Carmela e Paolino

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Foto di Barbara Paveri
Foto di Barbara Paveri

Varietà sopraffino

produzione Pupi e Fresedde-Teatro di Rifredi

di José Sanchis Sinisterra

traduzione, adattamento e regia di Angelo Savelli

con Edy Angelillo e Gennaro Cannavacciuolo

arrangiamenti e musiche originali Mario Pagano

scene e costumi Tobia Ercolino; luci Alberto Mariani

musiche eseguite dal vivo da Marco Bucci-pianoforte; Ruben Chaviano-violino; Simone Ermini-sassofono e clarinetto

movimenti coreografici Stefano Silvestri e Cinzia Cascianini

collaboratore alla traduzione Josep Anton Codina

performing rights of the author are managed by The Agency QDEQUINTANILLA

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Il lungo successo di uno spettacolo fortunato: dopo la ripresa dello scorso anno a venticinque anni dal debutto, ritorna sul palcoscenico di Rifredi, da mercoledì 20 a domenica 24 gennaio, Carmela e Paolino una delle più ammirate e amate produzioni di Pupi e Fresedde, che – come i migliori spettacoli di Angelo Savelli diventati poi dei piccoli cult (“Don Giovanni”, “Gian Burrasca”, “L’ultimo harem”) – ha conservato intatta negli anni la freschezza del racconto e la capacità di divertire e stupire.

Lo spettacolo è un felicissimo mix di grandi talenti: quello dell’autore Sinisterra che ha scritto “Ay Carmela” (questo il titolo originale) dal quale Carlos Saura ha tratto un film candidato all’Oscar, il puntuale adattamento e la regia di Angelo Savelli che in accordo con l’autore ha trasferito, con mirabile effetto comunicativo, la vicenda dalla Spagna del ’38 all’Italia del ’44 e quello dei due interpreti, una frizzante Edy Angelillo e un trascinante Gennaro Cannavacciuolo.

Carmela e Paolino racconta la vicenda di due oscuri attori di varietà che a Pratola Peligna, un piccolo paese degli Abruzzi, nell’inverno del 1944, cadono prigionieri dei nazifascisti e sono costretti, loro malgrado, ad improvvisare per le truppe di occupazione una scalcinato ed esilarante spettacolo dal tragico esito finale.

Carmela e Paolino è uno spettacolo sulla memoria e sulla dignità umana calpestata sia dagli orrori della guerra che dall’indifferenza e dalle piccole vigliaccherie quotidiane, ed è al tempo stesso un omaggio affettuoso ad un certo teatro “basso” italiano, quello del varietà e dell’avanspettacolo, quello di Nino Taranto, di Totò e Macario, Gil e Cioffi, del trio Lescano e Rascel.

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da mercoledì 20 a domenica 24 gennaio

(feriali ore 21:00-domenica ore 16:30)

https://youtu.be/pO1tI3d9dBQ

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Orario spettacoli:

da mercoledì 20 a domenica 24 gennaio

(feriali ore 21:00 – domenica ore 16:30)

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Per informazioni:

055/4220361 – www.toscanateatro.it

Punto Box Office dal lunedì al sabato dalle ore 16:00 alle ore 19:00

biglietteria@toscanateatro.it

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Ingresso:

intero € 16,00 – ridotto € 14,00

spettacolo in abbonamento Pass Teatri

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Teatro di Rifredi

Via Vittorio Emanuele II, 303 – 50134 Firenze

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