Bubbles, tanto per sognare

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Foto di Francesca Tecardi
Foto di Francesca Tecardi

“Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a chi sogna soltanto di notte” scriveva Edgar Allan Poe in “Eleonora”, uno dei suoi racconti più riusciti. Non vi è citazione migliore per introdurre “Bubbles”, andato in scena al Teatro Vascello di Roma (la cui programmazione, sia per adulti sia per bambini-ragazzi, lo pone ormai da anni tra i più importanti palcoscenici italiani). Lo spettacolo è appunto un sogno fatto da svegli, e della stessa sostanza dei sogni è la materia che appare davanti ai nostri occhi: le bolle di sapone. In scena è Marco Zoppi, un “bubble artist” di rara genialità, ormai riconosciuto a livello internazionale, come dimostrano le partecipazioni a programmi tv, festival e show in giro per il mondo. Dal 2012 entra a far parte del Teatro Fantastico (straordinaria compagnia di “fantasisti”, con sede a Roma) ed è ospite fisso nel cast del “Varietà delle Meraviglie – Night Show”; nel 2014, infine, gli viene conferito il Merlin Award, l’Oscar internazionale della magia, come migliore bubble artist europeo. Un talento puro, che fa sorridere e commuovere, trascinando il pubblico in quello spazio illusorio dove poesia e stupore si uniscono.
Bolle di sapone e fumo bianco, soffiato dentro per renderle concrete ed evanescenti nello stesso tempo: questi gli strumenti del nostro illusionista. E con questi, assieme a tubi di vetro come alambicchi di un alchimista, realizza qualcosa difficile da raccontare. Bolle che si illuminano e colorano, assumono forme diverse (la sfera è solo una di molte possibilità), diventano vestiti per bambini o palline per il ping pong. Bolle nascoste una dentro l’altra, che vorticano impazzite a mezz’aria oppure salgono verso l’alto come palloncini. Bolle che si scindono e si ricompongono, in cui passarci la mano dentro eppure non si rompono, bolle come mattoni di architetture meravigliose. Uno spettacolo in cui trionfano magia e fantasia: settanta minuti di gioia pura, che lascia soddisfatto il pubblico di ogni età. Una citazione, infine, merita la giovane illusionista lituana Rolanda Sabaliauskaite, aiutante di Zoppi in alcuni numeri e protagonista di un paio di gradevoli intermezzi.
In dicembre e gennaio per i più piccoli il Teatro Vascello propone altri tre spettacoli di grande qualità. Il prossimo in cartellone è “La gabbianella e il gatto”, tratto dalla famosa storia di Luis Sepùlveda, realizzata dalla Compagnia dei giovani del Teatro Vascello (produzione La Fabbrica dell’Attore). In scena dal 19 dicembre al 6 gennaio, con musiche originali e canzoni eseguite dal vivo, lo spettacolo si annuncia eccentrico e innovativo (come tutte le rappresentazioni di questo valido ensemble, di cui già abbiamo parlato nelle recensioni di “Peter Pan” e di “Aladdin”), oltre che con soluzioni scenografiche molto coinvolgenti. Il mese di gennaio comincia con “Bustric e il Magico Piccolo Principe”, in programma dal 9 al 24. Protagonista è Bustric, artista poliedrico (mimo, prestigiatore, giocoliere) e attore noto al grande pubblico per varie partecipazioni al cinema e alla tv, che presenta il suo personale e libero adattamento del celebre racconto di Antoine de Saint-Exupéry. L’ultimo spettacolo di questo inizio del 2016 è “Cenerentola”, in cartellone dal 30 gennaio al 6 marzo: anche stavolta a calcare il palcoscenico sarà la Compagnia dei giovani del Teatro Vascello, proponendo in prima assoluta una rivisitazione moderna (grande spazio avranno video proiezioni dal grande impatto visivo) della fiaba più popolare al mondo.

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