I Racconti del Terrore – Mezzanotte a Teatro con Edgar Alla Poe

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Foto di Lia Mucciarini
Foto di Lia Mucciarini

Edgar Allan Poe è l’indiscusso maestro del racconto gotico moderno che, seppure non abbia inventato, ha portato ad un nuovo e imprescindibile livello con la raccolta di racconti pubblicata nel 1845, raccolta da cui sono tratti i tre brani letti.

La Compagnia delle Seggiole porta in scena le letture di alcuni dei suoi più celebri racconti all’interno del Teatro della Pergola e il termine “portare” non è mai stato coì appropriato. L’idea dietro questa rappresentazione è, infatti, una lettura itinerante di tre racconti dell’autore americano, uno spettacolo che viene letteralmente trasportato per tutto il teatro, cominciando dai luoghi più antichi e nascosti, i sotterranei, e finendo nella galleria. Il percorso inizia dalla Libreria dei Lettori della Pergola e si sviluppa attraverso tutto il teatro. Nei sotterranei bui, di pietra, illuminati solo da candele e fari rosso sangue si ricreano le atmosfere più cupe e angosciose dei racconti di Poe ed è qui che, in due tappe distinte, gli attori leggono “IL cuore rivelatore” prima, e “La maschera della morte rossa” poi. Si sale verso il teatro vero e proprio, dietro le quinte del palcoscenico, lungo i corridoi dei palchi e infine nella galleria, con “La sepoltura prematura”. L’ultimo racconto letto è anche, alla fine, il più rassicurante, con Poe che razionalizza e in parte “sdrammatizza” le paranoie su cui fonda i suoi stessi racconti.

La condizione fisica caratterizzante della paura, la tachicardia, viene resa da Poe metafora protagonista de “Il cuore rivelatore”. La profanazione di un luogo e una condizione considerati sicuri, e quindi la perdita di ogni certezza, emerge da “La maschera della morte rossa” con in più l’inquietudine per la malattia macabra ed ignota. L’ansia soffocante di ritrovarsi davanti ad una morte fraintesa che porterà ad una morte effettiva in una situazione di completa impotenza è l’ossessione portante de “La sepoltura prematura”.

La lettura scenica è intensa e la luce che illumina solo i libri e i volti degli attori richiama alla mente le prime esperienze con i racconti horror, che si hanno da bambini, quando nelle prime notti passate fuori casa, ci si riunisce in cerchio e ci si racconta storie spaventose illuminando il viso con la luce delle torce. Le parole di Poe riecheggiano tra il buio e le stanze vuote e fanno riemergere le paure più nascoste ma più comuni di ogni essere umano.

Quella de “I racconti del terrore- mezzanotte a teatro” è una modalità di fruire della lettura condivisa e del teatro diversa, che unisce all’introspezione dell’animo umano e delle sue parti più remote ed inquietanti un’esplorazione esterna di luoghi anch’essi solitamente nascosti, in un parallelo affascinante e senza dubbio coinvolgente.

Un’esperienza che ha riscosso immediato successo visto l’esaurimento dei posti disponibili per tutte le date di dicembre e che ha portato la produzione a programmare altre date a gennaio 2016.

Nota: nella seconda serie di appuntamenti i racconti portati in scena sono “Il ritratto ovale”, “ Blackwood” e “Il gatto nero”.

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(prima serie)

a cura di Sabrina Tinalli

costumi e maschere Giancarlo Mancini

musiche Vanni Cassori

con (in ordine alfabetico)

Marcello Allegrini, Fabio Baronti, Luca Cartocci, Sabrina Tinalli, Silvia Vettori

in collaborazione con La Compagnia delle Seggiole

produzione Fondazione Teatro della Toscana

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