Momix in “Opus Cactus”

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fotoLa compagnia di Moses Pendleton inaugura il Festival Internazionale della Danza di Roma di Filarmonica Romana e Teatro Olimpico. Il Festival prosegue fino al 28/5 con novità di Astra Roma Ballet, Balletto del Sud e Aterballetto

Il ritorno dei MOMIX per l’inaugurazione della VI edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico.

Un grande successo che torna nella capitale dopo 15 anni dal debutto: al Teatro Italia dal 10 al 21 febbraio OPUS CACTUS, lo spettacolo firmato dal geniale Moses Pendleton che con la sua sfrenata fantasia e gli eccezionali ballerini/illusionisti, ci proietta nelle superfici desertiche del nostro pianeta, alla scoperta della bellezza di luoghi remoti e affascinanti.

Lo spettacolo apre la nuova edizione del Festival, in programma fino al 28 maggio, ospiti le compagnie Astra Roma Ballet con la novità “George Sand. ‘Uomo’ e libertà”, Aterballetto con un trittico di coreografie al debutto nella capitale e il Balletto del Sud con “Le quattro stagioni”

Un grande successo dei MOMIX che torna a quindici anni dal debutto a incantare nuovamente il pubblico della capitale per l’inaugurazione della sesta edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico: dal 10 al 21 febbraio al Teatro Italia (via Bari 18) arriva Opus Cactus uno dei maggiori successi firmati da Moses Pendleton, uno spettacolo che, scandito da ritmi tribali, rituali col fuoco e danze iniziatiche provenienti dai più remoti luoghi della terra, ci proietta dal deserto dell’Arizona a tutte le più importanti superfici desertiche, rendendo un tributo a queste aree misteriose ed affascinanti.

In Opus Cactus, Pendleton – dal 2012 Accademico della Filarmonica Romana, primo coreografo ad essere insignito di tale riconoscimento, che sancisce una collaborazione ormai trentennale fra l’artista americano, l’istituzione romana e il Teatro Olimpico -, con il suo inconfondibile stile ricco di fantasia, tramuta di volta in volta i suoi strepitosi ballerini in strani rettili striscianti, lucertole, scorpioni, in variopinte specie di flora e fauna, in imponenti cactus e minacciosi uccelli-totem che si innalzano, fendendo albe poetiche ed inquietanti tramonti di fuoco. I ballerini della compagnia sono pronti a sfidare le leggi della gravità: volano, rotolano, saltano, rimbalzano, si librano su alti pali, attraversano la scena come fulmini su minuscoli skateboards, compiono un rituale iniziatico per mezzo del fuoco… Nella ricerca verso la rappresentazione di una pura essenza primordiale, Opus Cactus svela le insidie e i pericoli, e al contempo la straordinaria, sensuale bellezza di un mondo misterioso, celato dietro la propria vastità. A impreziosire lo spettacolo, la musica scelta dallo stesso Pendleton: si spazia da Brian Eno a brani originari da zone “desertiche” del globo come Australia e la penisola arabica.

Con questa ripresa di ‘Opus Cactus’ – racconta Moses Pendleton – si torna nel deserto dell’Arizona. La terra si è surriscaldata da quando 15 anni fa abbiamo debuttato, e perfino i cactus avranno più bisogno di pioggia d’ora in poi. Lo spettacolo è ancora radicato in immagini del sud ovest americano e, aggiungendo qualche nuovo elemento, penso di aver reso tutto l’insieme più surreale, più onirico. C’è una forte componente legata ai nativi americani (gli Indiani), anche molto divertente a volte. Vi accorgerete che al ‘Cactus’ sono cresciute nuove braccia e nuove gambe – e teste – dato che una nuova generazione di ballerini MOMIX l’ha fatto proprio.

