Sarto per signora

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Foto di Mario D'Angelo
Foto di Mario D’Angelo

di Georges Feydeau

traduzione, adattamento teatrale e regia Valerio Binasco

con Emilio Solfrizzi

e con Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Barbara Bedrina, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Simone Luglio, Elisabetta Mandalari

scene Carlo De Marino

costumi Sandra Cardini

luci Pasquale Mari

musiche Arturo Annecchino

regia Valerio Binasco

produzione Roberto Toni per ErreTiTeatro30

Durata: 2h, intervallo compreso

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A Natale e Capodanno Emilio Solfrizzi è il Sarto per signora. Da lunedì 28 dicembre a domenica 3 gennaio Valerio Binasco dirige sul palco del Teatro della Pergola l’attore e comico barese nella prima pièce di Georges Feydeau: un divertente vaudeville fatto di colpi di scena ed equivoci dalla comicità travolgente, che narra le vicende e i tradimenti del libertino dottor Molineaux. La forza irresistibile di Sarto per signora nasce dal dialogo serrato e dalle battute brevi e pungenti dei personaggi, ma anche dalle situazioni irreali che derivano da sospetti e malintesi. L’estro di Binasco ‘imbastisce’ per Solfrizzi una girandola imbarazzante di mariti, mogli, amanti, incontri/scontri che in controluce smascherano il vuoto di valori di una società borghese fondata solo sull’apparenza.

Uno stile impeccabile, un ritmo serrato, una trama ingegnosa, intrecciata in un crescendo di incredibili sotterfugi ed esilaranti bugie che convergono, senza freno, verso un finale esplosivo. Alla Pergola da lunedì 28 dicembre a domenica 3 gennaio, Sarto per signora assomma colpi di scena comici con la precisione di un chirurgo. Scambi d’identità, sotterfugi, equivoci, amori segreti sono gli elementi base della commedia, ambientata a Parigi, che narra del dottor Molineaux, interpretato da Emilio Solfrizzi, fresco di matrimonio, ma dai dubbi comportamenti coniugali. Il protagonista in questione, infatti, avendo un animo libertino, tradisce la moglie con un’avvenente signora, e per poter incontrare la sua amante senza destare alcun sospetto si finge sarto, creando così una serie di gag esilaranti, dirette con sicura maestria da Valerio Binasco, che coinvolgono tutti i personaggi della pièce.

Mi piace molto l’approccio che Valerio Binasco ha dato a tutto lo spettacolo”, afferma Solfrizzi, “si è concentrato su questo testo a partire dal racconto. Affrontiamo il testo di un grandissimo autore e il regista ne ha tirato fuori la forza, la carica più rivoluzionaria. Il testo è geniale, scritto da Feydeau a soli 22 anni e dunque il risultato è grandioso, direi quasi ‘un miracolo’ dal punto di vista della macchina drammaturgica e della comicità”.

La trama è basata sui classici triangoli adulterini: lui, lei, le altre, tutti concentrati in un solo luogo, dove si finisce per incontrare chi non si sarebbe mai dovuto vedere, nemmeno di lontano: mariti, mogli, amanti. Feydeau preparava i suoi testi secondo schemi geometrici in cui le uscite e le entrate, gli incontri impossibili, le false scoperte, i rimandi e le coincidenze, disegnavano figure impeccabili. Alla fine, la follia catastrofica senza senso rivela sulla scena un crollo totale dei valori.

È buffo interpretare un individuo che fatica così tanto per riuscire sempre a cavarsela”, interviene l’attore, “immerso in questa schiera di bugie in cui lo induce un’incorreggibile infedeltà coniugale. Da un certo punto di vista il suo arrabattarsi per arrivare sempre ad una via di fuga quando si trova in difficoltà fa pure tenerezza: un medico che si finge un sarto per continuare a coltivare impunemente i suoi rapporti. È costretto a costruire di continuo nuovi castelli di carte come supporto e guida alle sue innumerevoli bugie”.

C’è una poesia tutta speciale nell’arte di far ridere ed è la poesia dei caratteri, dell’umanità stramba, che si ficca in situazioni impossibili e ne esce all’ultimo secondo con un impossibile balzo. È il balzo che tutti vorremmo saper fare. Lo sguardo di Feydeau sui temi più importanti della vita (come l’amore, il matrimonio, il successo sociale) è talmente immorale e superficiale, che sembra riscattare beffardamente la pesantezza della vita stessa.

