Caracalla 2016, Verdi, Bolle, Lang Lang

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Foto di Yasuko Kageyama
Foto di Yasuko Kageyama

La Serata Nureyev, una nuova produzione del Nabucco, il ritorno de Il Barbiere di Siviglia, la ripresa della Madama Butterfly, ma anche quattro appuntamenti extra, il classico Roberto Bolle&Friends (che raddoppia), l’evento con Lang Lang, i concerti di Neil Young e Lionel Ritchie: è il cartellone di Caracalla 2016, la stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma che si svolgerà nella magnifica location delle Terme di Caracalla dal 22 giugno al 10 agosto 2016.

Nel corso di ventiquattro serate estive e in una platea di 4000 posti si alterneranno opere e balletti (e con il Costanzi in attività), ma anche una serie di eventi speciali nel solco di una linea di programmazione che si va consolidando dallo scorso anno e che coniugando qualità e popolarità (ma anche opera e rock) ha portato i suoi frutti con un bilancio della stagione 2015 forte di 72mila spettatori e un incasso di 3 milioni e 700 mila euro.

“La proposta di ventiquattro appuntamenti con tre opere, di cui una in un nuovo allestimento, una serata di balletto dedicata al grande Rudolf Nureyev e quattro manifestazioni extra, rende la stagione di Caracalla 2016, ancora una volta, l’evento centrale dell’Estate Romana – ha dichiarato Carlo Fuortes, Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, nel corso della conferenza stampa di presentazione – Il nostro è un programma che riesce ad abbinare l’eccellenza qualitativa dell’offerta e la presenza di un pubblico numeroso in un luogo di grande fascino. In tal modo rispondiamo, sempre mantenendo un alto livello artistico, ai gusti di tutti gli spettatori, italiani e stranieri, sia i più esigenti sia quelli meno abituati a frequentare il Teatro dell’Opera. La popolarità dell’Opera è un grande valore che dobbiamo rispettare e conservare per il futuro”.

Dopo l’energia esplosiva del Pink Floyd Ballet di Petit dell’edizione 2015, l’apertura di Caracalla 2016 viene affidata ancora al balletto classico, ma all’insegna del virtuosismo per eccellenza: la Serata Nureyev omaggia il Nureyev coreografo in un programma che presenta tre sue personali riletture di estratti grandi classici di Petipa, Bayadère, Il lago dei cigni, Raymonda.

Già preannunciata da Eleonora Abbagnato, direttrice del Corpo di Ballo del Teatro, la Serata Nureyev si apre con la Bayadère di cui viene interpretato l’Atto delle Ombre (rimontato dal russo nel 1974), prosegue con La Polonaise (Atto I) e il pas de trois del Cigno Nero (Atto III) del Il Lago dei cigni (1964) ripresi da Patricia Ruanne, ripetitrice del Repertorio Nureyev e chiude con il virtuosismo del Terzo Atto di Raymonda (del 1964) ripreso da Patricia Ruanne e Frédéric Jahn già proposto nel corso della serata Grandi Coreografi in scena fino al 2 marzo scorso al Costanzi.

Protagonisti della serata saranno i Primi Ballerini, ai Solisti e al Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma: ospite d’eccezione, l’étoile internazionale Friedemann Vogel, Principal Dancer allo Stuttgart Ballet, che danzerà con le prime ballerine del teatro romano, Alessandra Amato e Rebecca Bianchi. In scena il 22, 24, 26 giugno con musica su base registrata eseguita dall’Orchestra del Teatro del Corpo di Roma che negli stessi giorni sarà impegnata al Costanzi con la Traviata diretta da Sophia Coppola.

Dal 9 luglio va in scena l’unico nuovo allestimento d’opera della stagione estiva, il Nabucco di Verdi con la regia del giovane Federico Grazzini alla prima collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Sul podio, il maestro John Fiore mentre per l’ultima recita del 9 agosto la bacchetta passera a Carlo Donadio. Sette le recite in totale (9, 11, 23, 30 luglio e il 2, 5 e 9 agosto)

Si inserisce pienamente nel solco delle celebrazioni di Rossini a Roma 200 anni (già in corso con la Cenerentola di Emma Dante e il Barbiere di Livermore al Costanzi) la ripresa de Il barbiere di Siviglia con la regia di Lorenzo Mariani (che ha debuttato nella stagione di Caracalla 2014) che ha trasformato l’opera in un musical hollywoodiano anni Trenta con tocchi di screwball comedy. Sul podio, Yves Abel dirige un cast che contempla fra gli altri anche la presenza di Teresa Iervolino, Mikhail Korobeinikov ed Eleonora de la Peña (già applauditi nel Barbiere del Costanzi di febbraio). Previste cinque recite dal 18 luglio al 10 agosto (il 18 e il 28 luglio, 1, 4, 10 agosto).

Dal 29 luglio torna in scena per quattro serate (in replica il 3, 6, 8 agosto) la bellissima Madama Butterfly di Puccini con la regia Àlex Ollé de la Fura dels Baus: un allestimento in salsa yankee e capitalista che debuttato con successo lo scorso anno. Sul podio torna il Maestro Yves Abel, quasi immutato il cast dell’edizione 2015 con la lituana Asmik Grigorian nel ruolo di Butterfly.

Caracalla 2016, già parte integrante della stagione del Teatro dell’Opera, si arricchisce anche di quattro serate Extra, ma chissà che non ci sia, come accadde lo scorso anno, anche qualche ulteriore evento a sorpresa.

Intanto il 3 luglio debutta alle Terme il fenomeno Lang Lang, la star cinese del pianoforte in grado di coniugare la musica classica con numeri da musica pop; il 14 luglio spazio alla musica di Lionel Richie che ripercorre i suoi maggiori successi di repertorio e il 15 luglio arriva il rock di Neil Young accompagnato dai Promise of The Real, la band di Lukas Nelson (figlio di Willie Nelson) che presentare il suo ultimo lavoro, Monsanto Years senza tralasciare alcuni brani storici.

Già annunciato il ritorno dell’atteso Roberto Bolle&Friends che dopo il sold out del 2015 quest’anno raddoppia e va in scena il 25 e il 26 luglio portando sul palco un vincente mix di stili di danza con l’amatissimo danzatore italiani ed étoiles internazionali.

Il programma della stagione estiva a Caracalla ha come sempre un valore culturale alto – ha concluso Francesco Paolo Tronca, Commissario Straordinario per Roma Capitale –. Coltivare Roma. Questo è il senso del nostro impegno per la Cultura, partendo proprio dal senso etimologico della parola: rielaborare insieme la bellezza, i siti archeologici, gli eventi, la storia, con un profondo ripensamento collettivo di ciò che è l’elemento costitutivo della personalità morale di questa città, nella consapevolezza della propria grandezza e di quello che ancora Roma può e deve regalare al mondo”. Tutte le informazioni su www.operaroma.it.

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