I Legnanesi in “La Famiglia Colombo”

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fotocon ANTONIO PROVASIO, ENRICO DALCERI, LUIGI CAMPISI

Testi Felice Musazzi, Antonio Provasio

Musiche Arnaldo Ciato, Enrico Dalceri

Coreografie Sofia Fusco

Direttore Artistico Sandra Musazzi

Direttore di Produzione Enrico Barlocco

Una produzione CHI.TE.MA.

Regia Antonio Provasio

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Un’altra spumeggiante storia de I LEGNANESI è pronta per conquistare Milano e l’affezionato pubblico del capoluogo lombardo, per l’ attesissimo e immancabile appuntamento con il nuovo spettacolo “La Famiglia Colombo” al Barclays Teatro Nazionale, che saluta l’arrivo del nuovo anno dal 3 gennaio al 28 febbraio 2016: due mesi con la famiglia più divertente d’Italia e con il cortile più famoso che nel nuovo spettacolo si trasforma nello scenario della processione per festeggiare S. Ambrogio.

Un cortile in festa – introdotto dai Boys scatenati in apertura – quello abitato dalla famiglia Colombo, in cui la TERESA (Antonio Provasio), insieme alla figlia MABILIA (Enrico Dalceri) e al suo GIOVANNI (Luigi Campisi) e con l’ausilio delle altre “cortigiane” e delle suore del paese, sta preparando una grande recita per omaggiare il Santo Patrono.

Sarà durante l’allestimento della festa che Mabilia – chiamata a impersonare la Vergine Maria – si innamorerà di uno strano “personaggio”, un nuovo arrivato nel cortile che la conquisterà al punto di decidere di ufficializzare il fidanzamento al cospetto delle due famiglie.

È proprio un inno all’amore il primo spettacolare numero musicale della Mabilia, in un trionfo di cuori e di puttini dorati, tra un accenno di passionale tango e chilometri di preziosi tessuti rosso “amore”.

Tra una schermaglia con la Chetta, battute esilaranti con le suore impegnate nella processione e la Teresa alle prese con la tecnologia, un cellulare di ultima generazione e il suo inglese maccheronico, che replica al “Ti amo da morire” del Giovanni con “Ma non lo fai mai, devi dimostrarlo!” – strappando l’ennesima risata al pubblico – si fa largo l’idea di un viaggio premio a Cuba. È qui che, ispirati all’apertura degli Usa verso l’isola caraibica, a conferma della sempre viva attenzione ai fatti di attualità, prende vita un quadro davvero strabiliante, trascinante e coinvolgente: un caleidoscopio di colori per la Mabilia, con una Teresa inedita e il Giovanni che si gusta un sigaro, regalando agli spettatori una vacanza da sogno… restando seduti sulle poltrone.

Abbiamo lasciato Mabilia alle prese con il suo nuovo amore, questa volta sarà quello giusto per convolare a nozze? Dopo una sofisticata apertura “in nero”(ma illuminato da centinaia di migliaia di paillettes) nella seconda parte dello spettacolo, infatti, insieme alla Teresa, al Giovanni e alla Pinetta, con il vestito buono delle grandi occasioni, dal cortile ci trasferiremo nella sinistra villa dei davvero bizzarri genitori del fidanzato, in via della Paura 17… strizzando l’occhio alla famiglia “noir” più famosa. Il nero sarà il colore prevalente in questa scena, look dei personaggi compresi, con esilaranti gag in tema; il fidanzamento si svolgerà addirittura nei pressi del cimitero del paese e si trasformerà in una strampalata seduta spiritica.

Ancora una volta la famiglia Colombo ci porterà con la sua semplicità attraverso situazioni grottesche ed imprevedibili per farci ridere, riflettere e tornare col pensiero alla quotidianità che si viveva un tempo nei cortili – dove il vicino è così vicino che… praticamente vive con te! – ma che in qualche modo si vive, in maniera diversa, anche oggi.

