Yossif Ivanov in concerto

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Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi

Violino Yossif Ivanov

Direttore Jader Bignamini

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Dopo il successo con il Requiem di Verdi, Jader Bignamini torna a dirigere l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi nel 60° programma di stagione, che riprende i fasti della Mitteleuropa ottocentesca, giovedì 19 (ore 20.30), venerdì 20 (ore 20.00) e domenica 22 novembre (ore 16.00), all’Auditorium di Milano. Sul palco di largo Mahler, anche il gradito ritorno del violinista belga Yossif Ivanov, impegnato nel grandioso (e intimo) Concerto per violino e orchestra di Beethoven, composto durante uno dei periodi più fertili della produzione musicale del genio di Bonn. La parte sinfonica vede invece protagonista la Seconda sinfonia di Brahms, composta settant’anni dopo il concerto beethoveniano, durante una visita alle Alpi austriache dell’autore, e non a caso spesso paragonata proprio alla Sesta sinfonia (Pastorale) del connazionale. In apertura di programma, una nuova versione delle Expo Variations di Nicola Campogrande dedicata al Principato di Monaco (prima esecuzione assoluta, commissione laVerdi).

(Biglietti: euro 35,00/15,00; Info e prenotazioni: Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler; orari apertura: mar – dom, ore 14.30 – 19.00. Tel. 02.83389401/2/3, www.laverdi.org, biglietti euro 50,00/40.00,/35,00/17,50).

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Programma

Esiste una linea d’ombra che separa il romanticismo dal classicismo che lo precede e dal nuovo classicismo che lo segue E il programma di questo concerto aiuta a definirla. C’è il Concerto per violino di Beethoven, per il quale si mobilitano le categorie del sublime e dell’equilibrio appunto classico dei francesi (Viotti in musica, David in pittura) che tempera l’urgenza espressiva dei proto-romantici tedeschi. La dialettica esiste, ma è dolce e melodiosa. E non fatta degli incisi drammatici e talvolta violenti, che lo stesso Beethoven usa in quegli anni di sconvolgimento totale. Che sono quelli della Sinfonia Eroica e della sonata Appassionata. Mentre attorno troviamo le banalità di Hummel e Mehul, assieme ai colpi di genio di Spontini e Cherubini.

Settant’anni dopo ecco Brahms, che ha dismesso la foga giovanile (romantica) e trova finalmente la forza di scrivere per grande orchestra e grandi forme. Si appoggia dunque alla classicità ritrovata in chiave nostalgica. Significa per lui rispettare le architetture e ritrovare gli equilibri. Collauda la sua abilità di orchestratore su un tema (di Haydn) con variazioni (sue), costruite con lo spirito delle proprie precedenti (e concluse) esperienze pianistiche. Scrive anche la sua Seconda sinfonia, di getto, senza ripensamenti. Che è solare e rilassata, quasi mozartiana. Al contrario della corrusca e tormentata Prima, che ancora vive le passate pulsioni romantiche. Così Brahms recupera lo spirito del tempo, intimo e rilassato, scandito anche dal canto del russo occidentalizzato Cajkovskij e del cosmopolita boemo Dvorak.

Enzo Beacco

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Biografie

Jader Bignamini, direttore. Apprezzato per il forte carisma e la personalità dirompente, nonché dotato di preparazione e raffinatezza musicale fuori dal comune, affina e sviluppa le sue doti tecniche e artistiche nell’ambito dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, dove già nel 1997, a soli 21 anni, viene scelto dal Maestro Riccardo Chailly come clarinetto piccolo dell’ensemble sinfonico. L’attività più recente lo vede collaborare nel 2009 ha con il Teatro San Carlo di Napoli, con l’Orchestra dell’Arena di Verona e naturalmente con  l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la quale nel 2010 è impegnato tra l’altro nella registrazione per Sky TV in prima esecuzione mondiale del brano Spirito Eroico del compositore Di Iorio, colonna sonora ufficiale delle Olimpiadi invernali di Vancouver. Nel 2010 è nominato Direttore Assistente dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi e in questo ruolo prepara laVerdi nell’esecuzione integrale delle sinfonie di Mahler per i direttori ospiti della Stagione Sinfonica 2010/2011 dell’Auditorium di Milano. È del 13 Marzo 2011 il debutto alla direzione dell’Orchestra nella Quinta Sinfonia di Mahler, e solo otto giorni più tardi, il 20 marzo, dirige il concerto per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia in diretta televisiva, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita ufficiale a Milano. Sempre nel 2011 dirige all’Auditorium San Domenico di Foligno la verdiana Messa di Requiem con l’Orchestra Sinfonica e il Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, mentre nella chiesa di San Marco a Milano per MiTo 2011 esegue la Missa Solemnis di Liszt e per MiTo 2012 la Messe solennelle di Berlioz. Nell’aprile 2012 è nominato Direttore Associato dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi. Bignamini ha chiuso “Una Estate con la Musica 2012”, la prima stagione estiva de laVerdi, dirigendo, a fine agosto, Carmen di Bizet in forma di concerto, e ha inaugurato la XX Stagione sinfonica dell’Orchestra all’Auditorium di Milano, il 13 settembre 2012, accompagnando la violinista Francesca Dego nell’esecuzione del Concerto per violino e orchestra n. 2 di Prokof’ev. Nel novembre 2012 ha guidato l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi in una trionfale torunée in Russia, con due concerti a Mosca (Sala Grande del Conservatorio Čajkovskij) e San Pietroburgo (Cappella Accademica di Stato). Il 31 dicembre 2012 ha diretto il Concerto di Capodanno alla guida della Osaka Symphony Orchestra, con un programma tutto italiano, ospite alla Biwako Hall di Otsu per il suo debutto in Giappone. Seguono i debutti sinfonici in Brasile al Teatro Municipal di Sao Paulo, a Palermo con l’Orchestra Sinfonica Siciliana e a Firenze col Maggio Musicale. 

