Antonella Ferrari in “Più forte del destino”

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Foto di Davide Zanesi
Foto di Davide Zanesi

Di e con Antonella Ferrari

Regia Arturo di Tullio 

Con la partecipazione straordinaria in video di Manuel Frattini 

Colonna Sonora Gabriella Vainiglia

Assistente alla regia Alessandro Sgamma

Scenografia Andrea Beretta

Costumi Chiara Vitale – Atelier Kore

Voci Michele Mariotti e Stefania Nali

Video Raffaele Tamburri e Stefano Castiglioni 

Produzione ASCLAMA – Associazione Spettacolo Cultura Lago Maggiore

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Dopo il grande successo del libro pubblicato nel 2012 da Mondadori, giunto alla sua quinta edizione e per il quale ha ricevuto il Premio Albori nella sezione Teatro, Antonella Ferrari porta sul palcoscenico l’omonimo adattamento teatrale della sua prima opera letteraria Più forte del destino – Tra camici e paillette la mia lotta alla sclerosi multipla.

Sul palcoscenico Antonella racconterà, non senza emozionare, la sua storia, la sua lotta, la sua vita vissuta pienamente. Non lo farà con toni drammatici ma, al contrario, raccontandosi in modo ironico e divertente.

Lo spettacolo vuole portare sul palcoscenico la disabilità, tema poco trattato dai registi teatrali, senza renderla però la protagonista assoluta. Sarà una comprimaria e verrà raccontata con la leggerezza degna di una commedia agrodolce.

La sclerosi multipla è una malattia invalidante che colpisce il sistema nervoso centrale e che affligge, soprattutto, i giovani con un’incidenza sulle donne del doppio rispetto agli uomini. Quale modo migliore del teatro per sensibilizzare su un tema cosi delicato?

Lo spettacolo si rivolge non solo a chi la malattia la conosce bene, perché ne soffre o perché conosce qualcuno che la vive, ma anche a chi non conosce questa patologia e non conosce il mondo della disabilità in genere. Il monologo di Antonella toccherà sì la malattia ma anche il modo in cui questa si riflette sul quotidiano di ognuno di noi: dal lavoro agli affetti, fino ad arrivare alla discriminazione che spesso ne consegue.

Lo spettacolo vuole dare un insegnamento forte, quello per cui la malattia, come tutte le difficoltà che il destino ci pone davanti, va affrontata per quello che è, come una sfida con noi stessi che possiamo vincere. La difficoltà può e deve diventare un occasione di ricerca, per noi e per gli altri, di nuove occasioni e di nuove strade, poiché come la vicenda di Antonella insegna, non cambia l’obiettivo che ci si era preposti, cambia solo la traiettoria per raggiungerlo.

Antonella, testimonial AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, è diventata negli anni un punto di riferimento importante per le persone in difficoltà ed è per questo che lo spettacolo sarà un grido corale per un unico obiettivo: vivere e non sopravvivere!

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ANTONELLA FERRARI

AUTRICE E INTERPRETE

Milanese classe 1970, Antonella Ferrari è attrice e scrittrice. L’energia con cui nella vita affronta la sclerosi multipla è la stessa che profonde nell’impegno sociale come ambasciatrice dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e testimonial del progetto Donne Oltre, a sostegno della ricerca e a scopo motivazionale per ammalati e disabili. Per il valore sociale e filantropico della sua attività è stata nominata “Donna d’eccezione” nel 2006 dall’Unesco a Parigi e, nel 2014, è stata insignita dell’Onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente Napolitano.

