“Gli impiegati dell’amore” con la brillante coppia Nuzzo-Di Biase

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fotoL’era dei social network in cui siamo immersi ci permette di comunicare istantaneamente con amici, parenti ma anche sconosciuti dalla foto profilo di Facebook accattivante per trovare, o meglio tentare di trovare l’amore della nostra vita. Uno dei risultati più immediati dell’amore “mediatico” per così dire, è la chiusura delle famigerate agenzie matrimoniali alle quali si rivolgevano in passato scapoli e single di tutti i tipi per incontrare l’anima gemella.

È questo il tema della commedia francese brillante e spregiudicata di David Foenkinos portata in scena dalla coppia comica conosciuta ai più grazie alla trasmissione televisiva Zelig, composta da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase. Lo spettacolo, tradotto e adattato da Michele De Virgilio, è stato diretto da Marie Pascale Osterrieth.

Michel e Sylvie sono due impiegati con contratto a termine in un’agenzia matrimoniale: specializzati nell’accoppiare destini di single incalliti, non hanno fatto i conti con la solitudine con la quale conducono la loro vita non rendendosi conto di avere sotto gli occhi, a distanza di pochi metri dalla propria scrivania, la chiave della felicità. Attraverso sedute psicanalitiche improvvisate, confidenze sempre più intime ed equivoci esilaranti, i due scoprono finalmente di essere fatti l’uno per l’altra.

Un testo frizzante e divertente, che intervalla battute sagaci dalla risata assicurata a momenti seri di riflessione sull’amore, sulla felicità, il divorzio e le differenze a volte quasi incolmabili tra uomo e donna.

Marie Pascale Osterrieth è un regista attento alla dinamicità dell’azione e al gesto degli attori, facilitato in questo senso dagli elementi scenografici mobili come scrivanie e séparé che permettono ai comici di ricreare quadri simbolici di volta in volta diversi.

Corrado Nuzzo e Maria Di Biase sono una coppia affiatata (in teatro come nella vita) e coinvolgono lo spettatore con la loro ironia e un particolare modo di giocare sui doppi sensi e sulle allusioni sessuali mai volgare ma sempre intelligentemente dosato.

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