Inaugura poi il XXXIX Festival della Valle d’Itria con Crispino e la Comare, la XX Stagione Sinfonica de laVerdi con un programma verdiano e il Festival Verdi 2013 a Parma con Simon Boccanegra, a seguito del quale gli viene offerto dal Teatro Regio un invito triennale per il Festival. 

Impegni per il 2015: direzione di Aida al Teatro dell’Opera di Roma (aprile); Madama Butterfly al Teatro la  Fenice di Venezia (maggio); Rigoletto negli USA, Festival di Santa Fè, New Mexico (luglio e agosto).

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Yossif Ivanov, violino. Definito da Diapason “uno dei migliori musicisti di oggi”, nato in Belgio, a 16 anni ha vinto il primo premio al Concorso Internazionale di Montreal e due anni dopo il secondo premio e il premio del pubblico al Concorso Regina Elisabetta di Bruxelles.

Ha suonato in tutto il mondo: Carnegie Hall a New York, Musikverein a Vienna, Concertgebouw ad Amsterdam, Palais des Beaux-Arts a Bruxelles, Cité de la Musique e Auditorium del Louvre a Parigi, Symphony Hall di Birmingham, Mozarteum di Salisburgo, Wigmore Hall a Londra, Philharmonie Essen, Beethovenfest Bonn e Kichijoji Theatre a Tokyo. Suoi partner abituali per i recital sono i pianisti Itamar Golan e Julien Quentin e collabora spesso anche con Ingrid Fliter, Frank Braley, David Kadouch e Plamena Mangova.

Come solista è stato ospite di orchestre quali London Philharmonic, English Chamber Orchestra, Orchestre National d’Ile de France, Konzerthausorchester Berlin, Residentieorkest The Hague, National Polish Radio Orchestra, Montreal Symphony Orchestra, Royal Flemish Philharmonic, Flemish Radio Orchestra, Orquestra Nacional do Porto, Orchestre de la Suisse Romande, Wiener Kammerorchester, Lucerne Symphony Orchestra, Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, Orchestra Sinfonica della RAI di Torino, Filarmonica Arturo Toscanini, Brabants Orkest, Orchestre de l’Opéra de Marseille, Sinfonia Varsovia, Quebec Symphony Orchestra, Orchestre National de Lille, Orchestre Philharmonique de Luxembourg UBS Verbier Chamber Orchestra, sotto la direzione di Neeme Järvi, Marin Alsop, Yannick Nézet-Séguin, Vladimir Jurowski, Kazushi Ono, Hans Graf, Gerard Schwarz, Walter Weller, Jean-Claude Casadesus, Philippe Herreweghe, Jaap Van Zweden, Jesús López-Cobos, Ion Marin, Yuri Simonov, Louis Langrée e John Axelrod.

Recenti e prossimi impegni includono il debutto con City of Birmingham Symphony Orchestra, Bournemouth Symphony Orchestra, Stuttgarter Philharmoniker, Polish Chamber Orchestra, Hong Kong Sinfonietta, Kaoshiung Symphony Orchestra e la Japan Century Symphony Orchestra.

Con i violinisti Lorenzo Gatto e Hrachya Avanesyan, ha fondato l’ensemble Trilogy con l’intento di superare le barriere tra i diversi generi musicali, presentando i brani più famosi del repertorio classico acconto a musica da film e musica jazz.

Il suo primo cd (Ambroisie/Naïve) è stato premiato con il Diapason d’Or de l’Année. Le registrazioni dei concerti di Bartok e Shostakovich (Royal Flemish Philharmonic, dir. Pinchas Steinberg) e Dutilleux (Orchestra de l’Opéra di Lione, dir. Kazushi Ono) sono state accolto con grande entusiasmo dalla critica. Il prossimo cd sarà dedicato all’opera compreta di Prokofiev per violino e pianoforte.

Yossif Ivanov ha studiato con Zakhar Bron, Valery Oistrakh e Augustin Dumay. Dal 2008 insegna al Conservatorio Reali di Bruxelles.

Yossif Ivanov suona lo Stradivari Lady Tennant del 1699, gentilmente concesso dalla Stradivari Society of Chicago.

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giovedì 19, venerdì 20 e domenica 22 novembre

Auditorium di Milano, largo Mahler

 

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