Cristina Zavalloni in “La Voix humaine”

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fotoVoce fra le più originali nel panorama musicale italiano e internazionale, versatile e personalissima, Cristina Zavalloni sarà la protagonista del concerto di giovedì 3 marzo al Teatro Argentina (ore 21.15) per la stagione della Accademia Filarmonica Romana. Artista a tutto tondo che ama muoversi con disinvoltura fra il jazz, il barocco e la contemporanea, con collaborazioni che spaziano da Mario Martone ad Alain Platel, da Paolo Fresu a Louis Andriessen, la Zavalloni sarà sul palco del teatro capitolino con il pianista Andrea Rebaudengo, legato a lei da un sodalizio artistico decennale, per proporre una serata in compagnia di Francis Poulenc, uno dei grandi protagonisti della Parigi fra le due guerre; un programma che, accanto ad alcune liriche sue e di Erik Satie (che richiamano le atmosfere rarefatte dei cabaret e café-concert parigini di primo Novecento), include la versione per voce e pianoforte de La Voix humaine, opera/monologo su un testo di Jean Cocteau, probabilmente uno degli atti unici più famosi del secolo scorso, su cui Poulenc compose la musica dando vita alla celebre “tragedie lyrique” andata in scena in prima assoluta all’Opéra di Comique il 6 febbraio 1959. Vale la pena ricordare un’altra celebre versione, questa volta cinematografica, del testo di Cocteau, con La voce umana primo episodio del film Amore (1948) di Roberto Rossellini affidata a una straordinaria e indimenticabile Anna Magnani.

Cavallo di battaglia” della Zavalloni dal 2010, La voix humaine vede in scena una donna, sola, al telefono che sta vivendo una complicata e tormentata rottura di un rapporto d’amore. La donna, dopo essere stata lasciata, telefona al suo amante (del quale non si sente mai la voce all’altro capo del telefono) che ama ancora. Una conversazione faticosa, sofferta, interrotta più volte – anche per via delle precarie condizioni delle linee telefoniche della Parigi di metà Novecento -, portata avanti dalla forza di disperazione della donna che non riesce ad arrendersi alla rottura…

Completa il programma l’esecuzione degli otto Notturni op. 56 e il Presto in si bemolle maggiore, entrambi per pianoforte solo, di Poulenc.

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Biglietti concerto: da 22 a 12 euro più diritto di prevendita.

Info: tel. 06-3201752, email promozione@filarmonicaromana.org

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giovedì 3 marzo ore 21.15

TEATRO ARGENTINA

LA VOIX HUMAINE

Cristina Zavalloni voce

Andrea Rebaudengo pianoforte

****

Erik Satie

La Diva de l’Empire

Je te veux

****

Francis Poulenc

Le Dromadaire (da Le Bestiaire)

La Carpe (da Le Bestiaire)

Hotel

Otto Notturni per pianoforte op. 56

Presto in si bemolle maggiore per pianoforte

La voix humaine

tragedia lirica in un atto

libretto di Jean Cocteau (versione per voce e pianoforte)

 

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