Tutte le scarpe chiuse in una favola

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fotoDa oltre quindici anni il Teatro Le Maschere è una “istituzione” a Roma del teatro per bambini e ragazzi. Una fama del tutto meritata per la compagnia e impresa di produzione Associazione culturale Talia, e per la struttura costruita in un edificio storico di Trastevere (progettata e realizzata dall’architetto e scenografo Giovanni Licheri), che si avvale della magistrale direzione artistica di Gigi Palla. Non ha fatto certamente eccezione “Il folletto ciabattino”, andato in scena da metà dicembre fino all’inizio di gennaio, che ha visto il consueto entusiasmo dei più piccoli e il divertimento degli adulti. Uno spettacolo di vero teatro professionale e non di semplice animazione, com’è per tutte le rappresentazioni della compagnia, che ha visto in scena Simona Vitale e Armando Sanna nelle parti del ciabattino e di sua moglie, bravissimi nell’usare registri recitativi diversi, passando con disinvoltura dalle parti comiche a quelle più intime.

Il folletto ciabattino”, scritto e diretto da Gigi Palla, è la storia di un calzolaio che ama “perdersi in chiacchiere” e passare ore a “raccontare aneddoti, favole, storie”, non riuscendo mai a finire in tempo i suoi compiti. Eppure di lavoro ne ha: fare una copia delle scarpette rosse che ballano da sole (citazione della nota fiaba di Andersen), ricostruire la scarpina di cristallo di Cenerentola (“la felicità del principe è nelle sue mani” gli viene implorato), riparare gli stivali bucati di Babbo Natale. Ad aiutarlo, a sua insaputa, è il folletto Leprechaun, “calzolaio sopraffino” come si autodefinisce, che di notte realizza tutti i lavori del nostro protagonista. Grazie alle sue fatiche nascoste ogni favola troverà il lieto fine, e anche quest’anno (visto che nella finzione scenica siamo arrivati alla notte del 24 dicembre) i bambini potranno ricevere i regali.

Lo spettacolo, davvero ben costruito, poggia su un lavoro drammaturgico notevole, offrendo più di una soluzione scenica e visuale (come l’utilizzo del teatro d’ombre o di burattini) allo svolgimento della storia, alla recitazione degli attori (e alla moltiplicazione dei personaggi) e al racconto intrecciato delle diverse favole. Una qualità, questa degli spettacoli della compagnia del Teatro Le Maschere, che gli spettatori potranno apprezzare nella loro prossima rappresentazione, stavolta in trasferta: dal 19 gennaio al 13 marzo sarà presente al Teatro Eliseo di Roma con “Catarina dei pupazzi”, favola teatrale liberamente ispirata alla shakespeariana “Bisbetica domata”. In gennaio, invece, il teatro (sito in via Aurelio Saliceti 1/3) ospita alcune produzioni esterne: la Orizzonte Comunicazione mette in scena il 6 “La vera storia della Befana”, dal 17 al 22 “Peter Pan nell’isola dei pirati”, dal 24 al 29 “London Monster Party”; il 14-15 c’è l’Associazione Bottegart con “L’isola degli uomini” (adatto a un pubblico di adolescenti), mentre dal 31 gennaio al 6 febbraio in scena va la Compagnia Arti e Mestieri con “L’imbroglio di Arlecchino”.

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