I Momix a Bologna: in “Opus Cactus” danzano anche le luci

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fotoRaccontare i Momix è sempre molto difficile perché la celebre compagnia di ballerini-acrobati-illusionisti fondata e diretta da Moses Pendleton, interpreta l’arte sotto varie forme e le parole non sono sufficienti ad esprimerne la grandezza e la suggestione. Dire semplicemente “bellissimo” sarebbe riduttivo per descrivere il talento, la fantasia creativa, la suggestione e l’emozione che si rinnova ad ogni esibizione.

Non fa eccezione “Opus Cactus” il nuovo spettacolo che ha debuttato a Bologna il 2 febbraio al Teatro EuropAuditorium e che proseguirà fino a domenica 7, consentendo a più persone possibili di non perdersi questa occasione.

Se Alchemy dello scorso anno era stata una performance sofisticata e multimediale, arricchita dall’opulenza dei colori e dei costumi per rievocare gli elementi naturali della luce, del fuoco e delle fiamme, Opus Cactus è più essenziale nella scenografia e negli abiti di scena, più concentrato sui corpi snodabili dei ballerini e sulla loro sinuosità espressiva che spesso somiglia ad ombre proiettate su sfondi dai colori accessi e quasi abbaglianti.

Il mondo che i Momix fanno rivivere con Opus Cactus, pur replicando quel consueto spazio misterioso tra sogno e realtà che da sempre li accompagna, questa volta si ispira all’Arizona e alle più importanti superfici desertiche, un contesto solo apparentemente scarno e disabitato.

Il paesaggio sabbioso e desolato diventa, infatti, il teatro seducente della convivenza degli uomini con la natura, in cui il tempo è scandito da ritmi tribali, rituali col fuoco, danze che coinvolgono fiori, rettili striscianti e uccelli giganteschi che hanno un teschio al posto della testa e dominano la scena come un totem a cui sottomettersi.

La fantasia e la capacità comunicativa di Moses Pendleton è sempre straordinaria al punto che, anche in questo lavoro, il teatro rimane col fiato sospeso tra curiosità e meraviglia nell’ammirare corpi umani che riproducono immagini surreali. All’interno della personalissima forma d’arte dei Momix, persone e cose sono protagonisti allo stesso modo, gli attrezzi di scena diventano vivi, sembrano danzare essi stessi e sono un prolungamento dei corpi scolpiti dei ballerini; le strepitose luci di Joshua Starbuck e Moses Pendleton in Opus Cactus sono ancora più belle che in passato perché acquistano più rilevanza ai fini narrativi, sia quando servono a ricreare albe poetiche che quando si trasformano in oggetti animati che danzano nel deserto accompagnati dalla incantevole scelta musicale.

Opus Cactus prosegue fino a domenica 7 febbraio e i biglietti si possono acquistare presso la biglietteria del Teatro EuropAuditorium, presso il Circuito VIVATICKET-CHARTA, i punti d’ascolto delle IperCoop e il Circuito TICKETONE, oltre alle prevendite abituali di Bologna e con carta di credito su www.teatroeuropa.it. Per informazioni: 051.372540 – 051.6375199 info@teatroeuropa.it.

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