Questo è il mio nome

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Foto di Nicolò Degl'Incerti Tocci
Foto di Nicolò Degl’Incerti Tocci

Quando si dice: combinazioni potenti.

I Percorsi Onlus, una serra in un territorio complesso e ricco, la Zona 5 di Milano, cinque spettacoli di qualità individuati con cura da Monica Morini, la sostanziale collaborazione di Consorzio Sir, Cit-Università Cattolica, Serra Lorenzini, Neotech, Excel Milano 3, Assimoco-Caes, Omnicoop e Comune di Milano: questi gli ingredienti della prima edizione della rassegna Gemme e Tempesta – teatro, storie, incontri.

È in questo stratificato contesto che viene presentato, dopo due appuntamenti “da tutto esaurito” con Antonella Questa e Mariangela Gualtieri, il nuovo spettacolo del Teatro dell’Orsa. Si tratta di Questo è il mio nome, esito di un denso percorso artistico e umano che Monica Morini e Bernardino Bonzani hanno compiuto assieme a un gruppo di richiedenti asilo e rifugiati provenienti da Senegal, Costa d’Avorio, Guinea, Mali, Nigeria e Gambia.

«Non abbiamo voluto trattare le ferite come centro drammaturgico, abbiamo lasciato che la storia che li ha attraversati si srotolasse partendo dalle memorie che ci rendono uguali come uomini: i giorni felici, l’infanzia che ha tempi intatti, la relazione con padri e madri, con i saperi di cui siamo portatori. Poi questo patrimonio incandescente fa i conti con realtà che negano la sopravvivenza, allora la vita porta allo strappo, alla fuga»: i fondatori del Teatro dell’Orsa introducono Questo è il mio nome, spettacolo che sarà presentato in prima nazionale domenica 13 dicembre alle ore 18.30 nell’ambito della rassegna voluta dalla Cooperativa Sociale I Percorsi Onlus, realtà milanese che da anni si occupa di anziani e di persone con disabilità acquisita. Suggerisce Luca Grossi, Vicepresidente della Cooperativa: «Si tratta di persone con gravi cerebrolesioni per incidente stradale o con malattie degenerative, come la Sclerosi Multipla e la Corea di Huntighton. Sono persone a volte recluse in casa, senza più legami sociali o con significative difficoltà famigliari. I Percorsi vuole prendersi cura di loro, accompagnarli mediante un pacchetto di sostegni tra loro integrati, orientati nell’unico comune sforzo di ridare dignità all’esistenza della persona e al suo contesto sociale, familiare e affettivo di riferimento».

Concludono Monica Morini e Bernardino Bonzani, a proposito di Questo è il mio nome: «I giovani che abbiamo incontrato e che calcano la scena hanno camminato i deserti, hanno attraversato i mari, sono Odissei che cercano un’Itaca chiamata vita. Chi vuole ascoltare il loro canto può comprendere la ricchezza di un sentire che ci dice uomini di pari dignità, gonfi di ferite, desideri, slanci verso la felicità».

Nella mattinata di lunedì 14 dicembre, inoltre, i protagonisti dello spettacolo incontreranno un gruppo di studenti delle scuole superiori e dell’Università e di utenti dei servizi della Cooperativa.

L’appuntamento è presso Serra Lorenzini, in Via dei Missaglia 44, Zona 5, a Milano. L’ingresso è gratuito. Dati i limitati posti a disposizione, la prenotazione è obbligatoria e da effettuarsi sul sito della Cooperativa http://www.ipercorsicoop.org (nella sezione a destra).

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