Fin da piccola Antonella Ferrari studia danza classica per intraprendere la carriera di ballerina e si avvicina alla recitazione, dapprima nella scuola teatrale “Quelli di Grock” e poi privatamente, per motivi di salute, con un’insegnante del Piccolo Teatro. Nonostante le difficoltà fisiche lavora con varie compagnie teatrali e viene scelta come ballerina di fila in vari programmi tv. Inizia un percorso in salita tra provini, stage, lettere e stampelle colorate, che la Ferrari affronta con tenacia. La sua occasione arriva nel 1999 con il ruolo di protagonista nel cortometraggio sulla diversità “Come un fantasma” (di Roberto Palmieri) grazie al quale ottiene il Premio come migliore attrice al Festival del Cinema di Bruxelles. Il debutto come attrice televisiva è del 2001 nella soap opera “Centovetrine” su Canale 5. Seguono altre fiction di successo tra le quali “La Squadra”, “Butta la luna” e “Non smettere di sognare”. Nel frattempo la Ferrari continua a calcare il palco del teatro. Nel 2003 con “Uomo mortale” di Giuseppe Naretto, con la regia di Massimo De vita, direttore artistico del Teatro Officina, e poi nel 2004 con “Prima che il gallo canti”, una commedia ispirata ai temi della disabilità e dell’amore. Da marzo 2010 cura una rubrica di grande successo sul settimanale “Chi” dove risponde alle lettere di chi vive la sofferenza in prima persona, come lei . Nel 2012 debutta come scrittrice . Esce infatti il suo libro autobiografico “Più forte del destino – Tra camici e paillettes. La mia lotta alla Sclerosi Multipla” edito da Mondadori, nel quale ripercorre la sua vita, le sue lotte e le sue vittorie nonostante la malattia: Il libro, già giunto alla quinta edizione, è un vero e proprio successo editoriale, per settimane in classifica tra i libri più venduti in Italia e vincitore dell’ambito Premio Albori. Parte dei proventi del libro sono stati donati dall’autrice all’associazione onlus AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla.

Il testo adattato per il teatro debutta come spettacolo il 2 luglio al Festival Asti Teatro.

Fino al 20 gennaio 2014 è stata tra i protagonisti in prima serata su Raiuno nel cast stellare di Pupi Avati, che l’ha fortemente voluta per interpretare il ruolo di Anna Paola nella fiction “Un Matrimonio”, mentre proseguono con grande successo di critica e pubblico le repliche di questo spettacolo.

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ARTURO DI TULLIO

REGISTA

Arturo di Tullio compone la sua carriera recitando, scrivendo testi per teatro e tv, dirigendo spettacoli teatrali, sit com, varietà ed insegnando in varie realtà di rilievo sul territorio nazionale. Nato a Torino un giorno di maggio di qualche decennio fa, abbraccia un percorso di formazione completo; danza, mimo, recitazione, canto, musica e lo fa scegliendo i migliori insegnanti come Fo, Dellojacono e Brambilla.

Recita nella versione italiana del Rocky Horror Picture Show di De Angelis, in Pautasso Antonio e Due sul pianerottolo di Amendola e Corbucci, la tv lo coinvolge in molteplici produzioni, da Scherzi a parte a Striscia la notizia, Casa Vianello, Piloti e molte altre.

Al cinema lavora accanto a Michele Placido in Vallanzasca, con Ficarra e Picone in Se questo è amore, insieme a Luca Argentero in Solo un padre.

Parallelamente a queste esperienze continua a scrivere testi per commedie e sit com, Cà Volo su Mtv, Palco sul mare per Happy Channel, Sister (produzione londinese).

È coautore e regista della sit com Fessbuc, al momento sul web che, dalla messa on line delle prime tre puntate, ha raggiunto in poco tempo più di 70.000 visualizzazioni complessive e che è stata premiato a Los Angeles al prestigioso LA WEB FEST 2012, in ben cinque categorie: ensamble casting, writing, directing, producing, traslating.

Nel 2012 la commedia Tutto va come non deve andare lo vede autore e protagonista di un monologo incentrato sul particolare momento storico che stiamo attraversando, raccontato attraverso uno sguardo attento, che analizza con sarcasmo e pungente ironia gli accadimenti del nostro tempo.

Nel 2013 si dedica alla regia dello spettacolo Più forte del destino con Antonella Ferrari, portando in scena l’omonimo successo editoriale targato Mondadori.

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12 marzo 2016 ore 21.00

TEATRO OFFICINA

via Sant’Elembardo, 2  Milano 

MM1 Gorla 02.2553200 info@teatroofficina.it | www.teatroofficina.it

Ingresso 10 euro comprensivo di tessera associativa

Prenotazione necessaria e gratuita su www.teatroofficina.it

 

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