1981 il primo premio e l’Hans Haring Gold Medall al Mozarteum di Salisburgo. Nel novembre 2005 ha ricevuto il Premio Praetorius Music from Land, Bassa Sassonia.

Nella stagione 2014/15 debutta con la Malaysian Orchestra e la Belgrade Philharmonic Orchestra e torna a dirigere, tra le altre, l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Sao Paolo Symphony, Warsaw Philharmonic, Minnesota Orchestra, Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

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Natasha Korsakova, violino. Di origini greco-russe nasce a Mosca ed è figlia d’arte. Comincia lo studio del Violino all’età di 5 anni con il nonno Boris Korsakov e in seguito con il padre, il rinomato violinista Andrej Korsakov, presso la scuola del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca. Dopo la prematura scomparsa del padre, continua gli studi con Ulf Klausenitzer a Norimberga e con Saschko Gawriloff a Koeln, riuscendo senza difficoltà nella difficile transizione da “enfant prodige” ad artista adulta.

Ospite regolare di numerosi festival internazionali, è solista molto apprezzata per la sua musicalità ed ampio repertorio (più di 55 concerti per Violino ed Orchestra). In Europa suona regolarmente con Philharmonisches Staatsorchester Mainz, Iceland Symphony, Düsseldorf Symphoniker, North Czech Philharmonie, Orchestra Filarmonica di Verona, Orchestra di Padova ed il Veneto, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Dutch Radio Orchestra. Nell’ottobre 2010 durante una lunga Tournèe negli USA, esegue il concerto n. 1 per Violino ed Orchestra di Schostakowitsch .

E’ ospite regolare dell’Orquesta Municipal di Santiago del Chile – dove è stata nominata “Artista dell’Anno”nel 1998 – e delle Orchestre OFUNAM e “ Nacional de Estado” del Mexico. Oltre ai concerti eseguiti sotto la bacchetta del grande Mtislaw Rostropowitsch, collabora con i direttori: Alun Francis, David Wiley, Ernest Green, Georg Fritzsch, Charles-Olivier Munroe. Dedica speciale attenzione al repertorio cameristico, suona con partner quali Uto Ughi, Bruno Giuranna, Kita Ratner, José Gallardo, Simone Soldati, Gabriele Ragghianti, Manrico Padovani.

Daniel Schneyder e Robert Vinson, due compositori contemporanei, hanno dedicato a Natasha Korsakova due concerti per violino: rispettivamente, “Mozart in Cina” (cd prodoto da PrimTon) e “Concerto in F – omaggio a George Gershwin”.

Momenti salienti della stagione 2011/12 sono una lunga Tournée in Mexico ed USA e una serie di concerti in Europa insieme con il violinista Manrico Padovani. Appassionata comunicatrice, è spesso ospite – in Italia – di trasmissioni televisive sui canali RAI e SKY.

Natasha Korsakova suona un meraviglioso Violino “1843 Giovanni Francesco Presenda”, messo generosamente a sua disposizione da Giovanni Accornero.

 

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