Saverio Marconi alle prese con le “Variazioni enigmatiche” di Schmitt

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fotoUna lunga libreria avvolge la scena circondata da due poltrone poste una di fronte all’altra, un tavolino con un giradischi in un angolo e vicino delle bottiglie di liquore con alcuni bicchierini. Sipario aperto: così ha inizio lo spettacolo che vede il trionfale ritorno alla recitazione di Saverio Marconi alle prese con un testo non di facile comprensione e messinscena come Variazioni enigmatiche di Èric-Emmanuel Schmitt.

Uno spettacolo in scena da un po’ di tempo, diretto da Gabriela Eleonori e tradotto dalla stessa regista e da Saverio Marconi, interpretato anche da Gian Paolo Valentini. Una produzione della Compagnia della Rancia, scene e costumi di Carla Accoramboni e luci di Valerio Tiberi.

Saverio Marconi è Abel Znorko, misantropo e premio Nobel per la letteratura ritiratosi a vita privata in un’isola sperduta del mare norvegese, vicino al Polo Nord. La sua quiete viene disturbata da Erik Larsen, che si presenta come un curioso giornalista cui lo scrittore cede miracolosamente una delle sue rare interviste. In realtà l’incontro presuppone ben altro: identità velate, verità taciute o dette a spizzichi e bocconi fanno sì che lo spettacolo prenda una piega imprevedibile, lasciando gli spettatori con il fiato sospeso fino all’ultima battuta alternando colpi di scena, ironia dietro la malinconia e crudeltà dietro la compassione.

Due uomini soli, legati irrimediabilmente alla stessa donna in modi e tempi diversi, due personalità contrastanti ma che allo stesso modo riescono a dialogare, infittendo le trame delle loro vite passate e future. In questo incontro/scontro, testimone presente di memorie vissute, le Variazioni musicali tanto care alla donna amata dai due, hanno il compito di suscitare sentimenti sopiti e riportare d’altra parte alla dura e cruda realtà.

Saverio Marconi riesce ad emozionare come pochi attori in scena sono in grado di fare, perfettamente calato nei panni del personaggio di cui esprime tutte le numerose sfumature caratteriali, timbriche e psicofisiche in modo impeccabile, forte di una lunga esperienza attoriale.

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