Father and son

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Foto di Bepi Caroli
Foto di Bepi Caroli

produzione Teatro dell’Archivolto

ispirato a Gli Sdraiati e Breviario comico di Michele Serra

con Claudio Bisio

e con i musicisti Laura Masotto (violino)

e Marco Bianchi (chitarra)

scene e costumi Guido Fiorato

musiche Paolo Silvestri

luci Aldo Mantovani

regia Giorgio Gallione

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Mercoledì 13 gennaio alle ore 20.30 la Stagione di Prosa 2015-2016 del Teatro Goldoni di Venezia inaugura il nuovo anno con Father and son, spettacolo ispirato a Gli Sdraiati e Breviario comico di Michele Serra, in cui Claudio Bisio, solo in scena insieme ai musicisti Laura Masotto e Marco Bianchi, in un continuo dialogo tra parola e musica racconta tra dramma e ironia il rapporto padre-figlio, confrontandosi con un testo di grade forza teatrale. Prodotto da Teatro dell’Archivolto, Father and son resterà in scena fino al 17 gennaio, per poi andare al Teatro Verdi di Padova dal 20 al 24 gennaio.

Father and son racconta il rapporto padre/figlio radiografato senza pudori e con un linguaggio in continua oscillazione tra l’ironico e il doloroso, tra il comico e il tragico. “Interpreto un padre che annaspa alla ricerca di un dialogo con il figlio, nativo digitale. – racconta Claudio Bisio – Un ruolo non lontano dalla mia vita, dato che ho due figli di 19 e 17 anni e quindi capisco e sto vivendo le cose che raccontiamo nello spettacolo. In scena il figlio non è presente ma viene costantemente ‘evocato’ (peraltro i due eccellenti musicisti che mi accompagnano sul palco, il chitarrista Marco Bianchi e la violinista Laura Masotto, a livello subliminale lo evocano ulteriormente nella mente degli spettatori, vista la loro giovane età). Il risultato è una sorta di confessione allo specchio, catartica per questo padre così libertario, intelligente, curioso, disponibile, ‘diversamente giovane’, che pure non riesce a instaurare il dialogo che vorrebbe con il proprio figlio”.

È una riflessione sul nostro tempo inceppato e sul futuro dei nostri figli, sui concetti – entrambi consumatissimi – di libertà e di autorità, che rivela in filigrana una società spaesata e in metamorfosi, ridicola e zoppa, verbosa e inadeguata. Una società di “dopo-padri”, educatori inconcludenti e nevrotici, e di figli che preferiscono nascondersi nelle proprie felpe, sprofondare nei propri divani, circondati e protetti dalle loro protesi tecnologiche, rifiutando o disprezzando il confronto. Da questa assenza di rapporto nasce un racconto beffardo e tenerissimo, un monologo interiore (ovviamente del padre, verboso e invadente quanto il figlio è muto e assente) a tratti spudoratamente sincero. La forza satirica di Serra si alterna a momenti lirici e struggenti, con la musica in continuo dialogo con le parole.

Io e Giorgio Gallione – prosegue Bisio – condividiamo e perseguiamo un’idea di teatro non banale, che faccia riflettere, magari che crei anche un po’ di polemica (I bambini sono di sinistra nel 2003 aveva scatenato addirittura un’interpellanza parlamentare!), che sappia divertire e rivolgersi a un vasto pubblico. La prima volta che abbiamo collaborato è stato quando abbiamo messo in scena Monsieur Malaussène di Daniel Pennac; lì si parlava di figli che dovevano ancora nascere (iniziava con un’ecografia) e anche i nostri figli, che sono coetanei, stavano nascendo. Ora quei bambini sono diventati adolescenti, in un certo senso stiamo seguendo la nostra biografia, e infatti era da tempo che io e Gallione volevamo fare uno spettacolo sul rapporto padre/figlio e stavamo già raccogliendo materiale su questo tema; poi è arrivato Michele Serra e ci ha detto che se avessimo aspettato ancora un po’ ci avrebbe dato le bozze del libro che stava scrivendo (ovvero Gli sdraiati). Leggere questo testo – autoironico ma al tempo stesso profondo – e innamorarcene è stato un tutt’uno. Ho pensato che aveva scritto esattamente ciò che io pensavo. Abbiamo quindi deciso di basarci su quel testo per lo spettacolo molto prima del clamoroso successo che ha avuto in libreria. E poiché sentivamo però il bisogno di legarci all’attualità lo abbiamo ‘contaminato’ con alcuni estratti di Breviario comico”.

In Father and son inventiva sfrenata, comicità, brutalità, moralità sono gli ingredienti di un irresistibile soliloquio che permettono a Claudio Bisio, al suo attesissimo ritorno sulla scena, di confrontarsi con un testo di grande forza emotiva e teatrale, comica ed etica al tempo stesso.

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Calendario spettacoli

Turno P 13 gennaio 2016 20:30

Turno G 14 gennaio 2016 16:00

Turno V 15 gennaio 2016 20:30

Turno S 16 gennaio 2016 19:00

Turno D 17 gennaio 2016 16:00

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Biglietti

Platea: interi 35; ridotti 31; giovani 22

1° ordine: interi 30; ridotti 26; giovani 19

2° ordine: interi 29; ridotti 25; giovani 18

3° ordine: interi 23; ridotti 19; giovani 15

4° ordine: interi 17; ridotti 15; giovani 13

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Info biglietteria

-lun – ven 10.00 – 18.30

-nei giorni di spettacolo: aperto anche il sabato dalle 10 alle 19, chiuso il giovedì pomeriggio, un’ora prima dell’inizio di ogni spettacolo (solo per acquistare biglietti della rappresentazione in corso)

-vendita online su www.teatrostabileveneto.it

-Attraverso la rete di vendita VeneziaUnica: presso i punti vendita di Piazzale Roma, Ferrovia Infopoint, Rialto linea 2, Tronchetto, Lido Santa Maria Elisabetta, Mestre, Sottomarina, Dolo; online www.veneziaunica.it/teatrogoldoni; prevendita telefonica tramite call center Hello Venezia 041.2424

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Info teatro

041.2402014

biglietteria.teatrogoldoni@teatrostabileveneto.it

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