Una famiglia davvero unica, quella della Teresa, della Mabilia e del Giovanni che fa sorridere ripensando ai tempi che furono… e riflettere sui tempi di oggi, con un nuovo spettacolo pieno di ritmo, risate, tradizione e quella vìs comica che li contraddistingue e li rende così amati dagli spettatori, affezionati o al loro “primo appuntamento” con I LEGNANESI. Una formula ormai collaudata per oltre due ore di spettacolo tutto al maschile (come sempre, insieme alla famiglia Colombo sul palcoscenico ad animare il mitico “cortile” troveremo anche 10 personaggi della tradizione e 10 scatenati “boys”), con un ritmo serratissimo di battute, tra sfarzosi quadri musicali che ricalcano le atmosfere e la tradizione della classica Rivista, fino all’ormai immancabile, applauditissimo ed emozionante gran finale con tutti gli interpreti in smoking.

Dal 1949 interpreti della tradizione teatrale italiana, gli spettacoli de I Legnanesi sono un tuffo nel passato per ricordare (o riscoprire) la cultura popolare e raccontare, nello stesso tempo, storie di tutti i giorni attraverso una comicità pulita, dedicata alla gente comune, nel singolare “italiandialetto”, un mix di italiano e dialetto lombardo che ne costituisce una delle cifre più caratteristiche. Riconosciuti tra le principali e più conosciute compagnie dialettali d’Italia e d’Europa, oggi la Compagnia porta in scena le storie, i costumi e le tradizioni lombarde ma è ampiamente apprezzata anche fuori dalla Lombardia, grazie a un intervento di modernizzazione dei testi originali e alla scelta di temi universali (la famiglia, il lavoro, la crisi economica, i rapporti di vicinato), con riferimenti sempre attuali al costume e alla politica nazionale.

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PROGRAMMAZIONE

mercoledì, giovedì, venerdì ore 20.30

sabato ore 20.30 (nei giorni 23 gennaio, 30 gennaio, 20 febbraio e 27 febbraio anche ore 15.30)

domenica ore 15.30

mercoledì 6 gennaio 2015 ore 15.30

Il calendario dettagliato delle rappresentazioni è disponibile su www.ilegnanesi.it e www.ticketone.it

BIGLIETTI

SETTORE

merc – giov

ore 20.30

ven ore 20.30

sab ore 15.30

sab ore 20.30

dom ore 15.30

mer 6 gennaio 2016

Ridotto speciale

inizio anno

(3 gennaio 2016)

POLTRONISSIMA VIP

42,00

53,00

59,00

44,00

Poltronissima VIP RIDOTTO*

40,00

44,00

POLTRONISSIMA

36,50

42,00

48,00

36,50

Poltronissima RIDOTTO*

32,00

36,50

POLTRONA

31,00

36,50

42,00

32,00

Poltrona RIDOTTO*

27,50

32,00

GALLERIA

25,00

31,00

36,50

27,50

Galleria RIDOTTO*

23,00

27,50

VISIBILITÀ RIDOTTA

19,50

25,00

31,00

23,00

Visibilità ridotta RIDOTTO*

18,50

23,00

*Ridotto Bambini Under 14

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BARCLAYS TEATRO NAZIONALE

Via G. Rota, 1 – MILANO

Infoline e prenotazioni

tel. 02 00640888

dal mercoledì al sabato dalle 15 alle 18

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Acquista qui i biglietti

Box Office Teatro

Dal martedì al sabato dalle ore 14 alle ore 19; dopo le 19 la biglietteria sarà aperta esclusivamente per la vendite ed il ritiro dei biglietti per lo spettacolo della sera stessa. Domenica in orario di spettacolo.

I biglietti acquistati su internet con modalità “ritiro presso il luogo dell´evento” possono essere ritirati dal giorno stesso dell´acquisto e fino a 30 minuti prima dell´inizio dello spettacolo.

www.teatronazionale.it – www.ticketone.it

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INTERPRETI e PERSONAGGI

ANTONIO PROVASIO Nasce a Legnano il 28 giugno 1962 e, giovanissimo, entra a far parte della storica compagnia de I Legnanesi, con cui debutta sulle scene nei più importanti teatri di Milano (Odeon, Manzoni, Lirico, Puccini). Alla scomparsa di Felice Musazzi, fondatore della Compagnia e interprete del personaggio principale di Teresa, decide di rifondare la Compagnia chiamandola “I Legnanesi di Felice Musazzi”.

