Napolisciosciammocca

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Foto di Stefano Ridolfi
Foto di Stefano Ridolfi

Da mercoledì 16 a venerdì 18 dicembre alle ore 21.00, al Teatro Studio Mila Pieralli di Scandicci, Krypton riporta in scena Napolisciosciammocca, particolare omaggio alla città di Napoli, in cui Cauteruccio racconta Partenope attraverso le sue canzoni, rendendo un tributo a una delle più importanti città teatrali italiane, con un pensiero a Luca De Filippo, straordinario traghettatore dell’opera stellare di Eduardo nella nostra più recente epoca.

Da sempre legato all’architettura, in questo lavoro Cauteruccio legge i luoghi, i paesaggi, i sentimenti, attraversandoli e lasciandosi attraversare dalle canzoni del grande repertorio partenopeo per poi restituirne un’energia inattesa.
Così Cauteruccio descrive il lavoro su Napolisciosciammocca:

È da tempo che penso alla possibilità di rendere l’essenza della città materia drammaturgica, è da tempo che penso che, tramite le voci femminili, le città si possano raccontare in prima persona.

La città è femmina, madre, sorella, amante e così può parlare di amore, di passione, di carnalità, di desiderio e nello stesso tempo di dolore, di disagio, di vita e di morte.

Il mio desiderio segreto di cantare qui si realizza e metto alla prova la mia voce, non certo quella di un cantante, con il suo timbro dissonante ma è forte la voglia di continuare a sperimentarla.

La mia improbabile voce, che si misura con il canto melodico, diventa metafora di quella corrosione dell’armonia in atto da tempo in svariate città, e specchio di quei disagi e di quelle criticità di cui quotidianamente abbiamo notizie.

Le città che si rispecchiano nell’acqua e quei luoghi affascinanti che sono i porti sono stati di grande ispirazione per generazioni di poeti e musicisti.

Nella mia infanzia Napoli era la Capitale, ma anche e soprattutto per l’insostituibile patrimonio culturale del suo teatro. Mi legano a questa città infiniti affetti, parentele, amicizie, esperienze, percezioni scaturite dalle frequentazioni fin da ragazzo. Questo lavoro, che prende il titolo dal personaggio di Scarpetta Felice Sciosciammocca, per me diventa un omaggio necessario che voglio tributare ai maestri della scena napoletana e rappresenta pure l’occasione di creare un punto speciale di osservazione.

Il perenne cantare all’amore, rivolto a nomi di donne, altro non è che il desiderio di cantare questa straordinaria femmina che è Napoli.

Una città che canta e viene cantata nel mondo, con la sua potente e universale lingua.

Ho lavorato su frammenti di memoria che durante le prove sono emersi pian piano fino a diventare elementi fondanti della scrittura.

Sono di nuovo in scena, con il mio corpo ingombrante, cercando di ricomporre la mia identità, migrante alla ricerca di luoghi e appartenenze.

Una teoria di luoghi e di strade, di nomi di artisti per me fondamentali, di canzoni (quelle che da bambino sentivo cantare dai miei nonni, da mia madre e dalle tv in bianco e nero che cominciavano ad accendersi nelle case) attraversa e rimbalza nella scena.

Dove Napoli evidenzia le sue ferite e le sue bellezze; e in tutto lo spettacolo aleggia il dolore che scaturisce dalla distruzione e dalla corruzione, insieme ai profumi, alle visioni, ai suoni che ognuno di noi di quella metropoli porta dentro.

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BIGLIETTI: intero 14.00 euro, ridotto 12.00 euro, studenti 8.00 euro

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Teatro Studio Mila Pieralli

Via G.Donizetti, 58 Scandicci (FI)

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Info e prenotazioni – 055 7351023 – biglietteria@teatrostudiokrypton.itwww.teatrostudiokrypton.it

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