Gran finale a Natura Dèi Teatri: in programma prime nazionali e debutti assoluti

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Foto di Francesco Pititto
Foto di Francesco Pititto

La ventesima edizione del Festival di Parma si chiude con tre giornate ricchissime: debutto assoluto per la nuova creazione di Lenz Fondazione ispirata all’Hyperion di Friedrich Hölderlin, prima nazionale per il performer austriaco Simon Mayer, spazio alla stupefacente voce della norvegese Maja S. K. Ratkje, per finire con le preziose proposte di Silvia Costa e Alessandro Bedosti e con la presentazione del più recente libro di Adriano Engelbrecht.

Davvero un gran finale per Natura Dèi Teatri, il Festival di Parma che per il ventesimo anno ha proposto dense occasioni di visione e di pensiero. La chiusura è nel segno luminoso dell’arte performativa italiana e internazionale.

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VENERDÌ 4 DICEMBRE

È in prima nazionale, venerdì 4 dicembre alle ore 21, SunBengSitting di Simon Mayer, performer, coreografo e musicista austriaco che incarnerà un energico e coraggioso viaggio nella propria autobiografia in un mix di ballo folcloristico, jodel e danza contemporanea. Lo spettacolo sarà a Parma dopo il successo ottenuto a ImPulsTanz, lo storico Festival viennese dedicato alla migliore danza contemporanea internazionale.

Debutto assoluto, alle ore 22.30, per Hyperion #2 Solo quando le case e i templi sono morti le bestie selvagge osano nelle porte e per le strade di Lenz Fondazione, frutto di una nuova residenza del musicista elettronico polacco Paul Wirkus: ispirato all’Hyperion di Friedrich Hölderlin (poeta, filosofo e drammaturgo romantico al quale l’ensemble ha dedicato agli esordi un lunghissimo percorso di ricerca), lo spettacolo diretto da Maria Federica Maestri segna il ritorno in scena di Adriano Engelbrecht, musicista e performer che in passato ha intensamente collaborato con Lenz, insieme a Valentina Barbarini. Drammaturgia e imagoturgia sono di Francesco Pititto: «Il nuovo paragrafo ispirato all’Hyperion si connette nitidamente al tema del Festival: si fondono costantemente presente e passato, in un continuo scambio di prospettive e paesaggi. Nella morta Grecia, doppiamente morta in quanto oppressa dai Turchi e immemore degli dèi, Atene appare al giovane Iperione come un immenso naufragio».

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SABATO 5 DICEMBRE

«Stride, gracchia, geme, strilla, muggisce, ronza, rimbomba su meravigliose altezze o vagabonda in profondità inesplorate: incredibile»: così è stato descritto il concerto Solo Voice & Electronics della compositrice Maja Solveig Kjelstrup Ratkje, in arrivo a Lenz Teatro sabato 5 dicembre alle ore 21. La vocalist norvegese, le cui composizioni sono eseguite in tutto il mondo da ensemble come Klangforum Wien e BBC Scottish Symphony Orchestra, suggerisce: «Esiste una relazione tra ciò che faccio come cantante e artisti come Diamanda Galás e Mike Patton, Jaap Blonk, Yamatsuka Eye o Phil Minton, tutti accomunati dalla capacità di usare la voce in modi alternativi al cantare/eseguire testi per una melodia».

A seguire (ore 22.30) si potrà assistere per l’ultima volta a Hyperion #2 Solo quando le case e i templi sono morti le bestie selvagge osano nelle porte e per le strade di Lenz Fondazione. Maria Federica Maestri, che di questo lavoro ha curato installazione, elementi plastici e regia, precisa: « Con Hyperion #2 vogliamo dare più ampio respiro progettuale al lavoro scenico-musicale iniziato lo scorso anno con la residenza artistica di Paul Wirkus e alla ripresa di un’importante collaborazione con Adriano Engelbrecht, interprete nel passato delle diverse scritture sceniche hölderliniane di Lenz».

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DOMENICA 6 DICEMBRE

Quadruplo appuntamento di Natura Dèi Teatri negli spazi dei Musei Fondazione Monteparma – Palazzo Sanvitale, in Strada Cairoli 12. In quelle sale preziose del centro città Silvia Costa e Laura Pante presenteranno A sangue freddo, performance in cui «il pubblico è chiamato a osservare, come in una sala anatomica, il corpo umano nelle sue parti e nella sua morfologia», mentre Alessandro Bedosti e Antonella Oggiano proporranno Das Spiel – un rito di guarigione, spettacolo in merito alla cui creazione l’appartato artista racconta: «Abbiamo trascorso molti giorni nell’attesa di una qualche rivelazione, offrendoci gratuitamente al nulla, con l’unica certezza del nostro stare assieme in uno spazio ristretto, in una vicinanza sottile e curiosa». A sangue freddo è in programma domenica 6 dicembre alle ore 19 e alle ore 22, mentre Das Spiel – un rito di guarigione alle ore 18 e alle ore 21.

Lo stesso giorno, alle ore 19, Lenz Teatro accoglierà la presentazione di Ubicazione ignota, nuovo libro di poesie di Adriano Engelbrecht e Ilaria Drago, esito di un fitto epistolario poetico fra i due artisti protrattosi nell’arco di tre anni.

Ultime occasioni, infine, per fruire della videoinstallazione Providence di Fiorella Iacono, opera allestita negli spazi di Workout Pasubio Temporary (in via Palermo 6 a Parma – ingresso da via Catania) e creata in dialogo con il tema concettuale dell’edizione 2015 di Natura Dèi Teatri: Materia del TempoPorte.

ND’T 015 è un progetto artistico di Lenz Fondazione sostenuto da MiBACT_Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma, Comune di Parma_Assessorato alla Cultura, AUSL Dipartimento Assistenziale Integrato di Salute Mentale – Dipendenze Patologiche AUSL Parma, Fondazione Monteparma, Comune di Sala Baganza e realizzato in collaborazione con Università degli Studi di Parma, CIRS_Centro Interdipartimentale di Ricerca Sociale, Workout Pasubio Temporary, con il patrocinio di Azienda Ospedaliero – Universitaria di Parma.

Per informazioni e prenotazioni: Lenz Teatro Via Pasubio 3/e, tel. 0521 270141, 335 6096220, natura@lenzfondazione.itwww.lenzfondazione.it/natura-dei-teatri/2015

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