Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la nuova stagione 2016/2017

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Foto di Musacchio & Ianniello
Foto di Musacchio & Ianniello

Ritorni prestigiosi e debutti di giovani artisti, fili tematici e nuove commissioni, eventi speciali e continuità progettuale: questi i tratti della nuova stagione 2016/2017 dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

La condivisione è importante anche e soprattutto attraverso le esperienze e le collaborazioni portate avanti con Musica per Roma, il Teatro dell’Opera di Roma o Roma Europa Festival – esordisce Michele Dall’Ongaro Presidente – Sovrintendente dell’istituzione romana presentando la nuova stagione 2016/2017.

Sabato 20 ottobre Sir Antonio Pappano, l’Orchestra e il Coro di Santa Cecilia aprono la stagione sinfonica con il Fidelio di Beethoven e con un cast stellare che include tra gli altri Simon O’Neil e Rachel Willis-Sørensen.

Volevo garantire una certa continuità con la stagione dello scorso anno – spiega Sir Antonio Pappano, direttore principale dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia che ha festeggiato di recente i 10 anni a Roma – Beethoven non era solo un grande compositore di sinfonie. La sua ambizione si concretizza nella summa del Fidelio: l’idea della moglie che salva il marito è struggente e gli ostacoli che deve affrontare, tipici della musica romantica tedesca soprattutto, sono funzionali. Fidelio è un’opera che celebra la donna e l’amore, ma senza melodrammi, in modo difficile e complicato”.

A conferma di un intento di continuità nel programma, nella discografia e nelle tournée, anche nella nuova stagione si notano diverse linee guida tra cui quella dedicata a Beethoven che prosegue dopo l’inaugurazione anche con un programma che vede sul podio Pappano per il Concerto per pianoforte n.5 Imperatore (con Yefim Bronfman) e per la Nona di Schubert e per il Concerto n. 4 con Radu Lupu al pianoforte abbinato alla Sinfonia n. 7 di Bruckner.

Pappano tornerà sul podio anche per La Passione secondo Giovanni in aprile e per la prima assoluta di Caprice Romain di Dubugnon, Cajkovskij e soprattutto Respighi (Fontane e Pini di Roma) in un programma replicato anche in tournée in Svizzera e per Schumann e Mendelsshon proposti insieme alla nuova commissione per orchestra e coro, affidata al compositore lucano in residenza Pasquale Corrado che prende spunto da Proust.

Non mancano i debutti, di Rafael Payare sul podio a novembre per Debussy e Saint Sains, del direttore ceco Jakub Hrůša, dello spagnolo Gustavo Gimeno impegnato con il concerto per il nuovo anno all’insegna del Pipistrello di Strauss, ma anche i grandi ritorni come quello di Daniel Harding a dicembre con la Seconda di Mahler, di Gergiev a febbraio con un programma tutto russo all’insegna di Rachmaninoff e Stravinskij con Seong-Jin Cho, vincitore del Concorso Chopin 2015, di Chung con con un programma all’insegna di Beethoven, di Jurowskj, di Ton Koopman con il Messiah di Händel, di Daniele Gatti con Schumann, Temirkanov, Direttore Onorario di Santa Cecilia che chiude la stagione con un doppio appuntamento. Spazio anche ai grandi solisti, da Leonidas Kavakos alle sorelle Labeque, da Sol Gabetta a Yuja Wang a Mitsuko Uchida a Janine Jansen.

Spazio anche alla “musica nuova” con la presenza straordinaria di Peter Eötvös sul podio per la prima italiana di Senza Sangue, opera in un atto composta nel 2015 su libretto di Marin Mezei ispirato all’omonimo romanzo di Alessandro Baricco.

Appuntamento straordinario e fuori abbonamento il 27 gennaio con la serata Buon compleanno Amadeus! Gala Mozart interamente dedicata musica del Genio di Salisburgo con Cecilia Bartoli, Antonio Pappano con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia.

La Stagione di Musica da Camera si inaugura all’insegna di Franz Joseph Haydn, prosegue con Coro della Cappella Sistina diretto da Massimo Palombella per offrire un ricco panorama fra i maggiori interpreti della scena mondiale, da Daniel Barenboim ad Alexander Lonquich, da Evgeny Kissin a Hélène Grimaud, da Murray Perahia a Rudolf Buchbinder, Grigory Sokolov, Mitsuko Uchida ai giovani e talentuosi Jan Lisiecki e Beatrice Rana, ma anche alla sostanziosa presenza delle Prime Parti e dei Solisti dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia attivi nelle Stagione di Musica da Camera.

Importante novità della nuova stagione sarà il rivoluzionario cambio turno: i concerti della stagione sinfonica si terranno il giovedì (alle 19.30), il venerdì (alle 20.30), il sabato (alle ore 18) mentre l’appuntamento della stagione da camera si è fissato per il mercoledì sera alle 20.30.

Era arrivato il momento di cambiare – spiega il presidente Michele dall’Ongaro – Con i nuovi turni dei concerti introdotti da quest’anno gli artisti saranno impegnati a Santa Cecilia per una settimana e non per due, come accade attualmente. La scelta dunque è stata la conseguenza di un motivo logistico, ma anche musicale perché in questo modo si riesce a migliorare la continuità musicale”.

Gli abbonamenti (resta la possibilità di personalizzarli) potranno essere rinnovati dal 14 aprile e dal 20 luglio sarà possibile sottoscrivere i nuovi.

Spazio a Santa Cecilia for Youth, un ricco programma di concerti, spettacoli e progetti per i giovani, ma non mancheranno le tournée dell’Orchestra impegnata in Europa e in Sud America, ma anche la tournée del Coro diretto da Ciro Visco impegnato in Cina.

Si rinnova l’appuntamento Pappano in Web: realizzato in collaborazione con TIM propone una serie di concerti disponibili in streaming e on demand da vivere a 360 gradi e si arricchisce anche della web arena, un’iniziativa che vede una serie di posti a prezzi irrisori riservati ai giovani che potranno liberamente riprendere i concerti con strumenti digitali.

Già anticipate le aperture della prossime stagioni: l’opera in tre atti di Szymanowski Il Re Ruggero già presentata da Pappano al Covent Garden inaugurerà la stagione 2016/2017 mentre West Side Story di Bernstein aprirà la stagione del 2017/2018.

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