Lo spettacolo apre ufficialmente la sesta edizione del Festival Internazionale della Danza di Roma della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico in programma fino al 28 maggio con quattro compagnie di diversa provenienza e formazione artistica per offrire uno spaccato dei diversi volti della danza di oggi. Dopo i MOMIX sarà la volta dell’Astra Roma Ballet, che nel 2015 ha festeggiato i 30 anni di attività. Diretta dalla grande étoile Diana Ferrara, la compagnia fa il suo debutto al Festival venerdì 29 aprile – proprio nella giornata internazionale della danza – con un nuovo spettacolo dedicato alla straordinaria e affascinante figura di George Sand, con la coreografia di Sabrina Massignani. Lo spettacolo, George Sand. “Uomo” e libertà, sarà il racconto danzato della vita di una delle scrittrici più interessanti della storia della letteratura, dalla illuminante libertà di pensiero, trasposta in danza attraverso la leggerezza e la determinazione, con momenti intensi come i passi a due rappresentativi dei suoi più importanti e significativi amori come la tormentata e scandalosa storia con Chopin. Protagonista d’eccezione sarà Sabrina Brazzo, étoile internazionale e prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano, affiancata nel ruolo di Fryderyk Chopin dal primo ballerino internazionale Andrea Volpintesta del Teatro alla Scala di Milano.

Martedì 24 maggio (replica mercoledì 25) sarà la volta di Aterballetto, compagnia di riferimento per la danza contemporanea in Italia, ospite ormai abituale della manifestazione. Si presenta quest’anno con due nuovi, lanciatissimi coreografi, Philippe Kratz e Andonis Foniadakis, e un classico del calibro di Jirí Kylián con tre nuovi lavori, al loro debutto nella capitale. Le emozioni del momento che riportano in vita lontani ricordi sono il tema che accompagna il lavoro di Kratz per SENTieri, mentre 14’20’’ di Kylián è una riflessione sul tempo e su temi ad esso collegati, quali la velocità, l’amore e l’invecchiamento. Infine Antitesi di Foniadakis racchiude in sé la volontà di mettere in gioco i contrari: locale e globale, lento e veloce, maschile e femminile, astratto e concreto, barocco e contemporaneo, mentre la musica connette compositori fra loro anche distanti, superando le barriere tra la classicità e la contemporaneità.

Il Festival si chiude venerdì 27 maggio (replica sabato 28) con Le quattro stagioni del Balletto del Sud, coreografia di Fredy Franzutti. Performance di teatro, musica e danza in un atto, trae ispirazione dalle stagioni intese non solo come mutamento climatico dell’anno solare, ma anche come “stagioni di vita dell’uomo”, dove si avvicendano i suoi sentimenti volubili e le sue reazioni emotive di fronte agli eventi della vita. A raccordare i vari quadri, le rime del grande poeta inglese Wystan Hugh Auden, mentre alle note rassicuranti e familiari delle celebri Stagioni vivaldiane si alternano in contrasto le melodie ritmate di John Cage, che ci portano alle esigenze dell’uomo moderno e contemporaneo.

Gli spettacoli, ad esclusione dei MOMIX, sono in programma al Teatro Olimpico, che riprenderà la sua attività quanto prima. Nel caso in cui l’Olimpico risultasse ancora inagibile di fatto, Filarmonica Romana e Teatro Olimpico avviseranno per tempo il pubblico del teatro alternativo che ospiterà i tre spettacoli di danza.

