L’Organo in Italia al tempo di Verdi

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fotoCon il concerto di sabato 9 aprile alle ore 18.15 si conclude la terza edizione del Festival “Un organo per Roma”. Protagonisti di questo sesto e ultimo concerto – che si svolgerà come i precedenti nella Sala Accademica del Conservatorio di Musica ” Santa Cecilia” in via dei Greci 18 – sono ben tre organisti: Giorgio Carnini, fondatore e ideatore del festival, Angelo Bruzzese e Alberto Pavoni, insieme a due cantanti, il soprano Maria Tomassi e il mezzosoprano Federica Carnevale. Introduce il concerto Raffaele Pozzi.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti.

Sotto il titolo “L’Organo in Italia al tempo di Verdi”, saranno presentate le musiche organistiche di chiara matrice operistica in uso nelle chiese italiane, prima della riforma ceciliana, che tentò di riportare la musica sacra alla purezza e alla spiritualità originarie. Intorno alla metà dell’Ottocento infatti era normale ascoltare durante la messa composizioni per organo intessute di temi tratti da celebri melodrammi, come quelle di Paolo Sperati e Carlo Fumagalli, basate su “Un ballo in maschera” di Verdi, o quella ancora di Sperati basata sull’ “Aida”. Queste raree interessanti curiosità musicali molto rappresentative di un’epoca verranno eseguite in questa occasione, recuperandole da un lungo oblio. Ben altro è il livello musicale e spirituale dell’Agnus Dei dalla “Messa da Requiem” dello stesso Giuseppe Verdi, qui eseguito nella trascrizione per organo solo di Franz Liszt.

Sull’organo veniva eseguite non solo rielaborazione di melodie di Verdi ma anche direttamente le sue arie, con testi talvolta adatti alla chiesa (l’Ave Maria dall’ “Otello”), talvolta assolutamente no (Re dell’abisso, affrettati da “Un ballo in maschera”)

In quegli stessi anni si sviluppava anche in Italia un repertorio di musiche organistiche da concerto, sull’esempio di quanto avveniva in Francia e in altri paesi: il più importante autore italiano di tale genere di musica fu Marco Enrico Bossi, che riscosse enormi successi in tutta Europa e in America, ma molto meno in patria. Di lui si ascolteranno tre brani: Pezzo eroico, Chant du soir  e Studio sinfonico. Allo stesso repertorio appartiene la Sinfonia per organo di Vincenzo Petrali .

Il Festival “Un organo per Roma” è ideato da Giorgio Carnini e promosso dall’Associazione Camerata Italica, in collaborazione con Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC), Conservatorio “Santa Cecilia” e Accademia Filarmonica Romana. Il Festival si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei 
Ministri, della Regione Lazio, di Roma Capitale e della Società Dante Alighieri ed è parte integrante di un progetto più ampio che intende richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni sul grave problema della mancanza di un organo da concerto al Parco della Musica, organo progettato, arrivato alla gara d’appalto e mai realizzato.

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