La “Cenerentola” di Rossini secondo Emma Dante, una favola da incubo

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Foto di Yasuko Kageyama-Opera Roma
Foto di Yasuko Kageyama-Opera Roma

Fantasiosa e favolistica, ma con un quid di disturbante: è la Cenerentola di Rossini dramma giocoso con la regia di Emma Dante che debutta al Teatro dell’Opera di Roma venerdì 22 gennaio (alle ore 20) che vede impegnato sul podio Alejo Pérez. Ma dimenticate il sogno zuccheroso: tutto si trasforma in un incubo.

Emma Dante, che ha inaugurato nel 2010 la stagione del Teatro alla Scala di Milano con un discussa versione della Carmen, vanta già altre esperienze nella regia lirica con La muette de Portici, il Feuersnot di Strauss, Gisela! Di Henze: per la regista palermitana il debutto al Costanzi rappresenta un nuovo banco di prova, un primo approccio a Rossini con la messinscena di Cenerentola che cade proprio in occasione delle celebrazioni che il Teatro romano dedica al compositore in occasione del bicentenario del Barbiere di Siviglia che debuttò al Teatro Argentina nel febbraio del 1816.

La Cenerentola apre Rossini a Roma 200 anni, progetto che il Teatro dell’Opera dedica a Rossini in occasione del bicentenario del Barbiere di Siviglia che debuttò al Teatro Argentina nel febbraio del 1816 seguito pochi mesi dopo dalla Cenerentola che debuttò al Valle – ricorda Carlo Fuortes, Sovrintendente del teatro romano – Omaggiamo Rossini con la Cenerentola in scena dal 22 gennaio al 19 febbraio in alternanza con Il barbiere di Siviglia dall’11 febbraio al 21 febbraio con la regia di Davide Livermore e la direzione di Donato Renzetti. Il progetto Rossini coinvolge anche le piazze della Capitale con Figaro! Opera Camion, iniziativa realizzata in coproduzione con il Massimo di Palermo e la ripresa del Barbiere di Siviglia di Lorenzo Mariani che torna alle Terme di Caracalla dal 16 luglio al 10 agosto. Siamo orgogliosi del fatto che per la prima volta per il nostro teatro grazie all’accordo con Rai Com, la prima di Cenerentola (il 22 gennaio) sarà trasmessa in diretta in 64 sale cinematografiche italiane e in differita nelle più importanti città di molti paesi, tra cui Austria, Germania, Francia”.

Non è stato facile convincere Emma a collaborare con noi – prosegue Fuortes che aveva collaborato con la regista al Petruzzelli di Bari – ma credo che lei sia una delle più importanti registe del panorama teatrale contemporaneo italiano. È esperta di prosa, ma soprattutto di teatro musicale: nei suoi spettacoli la musica e i gesti sono assolutamente legati alla vicenda e questo aspetto la assimila molto all’opera cui si avvicina con naturalezza e spontaneità”.

Ma come sarà la Cenerentola secondo la Dante?

La Cenerentola è un’opera molto importante e la direzione stratificata di Pérez ha messo in evidenza aspetti che prima non avevo colto. Naturalmente resta un’opera divertente e dal ritmo serrato, ma la sua musica contiene una certa tragicità – ha chiarito Emma DanteTutto in questo allestimento è stato quasi miracoloso: ringrazio i tre cast che sono sempre stati molto disponibili e molto presenti il che è stata una fortuna per questo spettacolo. L’interpretazione di Pérez si adatta alla mia visione dell’opera: sarà una lettura favolistica che nasconde qualcosa di disturbante e che non fa dormire sonni tranquilli. Non sarà uno spettacolo per bambini”.

E se la famiglia di Cenerentola appare chiaramente grottesca e sui generis (in linea con altri nuclei raccontati dalla regista in altre occasioni), Emma Dante ha voluto lasciar emergere il senso di violenza e di prevaricazione, di cattiveria e perfidia che regola i rapporti fra Angelina-Cenerentola, le sorellastre Clorinda e Tisbe e il patrigno Don Magnifico. La Dante d’altra parte si era già misurata con una versione molto rivisitata della celebre fiaba (Anastasia, Genoveffa e Cenerentola): e se la assicura di aver rispettato il libretto (di Jacopo Ferretti basato su quello francese di Etienne per la Cendrillion di Isouard e già ricavato dalla fiaba di Perrault) con tanto di lieto fine (ma a metà) è anche vero che la sua attenzione si rivolge all’insita violenza del libretto.

Visivamente ispirata al Pop Surrealism, fra cartoon, fumetti e tatuaggi, con le scene di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannico e le luci di Cristina Zucaro, la Cenerentola di Emma Dante non esula certo dal suo teatro e non mancheranno momenti forse spiazzanti fra abiti da sposa, armi da fuoco e bambole meccaniche.

Sul podio per la celeberrima opera rossiniana, ci sarà il giovane direttore argentino Alejo Pérez, già applaudito pochi giorni or sono nel secondo concerto della rassegna sinfonica Specchi nel tempo e già sul podio romano per il trionfale Il Naso di Sostakovic nella stagione 2012-2013.

Sono orgoglioso di tornare qui e incontrare un’Orchestra così professionale e così versatile. Con la Cenerentola ho avuto la possibilità di lavorare con voci bellissime: io non mi reputo un accompagnatore, ma mi sento di lavorare nel dettaglio con le voci – ha spiegato PérezLa Cenerentola in un certo senso è un po’ come Il Naso: ha un nervo ritmico fenomenale, la volontà di andare avanti nell’azione anche nella musica e non solo nei recitativi: l’Orchestra necessita di forte flessibilità e il lavoro di Emma è stato meraviglioso: la messinscena è fantasiosa e dinamica e rispecchia al meglio la partitura. Io mi considero più mozartiano che rossiniano, ma Rossini condivide con Mozart lo stesso timbro del colore con una strumentazione ridotta associata alla straordinaria ritmica narrativa”.

Tre i cast chiamati in scena sul palco del Costanzi: Angelina-Cenerentola sarà interpretata da Serena Malfi che si alternerà con Josè Maria Lo Monaco (23, 27, 29 gennaio e 19 febbraio), Damiana Mizzi sarà Clorinda e Annunziata Vestri interpreterà Tisbe. Nel ruolo di Don Ramiro si alterneranno Juan Francisco Gatell (22, 24, 26, 28), Pavel Kolgatin (23, 27, 29) Giorgio Misseri (12, 19 febbraio). Vito Priante (22, 24, 27, 28), Giorgio Caoduro (23, 26, 29), Filippo Fontana (12 e 19 febbraio) si alterneranno nel ruolo di Dandini mentre Alessandro Corbelli e Carlo Lepore (23, 27, 29 gennaio) interpreteranno Don Magnifico. Marko Mimica e Ugo Guagliardo (23, 27, 12 gennaio e 19 febbraio) interpreteranno il ruolo di Alidoro. Sul palco, anche il Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto dal Maestro Roberto Gabbiani.

Dopo l’anteprima giovani di giovedì 21 gennaio (ore 20, riservata agli under 26) e il debutto di venerdì 22 gennaio 2016 (ore 20), trasmesso in diretta in Italia e in alcune sale cinematografiche europee, La Cenerentola sarà replicata sabato 23 (ore 18), domenica 24 (ore 16.30), martedì 26 (ore 20), mercoledì 27 (ore 20), giovedì 28 (ore 20), venerdì 29 (ore 20), a febbraio venerdì 12 (ore 20) e venerdì 19 (ore 20). Tutti i dettagli su www.operaroma.it

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