Da allora, con magistrale presenza scenica, interpreta il ruolo di Teresa, intorno alla quale ruota tutto lo spettacolo; strepitoso nelle sue interpretazioni, sviluppa una “maschera” irresistibile, comunicativa, basata sul ritmo, sui tempi comici e su un patrimonio inestimabile di interiezioni e modi di dire. Attraverso una recitazione sempre spontanea e raffinata, permette al pubblico di interagire e imposta i suoi interventi come una valanga inarrestabile “contro” la vittima prediletta, il marito Giovanni.

Teresa è la tipica donna di cortile, sempre presente, che non si mostra mai in difficoltà ma in realtà lo è molto spesso; rispecchia i “povercrist”, alle prese ogni giorno con rivalità di ringhiera, i torti sul lavoro o tra vicini, le difficoltà economiche e le preoccupazioni per la figlia quarantenne ancora da mantenere.

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ENRICO DALCERI Nato a Monza il 15 ottobre 1962, di giorno è dirigente presso una nota casa di moda di Milano, come responsabile della linea giovane da uomo, di sera è attore protagonista in teatro, giocando magistralmente a fare la diva soubrette nei panni di Mabilia.

Uomo dalla duplice vita e dai duplici successi, la sua passione per la moda lo spinge, nel pieno boom degli anni ‘80, a proporsi a un’importante azienda del settore che gli aprirà le porte ad una carriera professionale di successo. Parallelamente nasce e si sviluppa l’interesse per il mondo dello spettacolo e della musica. Un’altra storia che ha dell’inverosimile, iniziata quasi per gioco nell’insistenza e nella curiosità di voler conoscere quel gruppo di attori, vestiti da donne, che portavano in scena la realtà lombarda di una volta, fatta di corti e di operai, simbolo di una cultura popolare che parla ancora il dialetto. Dopo aver lavorato al fianco di Musazzi – fino alla sua scomparsa – nel ruolo di attore secondario (inizia sostituendo un attore in servizio militare), diventa uno degli attori protagonisti quando Antonio Provasio lo vuole al suo fianco nella “nuova generazione” dei Legnanesi. Cura inoltre le musiche e i costumi e le scenografie di tutti gli spettacoli.

Mabilia è la figlia zitella della Teresa e del Giuan, ragazza di paese che non riesce mai a staccarsi da mamma e papà che incarna il clichè di un certo mondo femminile di massa, dove l’apparenza è l’unica cosa importante, sempre al di sopra delle sue possibilità, sognando di emergere e di diventare una soubrette.

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LUIGI CAMPISI Nato a Busto Arsizio il 7 febbraio 1955, nel 1971, a soli sedici anni, entra nella compagnia di Felice Musazzi come boys-ballerino della rivista. In poco tempo, Musazzi intravede in lui capacità attoriali tali da affidargli il ruolo di Giovanni, marito di Teresa come “spalla” quindi dello stesso Musazzi. Luigi, oltre a portare nel personaggio che interpreta da oltre 30 anni la sua innata comicità, ha regalato a Giovanni la capacità di restare in scena senza aprire bocca, giocando solo sulla mimica facciale di un uomo che ha il suo punto di forza nell’essere messo in disparte e poco considerato, ma, allo stesso tempo, rappresenta il tipico uomo lombardo di un tempo, presenza discreta ma indispensabile perché la famiglia possa tirare avanti.

Unico uomo del cortile, è perennemente ignorato, senza alcuna considerazione, dalla moglie e dalla figlia. La sua vita si svolge tra casa, lavoro e osteria, dove immancabilmente viene scovato dalla moglie Teresa che lo rimprovera. Personaggio di poche parole, la sua “maschera” ha il naso perennemente rosso e la camminata incerta tipica di chi ha alzato troppo il gomito.

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