Ghertruda la mamma di A.

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Foto di Francesco Maria Colombo
Foto di Francesco Maria Colombo

La donna che volle esser regina nella terra di Amleto

all’interno della rassegna Shakespeare Imago mundi

di Davide Rondoni

un progetto di Davide Rondoni e Laura Piazza

con Laura Piazza

regia Filippo Renda

produzione CTB Centro Teatrale Bresciano

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Ghertruda, Geltrude, la madre del principe Amleto, è la protagonista dell’intenso testo poetico scritto da Davide Rondoni, uno dei maggiori poeti italiani contemporanei, non nuovo a incursioni nel mondo del teatro. Protagonista Laura Piazza, interprete sensibile, sapientemente guidata dal regista Filippo Renda.

In Amleto Geltrude è un personaggio di non facile interpretazione: travolta dagli eventi non sostiene il figlio, non capisce il suo agire e rimane fedele al nuovo re, il nuovo marito.

In Ghertruda si immagina che la regina torni agli eventi della sua tragica vita cercando dapprima di difendersi davanti a una giuria immaginaria, cercando di dimostrare la propria condotta impeccabile, poi cercando di condannare gli altri personaggi del dramma: Claudio, Amleto padre, il figlio Amleto e perfino Ofelia. Ma, come ogni colpevole, la regina non desidera altro che confessare per venire condannata, e così finalmente, può ammettere il proprio fallimento.

Nessuno le ha più dato voce. Agli altri sì, a lei no. Ora ha facoltà di parola. O forse di gèmito, di grido, di latrato e di bacio ancora. Lei la mamma di Amleto. E forse di noi. Un rischio farla tornare in scena. Lei così donna così madre così indomita. I morti dietro la vetrata continuano la loro strana festa. E lei ora dice: vi racconto io come sono andare le cose, come vanno nella storia di Amleto e di voi figli. Davide Rondoni

Il testo di Rondoni si pone nel solco della tradizione testoriana di groviglio, religioso e carnale dei monologhi. Un cortocircuito tra l’alto lirismo e i rumori, irriverenti e dissacranti, della città metropolitana.

Rondoni ha voluto donare questo monologo alla sua interprete, Laura Piazza, giovane attrice che ha lavorato con grandi registi, da Albertazzi a Calenda, da Carmelo Rifici a Claudio Longhi. Ghertruda è dunque espressione di un’“alleanza”, di un itinerario di ricerca dai due intrapreso sul teatro di poesia militante e sulla parola poetica a teatro.

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