Le scelte che un attore compie non sono mai in contrapposizione tra comico e drammatico”, commenta Solfrizzi, “anzi l’attore per sua natura è pronto a tutto. Per un comico riuscire ad ottenere una risata è assolutamente un valore irripetibile, ma certe storie drammatiche possono essere indimenticabili e belle da impersonare. In genere io provo a giudicare le cose con la pancia, meno con la testa o per puro calcolo: è in questa direzione che tento di orientare le mie scelte”.

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Intervista a Emilio Solfrizzi

di Angela Consagra da Pergolainsala

Valerio Binasco, regista di Sarto per signora, come ha impostato questa vostra messinscena e in particolare il lavoro degli attori?

Mi piace molto l’approccio che Valerio Binasco ha dato a tutto lo spettacolo: si è concentrato su questo testo a partire dal racconto. Affrontiamo il testo di un grandissimo autore e il regista ne ha tirato fuori la forza, la carica più rivoluzionaria. Il testo è geniale, scritto da Feydeau a soli 22 anni e dunque il risultato è grandioso, direi quasi ‘un miracolo’ dal punto di vista della macchina drammaturgica e della comicità”.

Quanto c’è di Emilio Solfrizzi in Molineaux, il personaggio che interpreta in questo spettacolo?

Io non so perché volete insistere a farmi questa domanda… Molineaux è un bugiardo patentato! Anzi credo che abbia proprio fatto dei corsi per imparare a dirne così tante e per riuscire a continuare ‘le sue amicizie’ fuori dal matrimonio, diciamo così. Di me stesso in questo personaggio c’è davvero molto poco, se non il gusto del divertimento quando sono in scena. È buffo interpretare un individuo che fatica così tanto per riuscire sempre a cavarsela, immerso in questa schiera di bugie in cui lo induce un’incorreggibile infedeltà coniugale. Da un certo punto di vista il suo arrabattarsi per arrivare sempre ad una via di fuga quando si trova in difficoltà fa pure tenerezza: un medico che si finge un sarto per continuare a coltivare impunemente i suoi rapporti. È costretto a costruire di continuo nuovi castelli di carte come supporto e guida alle sue innumerevoli bugie”.

Tra il registro comico e il drammatico, in quale si rispecchia di più come attore?

In Italia c’è sempre la necessità di incasellare il ruolo degli attori tra questi due registri espressivi; in realtà, le scelte che un attore compie non sono mai in contrapposizione tra comico e drammatico, anzi l’attore per sua natura è pronto a tutto. Per un comico riuscire ad ottenere una risata è assolutamente un valore irripetibile, ma certe storie drammatiche possono essere indimenticabili e belle da impersonare. In genere io provo a giudicare le cose con la pancia, meno con la testa o per puro calcolo: è in questa direzione che tento di orientare le mie scelte”.

Lavorare al cinema e in teatro, due lati del mestiere dell’attore…

Sì, è vero. Quando un attore è impegnato nel cinema, come fa a non rimanerne rapito e a non considerarla una straordinaria opportunità? Anche lo spettatore che esce da una sala cinematografica dopo aver visto un film importante e aver ammirato una vera e propria opera d’arte – come per esempio il film C’era una volta in America – come fa a non essere grato al cinema e a quel tipo di comunicazione? Il cinema però non ha l’immediatezza di una narrazione teatrale ed è questo aspetto a rendere il teatro unico: non ci sono filtri comunicativi tra lo spettatore e l’attore in una sala teatrale. La cosa magica è che lo spettacolo di stasera non sarà mai uguale a quello di domani, ogni rappresentazione è magica e mai identica a se stessa”.

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BIGLIETTI

Prezzi

INTERI

32,00 PLATEA ● € 24,00 PALCHI ● € 16,00 GALLERIA

Ridotti (escluso domenica)

OVER 60

28,00 PLATEA ● € 20,00 PALCO ● € 14,00 GALLERIA

UNDER 26

20,00 PLATEA ● € 16,00 PALCO ● € 12,00 GALLERIA

SOCI UNICOOP FIRENZE (martedì e mercoledì)

25,00 PLATEA ● € 18,00 PALCHI ● € 13,00 GALLERIA

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BIGLIETTI 31 DICEMBRE

Platea € 58 ● Palco € 38 ● Galleria € 28

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BIGLIETTERIA

Teatro della Pergola, via della Pergola 30, 055.0763333 biglietteria@teatrodellapergola.com.

Orario: dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 18.30.

Online su http://www.boxol.it/TeatroDellaPergola/IT/?A=137660 e tramite la App del Teatro della Pergola.

Circuito regionale Boxoffice.

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