Giornata Internazionale Unesco del Jazz

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Ore 11.30 sala concerti: “Micro Storia del Jazz” a cura di Vincenzo Martorella

 

Ore 12.30 parco: Michele Pavese “Roman Dixieland Few Stars” featuring Fabiano Pellini

 

Ore 18.00 (sala concerti)

ATRIO

Gianluca Massetti pianoforte

Dario Giacovelli Dario Giacovelli, basso elettrico

Moreno Maugliani batteria

 

Ore 21.00 (sala concerti)

ENRICO ZANISI PIANO SOLO

Enrico Zanisi pianoforte

 

ENRICO ZANISI/MATTEO BORTONE DUO

Enrico Zanisi pianoforte

Matteo Bortone contrabbasso

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Sabato 30 aprile alla Casa del Jazz a Roma, una doppia celebrazione: la giornata internazionale Unesco del Jazz e il compleanno della Casa del Jazz. Un programma intenso fin dal mattino: alle 11.30  in sala concerti: “Micro Storia del Jazz” a cura di Vincenzo Martorella,alle ore 12.30 nel Parco della Casa del Jazz: Michele Pavese “Roman Dixieland Few Stars” featuring Fabiano Pellini, alle 18, Atrio con Gianluca Massetti, pianoforte, Dario Giacovelli contrabbasso e Moreno Maugliani batteria. Alle 21 in apertura il piano solo di Enrico Zanisi e a seguire ancora Enrico Zanisi in duo con il contrabbassista Matteo Bortone. Nel primo set, Zanisi presenta in piano solo il suo ultimo album “Piano Tales” edito dalla Cam Jazz, nel secondo set sarà invece accompagnato dal contrabbassista, Premio Top Jazz 2015 come Miglior Nuovo Talento, Matteo Bortone.

Fin dal suo esordio, Enrico Zanisi ha mostrato la stoffa del musicista in grado di bruciare le tappe, quello cui l’etichetta di enfant prodige del jazz italiano era destinata ben presto a stare stretta.

Per questa ragione, l’album in piano solo di Enrico Zanisi, in uscita per la Cam Jazz, sembra arrivare al momento giusto, inaugurando idealmente una nuova fase nella carriera artistica di questo giovane pianista.

Dopo tre album in trio e diversi progetti collaterali, Piano Tales giunge a suggello di un percorso in cui il pianista romano ha esplorato i confini della propria musica mantenendo intatta quella grazia priva di artifici che la contraddistingue. Il disco disvela un nuovo Zanisi, più maturo ma soprattutto più consapevole delle proprie potenzialità d’autore e di interprete.

L’album è composto da undici tracce, la maggior parte delle quali al di sotto dei quattro minuti di durata, a testimonianza di un lavoro che vuole proporsi come una raccolta di impressioni musicali, più che un concept vero e proprio.

Non mancano episodi più articolati e dall’approccio improvvisativo più strutturato ma a dominare, in un’atmosfera in cui trovano spazio pieni e vuoti, musica e silenzi, è l’ariosità del pianismo di Zanisi, capace di essere ineffabile e incisivo allo stesso tempo.

Difficile riscontrare in un musicista tanto giovane una tale consapevolezza dei propri mezzi e una personalità musicale già così definita, eppure Zanisi possiede senza ombra di dubbio entrambe le cose.

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Enrico Zanisi

Enrico Zanisi, classe 1990, si è diplomato a 18 anni in pianoforte con lode presso il Conservatorio de L’Aquila. Nel 2008 ha vinto una borsa di studio di $10.000 per frequentare un corso annuale presso l’Università Berklee di Boston.

Nel 2012 ha vinto il premio Top Jazz come Miglior Nuovo Talento, indetto dalla rivista Musica Jazz. Il 9 giugno 2014 presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma, in occasione del Festival “Una Striscia di Terra Feconda” Enrico Zanisi vince il Premio Siae per la Creatività. La giuria composta da Danilo Rea, Rita Marcotulli e Rosario Giuliani ha attribuito questo premio con la seguente motivazione: “Per la straordinaria personalità evidenziata sia come leader del suo avvincente trio che come partner di alcuni dei più prestigiosi solisti italiani”.

A maggio 2015 ha concluso un tour internazionale che lo ha visto esibirsi in India, Sud America, Norvegia, Messico e Brasile. All’estero, tra le altre cose, ha suonato anche al 12 Points Festival di Dublino, al Tabarka Jazz Festival in Tunisia, al Tanjazz di Tangeri e presso gli Istituti Italiani di Cultura di Strasburgo e di Londra e in piano solo al Festival di Edimburgo.

Il 19 febbraio 2016 pubblica per la Cam Jazz l’album in piano solo Piano Tales.

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Matteo Bortone

Il contrabbassista Matteo Bortone, premiato come Miglior Nuovo Talento Italiano al Top Jazz 2015 della rivista Musica Jazz, ha pubblicato il suo secondo lavoro da leader “Time Images”, sempre alla guida del suo quartetto franco/italiano Travelers, lo stesso del disco di debutto uscito due anni fa (Antonin-Tri Hoang, Francesco Diodati e Ariel Tessier). Otrantino, classe 1982, dopo aver conseguito un Master in Jazz presso il prestigioso Conservatorio Superiore di Parigi (città nella quale ha vissuto 8 anni) si è trasferito a Roma dove vive dal 2013. Oltre all’attività di leader e compositore, Bortone svolge un’intensa attività come sideman sia in Italia che in Francia, suonando stabilmente nel trio di Alessandro Lanzoni (TOP JAZZ 2013, Miglior Nuovo Talento), nel nuovo quartetto di Roberto Gatto, nel trio di Stefano Carbonelli, nel sestetto del sassofonista francese Julien Pontvianne e collaborando con musicisti come Matt Renzi, Giovanni Guidi, Ada Montellanico, Roberto Tarenzi, Greg Burk, Thomas Enhco.

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Casa del Jazz

Viale di Porta Ardeatina, 55 – Roma

Info: 06/704731

Ingresso libero sino ad esaurimento posti

 

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