I Tre Moschettieri: quando il teatro diventa uno sceneggiato in 8 puntate

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Nella stagione ‘86/’87 era diventato un vero “caso teatrale” di cui avevano parlato tutti i giornali: il celebre romanzo d’appendice I tre Moschettieri di Alexandre Dumas, riadattato dalle penne di Aldo Trionfo, Ghigo De Chiara, Aldo Nicolaj, Ettore Capriolo, Renato Nicolini diventava uno sceneggiato in 12 puntate in scena per 120 giornate al Teatro dell’Aquila, il primo caso di spettacolo seriale nella storia del teatro italiano. A 30 anni di distanza, Beppe Navello rilancia la sfida e I tre Moschettieri da febbraio a maggio 2016 calcheranno il palcoscenico del Teatro Astra di Torino per un serial teatrale in 8 puntate affidate ad 8 registi diversi, alcuni della storica squadra dell’Aquila, Beppe Navello, Gigi Proietti, Ugo Gregoretti, Piero Maccarinelli, altri scelti tra i migliori collaboratori della Fondazione TPE di Torino, Emiliano Bronzino, Myriam Tanat, Andrea Baracco e Robert Talarczyk, per dare anche un respiro internazionale, Francia-Italia-Polonia, a questo autentico kolossal prodotto dalla TPE.

Era lo Stabile dell’Aquila che io all’epoca, giovane e promettente regista, dirigevo, – spiega Navello – era la stagione 86/87 e il progetto nasceva per rispondere alla sollecitazione ministeriale che obbligava i teatri stabili pubblici, quell’anno, a effettuare 120 recite di propria produzione nella sala di esclusiva gestione: un parametro impossibile per una piccola città come L’Aquila, dove uno spettacolo reggeva in cartellone per non più di due, tre giorni; dodici puntate dei “Moschettieri”, con il Comunale dell’Aquila sempre esaurito, a dirigere i quali si alternarono alcuni dei maggiori registi italiani (Ugo Gregoretti, Gigi Proietti, Maurizio Scaparro, Mario Missiroli, Piero Maccarinelli, oltre naturalmente al sottoscritto), salvarono così un piccolo teatro stabile. Quell’avventura divenne un caso rimasto a lungo nella memoria del pubblico italiano e mi piace quindi poter rinnovare quell’evento nel nostro teatro di fronte a un’altra stimolante provocazione del Ministero che chiede ai teatri pubblici di diventare definitivamente stabili, di radicarsi a lungo nel rapporto con il proprio territorio”.

Emblema dell’amicizia, sancita nel famoso motto “tutti per uno e uno per tutti”, I Tre Moschettieri sono una storia di coraggio, di lealtà, d’amore, di tradimenti e d’avventura, un groviglio di intrighi duelli e giochi di potere, che vedono protagonista il giovane D’Artagnan accanto ai tre Moschettieri Athos, Porthos e Aramis, circondati da belle donne, Milady, Costanza, la Regina… e pronti a sfidare l’astuzia del Cardinale Richelieu, uomo tra i più importanti nella Francia di Luigi XIII. Un serial capace di tenere lo spettatore con il fiato sospeso e curioso di seguire la puntata successiva, un’atmosfera coinvolgente perché il pubblico è a diretto contatto con gli artisti, sul palcoscenico, una grande produzione teatrale con 30 giovani attori, una serie di curiose azioni promozionali che per 5 mesi si snoderanno per tutta la città di Torino.

Come nella migliore tradizione degli sceneggiati della RAI, dove tutto avveniva in diretta, proprio come a teatro, non mancherà il carosello, con vere e proprie pubblicità recitate in scena che interrompono l’azione per raccontare al pubblico piccole storie che valorizzano i benefici di alcuni prodotti degli sponsor dello spettacolo.

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I TRE MOSCHETTIERI

da Alexandre Dumas

liberamente tratto dal progetto di Beppe Navello per il Teatro Stabile dell’Aquila nel 1986/87

testi Aldo Trionfo, Ghigo De Chiara, Aldo Nicolaj, Ettore Capriolo, Renato Nicolini

coordinamento drammaturgico Andrea Borini

regia Beppe Navello, Gigi Proietti, Piero Maccarinelli, Myriam Tanant, Andrea Baracco, Robert Talarczyk, Ugo Gregoretti, Emiliano Bronzino

registi assistenti Beata Dudek, Lia Tomatis

con Luca Terracciano, Matteo Romoli, Alberto Onofrietti, Diego Casalis, Franco Mescolini, Maria Alberta Navello, Daria Pascal Attolini, Marcella Favilla, Gianluigi Pizzetti, Antonio Sarasso, Fabrizio Martorelli, Stefano Moretti, Alessandro Meringolo, Riccardo Ripani, Beata Dudek, Riccardo De Leo, Maria José Revert, Lia Tomatis, Eleni Molos, Andrea Romero, Gianluca Guastella, Francesco Gargiulo, Assunta Occhionero, Michela Di Martino, Vincenzo Paterna, Valeria Tardivo e attori in via di definizione

scene e costumi Luigi Perego / scenografo collaboratore Francesco Fassone / costumista collaboratrice Augusta Tibaldeschi musiche Germano Mazzocchetti / pianista Alessandro Panatteri / allestimento scenografico realizzato in collaborazione con Teatro Regio Torino

una produzione FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA

l’intero progetto si svolge nella sala grande del Teatro Astra di Torino

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18-24 febbraio 2016, I PUNTATA – Regia di Beppe Navello

27 febbraio-4 marzo 2016 II PUNTATA – Regia di Gigi Proietti

8-13 marzo 2016 III PUNTATA – Regia di Piero Maccarinelli

17-23 marzo 2016 IV PUNTATA – Regia di Myriam Tanant

29 marzo-3 aprile 2016 V PUNTATA – Regia di Andrea Baracco

6-12 aprile 2016 VI PUNTATA – Regia di Robert Talarczyk

15-21 aprile 2016 VII PUNTATA – Regia di Ugo Gregoretti

26 aprile-1 maggio 2016 VIII ed ultima PUNTATA – Regia di Emiliano Bronzino

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INFO E BIGLIETTI

INTERO: 19 euro / RIDOTTO: 14 euro / UNDER 26: 10 euro, MERCOLEDÌ h 19: 10 euro

INFO E ABBONAMENTI Teatro Astra (Via Rosolino Pilo 6, Torino)
dal martedì al sabato h 16-19 tel. 0115634352 (chiusura estiva dal 3 agosto al 14 settembre)

PREVENDITA presso Infopiemonte
(Piazza Castello 165 – ingresso via Garibaldi, Torino) tutti i giorni h 9-18

INFO E BIGLIETTERIA ON-LINE www.fondazionetpe.it

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