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TEATRO ITALIA

da mercoledì 10 a domenica 21 febbraio

tutti i giorni ore 21, domenica ore 17 e 21, riposo lunedì 15 febbraio

MOMIX, Planeta Momix, Duetto 2000,

Accademia Filarmonica Romana, Teatro Olimpico

presentano

MOMIX

OPUS CACTUS

uno spettacolo creato e diretto da Moses Pendleton

assistito da Brian Sanders, Kori Darling, Pi Keohavong, Brian Simerson,

Craig Berman, Nicole Loizides, Jane’l Caropolo, Kara Oculato,

Michael Holdsworth e l’Arizona Ballet

co-direttore artistico Cynthia Quinn

disegno luci Joshua Starbuck, Moses Pendleton

in collaborazione con John Finen III

disegno del Pupazzo Michael Curry

Scultura Alan Boeding

costumi Phoebe Katzin

Cactus Susan Becker Aziz

coreografia della danza del fuoco Brian Sanders

Artisti

Anthony Bocconi, Jennifer Chicherportiche, Gregory Dearmond,

Steven Ezra, Jenna Marie Graves, Amanda Hulen,

Rebecca Rasmussen, Catherine Jaeger,

Morgan Hulen, Jason Williams

direttori tecnici Gianni Melis, Fabrizio Pezzotti

direttore di produzione Woody Dick III

company general manager Amanda Braverman

Momix è rappresentato in Italia da Duetto 2000 – Roma

una produzione di Planeta Momix

Prima parte

Sonora: But Not Asleep

Desert Storm

Cactus Wren/ Morning Star

Pole Dance

Desert Blooms

Ostrich of the Imagination

Prickly Pair

Black Mesa

Sidewinder

Gila Dance

Tracking the Earth

Caravan

intervallo

Seconda parte

Dearm Catcher

Menitation

Sundance

Big Pole Dance

Totem

Fire Walker

First Contact

Musica

Sonoran: But Not Asleep. Gotan Project, Santa Maria (from Gotan Project)

Desert Storm. Adam Plack & Johnny (White Ant) Soames, Willi Willi (from Winds of Warning)

Cactus Wren /Morning Star. Peter Buffet, The Dream from Spirit Dance (Distribution: Hollywood Records)

Pole Dance. Adam Plack, The Hunt from the album Winds of Warming by Adam Plack & Johnny Soames. (P & © 1993 Australian Music International/ Rasa Music, Yalumba Music)

Desert Blooms. Brian Eno, But it from The Drop (Published by Opal Music)

Ostrich of the Imagination. TUU, Migration from Mesh (Fathom, Hearts of Space Records)

Prickly Pair. TUU, Mesh from Mesh (Fathom, Hearts of Space Records)

Black Mesa. Gabrielle Roth and the Mirrors, Black Mesa from Ritual (Distribution Raven Recording)

Sidewinder. Transglobal Underground, Ali Mullah from Rejoice/Rejoice (Distribution MCA)

Gila Dance. Brent Lewis & Peter Wood, Outback Attack from Thunder Down UnderTribal Drumming and Didgeridoo

Tracking the Earth. Le Duc, Touareg from Buddah Bar (Published by PST!)

Caravan. Jose Nieto, Hemza Al-Din, The Last City” from Passion in the Desert, Music from the Motion Picture Soundtrack

Dream Catcher. Nomad, Mountain Walk East from Nomad

Menitation. Mickey Hart, Pigs in Space from At The Edge (Distribution by Rykodisc)

Sundance. Joanne Shenandoah & Tom Wasinger, Prophecy Song from Orenda (courtesy of Silver Wave Records)

Big Pole Dance. Adam Plack & Johnny (White Ant) Soames, Imitation from Winds of Warning

Totem. Gabrielle Roth and the Mirrors, Stillness from Tribe (Distribution: Raven Recording)

Fire Walker. Dead Can Dance, Mother Tongue from The Serpent’s Egg (Distribution by Warner Bros)

First Contact. Douglass Spotted Eagle, First Contact from Pray Market. & Manuf. (By Higher Octave Music)

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Con questa ripresa di “Opus Cactus” si torna nel deserto dell’Arizona. La terra si è surriscaldata da quando 15 anni fa abbiamo debuttato, e perfino i cactus avranno più bisogno di pioggia d’ora in poi. Lo spettacolo è ancora radicato in immagini del sud ovest americano e, aggiungendo qualche nuovo elemento, penso di aver reso tutto l’insieme più surreale, più onirico. C’è una forte componente legata ai nativi americani (gli Indiani), anche molto divertente a volte. Vi accorgerete che al “Cactus” sono cresciute nuove braccia e nuove gambe – e teste – dato che una nuova generazione di ballerini MOMIX l’ha fatto proprio.

Moses Pendleton

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Info: spettacolo MOMIX tutti i giorni da mercoledì 10 a domenica 21 febbraio ore 21. Domenica ore 17 e 21, riposo lunedì 15. Biglietti MOMIX da 27 a 37 euro + diritto di prevendita. Ragazzi fino a 14 anni 18 euro. Botteghino al Teatro Italia (via Bari 18) con orario 11-18 (lunedì-sabato), tel. 333-1840637, 333-1840633,oppure acquisto online sul sito filarmonicaromana.org e teatroolimpico.it

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