Solisti dell’Ensemble intercontemporain in concerto

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fotoAlain Billard: clarinetto basso

Sophie Cherrier: flauto

Jens McManama: corno in fa

Didier Pateau: oboe

Paul Riveaux: fagotto

Sébastien Vichard: pianoforte

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Giovedì 10 dicembre alle ore 19.30, i solisti dell’Ensemble intercontemporain rendono vivi i diversi spazi del Teatrino di Palazzo Grassi, progettato dall’architetto giapponese Tadao Ando e aperto nel maggio 2013. Dal foyer al palcoscenico dell’auditorium, il pubblico è invitato a seguire gli interpreti per un cammino musicale unico.

Il programma è stato concepito dai solisti dell’Ensemble come un dialogo musicale tra le opere squillanti o intimiste di Pierre Boulez, Luciano Berio, John Cage, Ivan Fedele e Franco Donatoni, svelando tutte le sfumature degli strumenti a fiato dall’assolo al quintetto.

Il concerto si apre con due brani di Pierre Boulez intervallati da un’opera di John Cage. Del maestro francese sono presentati Domaines (1961-1968), per clarinetto, in cui il musicista visita i propri “domini” e Douze Notations (1945), per pianoforte: il brano, scritto durante gli studi di Boulez con Olivier Messiaen, è influenzata dalla dodecafonia ma al contempo ne deride la tendenza dogmatica e il feticismo verso il numero dodici. Di Cage è eseguito Music for Wind Instruments (1938), per quintetto di fiati, opera emblematica del primo periodo di attività del compositore americano che annuncia la sua predilezione per il ritmo, un elemento che sarà al centro delle sue “Construction” per percussioni.

Segue Flamen (1994), di Ivan Fedele, il quale non rinuncia al suono inteso come rappresentazione dello spazio anche nelle dimensioni ridotte del quintetto di fiati e dispone i musicisti secondo un ordine preciso: in cerchio, lontani l’uno dall’altro e su diversi livelli, in modo da costruire una struttura musicale frutto di simmetrie, attrazioni e stratificazioni.

Incisi. Deux pièces (1995), composizione per oboe di Franco Donatoni è ispirato alle opere giovanili del fondatore dell’ensemble ed è stato creato in occasione dei suoi settant’anni; Sonatine (1946), per flauto e pianoforte, di Pierre Boulez, è ispirato alla costruzione formale di Arnold Schönberg e al linguaggio musicale di Olivier Messiaen e Claude Debussy. Attraverso questo brano il maestro francese si proietta verso la composizione seriale.

La serata si chiude con Ricorrenze (1985-1987) di Luciano Berio, per quintetto di fiati, anch’esso ispirato a Pierre Boulez e definito come lo sviluppo di un seme piantato nella primavera 1985, in occasione del sessantesimo compleanno di Pierre Boulez” e con il brano Musette per Lothar di Franco Donatoni.

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PROGRAMMA DEL CONCERTO

Pierre Boulez

Domaines, estratto

per clarinetto

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John Cage

Music for Wind Instruments, 8’

per quintetto di fiati

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Pierre Boulez

Douze Notations, 10’

per pianoforte

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Ivan Fedele

Flamen, 12’

per quintetto di fiati

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Franco Donatoni

Incisi. Deux pièces, 10’

per oboe

***

Pierre Boulez

Sonatine, 12’

per flauto e pianoforte

***

Luciano Berio

Ricorrenze, 15’

per quintetto di fiati

***

Franco Donatoni

Musette per Lothar, 5’

per musette

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ENSEMBLE INTERCONTEMPORAIN

Fondato da Pierre Boulez nel 1976, l’Ensemble intercontemporain riunisce 31 solisti che condividono la stessa passione per la musica dal XX secolo a oggi. Raggruppati in una formazione permanente, partecipano alla missione di diffusione, trasmissione e creazione sanciti negli statuti dell’Ensemble. Sotto la direzione musicale del compositore e direttore d’orchestra Matthias Pintscher collaborano, insieme ai compositori, all’esplorazione di tecniche strumentali e a progetti che associano musica, danza, teatro, cinema, video e arti visive. Ogni anno l’Ensemble ordina e suona nuove opere che arricchiscono il suo repertorio. In collaborazione con l’Institut de Recherche et Coordination Acoustique/Musique (IRCAM), l’Ensemble intercontemporain partecipa a progetti che includono nuove tecnologie di produzione sonora.

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