Sandokan o la fine dell’Avventura

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fotoUltimo appuntamento di Mentre Vivevo, la rassegna curata da quotidiana.com e La Mulnela. Dopo lo spettacolo estrazione del buono spesa.

«Il luogo in cui si svolge l’azione è una cucina: attorno ad un tavolo si raccolgono i quattro personaggi che, indossato il grembiule, iniziano a vivere le intricate gesta del pirata malese. Perno dell’azione è l’ortaggio, in tutte le sue declinazioni: carote-soldatini, sedani-foresta, pomodori rosso sangue, patate-bombe, prezzemolo ornamentale. E poi cucchiai di legno come spade, grattugie come cannoni, una bacinella piena d’acqua per il mare del Borneo, scottex per cannocchiali, e ancora sacchetti di carta, coltellini, tritatutto…»: Giovanni Guerrieri, fondatore e anima della Compagnia I Sacchi di Sabbia, introduce lo spettacolo per ragazzi e famiglie Sandokan o la fine dell’Avventura, liberamente ispirato a Le Tigri di Mompracem di Emilio Salgari. «Il racconto si affaccia alla mente degli spettatori, per poi esplodere con una frenesia folle che contagia. La cucina è casa di Sandokan, nave dei pirati, villa di Lord Guillonk, foresta malese, spiaggia di Mompracem. Fedele all’ideale di un ironico esotismo quotidiano (Salgari non si avventurò mai oltre l’Adriatico) lo spettacolo – attraverso la rifunzionalizzazione di semplici oggetti d’uso – è un elogio all’immaginazione, che rischia di naufragare nel blob superficiale dei nostri tempi e al tempo stesso una satira di costume. Piccoli uomini (noi) e i loro grandi sogni si scontrano in un gioco scenico buffo ed elementare. Chi avrà la meglio?». 

I Sacchi di Sabbia nascono a Pisa nel 1995. Negli anni la Compagnia si è distinta sul piano nazionale ricevendo importanti riconoscimenti per la particolarità di una ricerca improntata nella reinvenzione di una scena popolare contemporanea: Premio Eti ‘Il debutto di Amleto’ 2000 e 2001, Premio Speciale Ubu 2008, Premio della Critica 2011. In perenne oscillazione tra tradizione e ricerca, tra comico e tragico, il lavoro de I Sacchi di Sabbia ha finito per concretizzarsi in un linguaggio in bilico tra le arti (arti visive, danza, musica), nella ricerca di luoghi performativi inconsueti, e sempre con uno sguardo vivo e attento al territorio in cui l’evento spettacolare è posto.

Sandokan arriva al Centro Sociale di Poggio Torriana (RN) domenica 24 aprile alle ore 17 nell’ambito della rassegna Mentre Vivevo a cura di quotidiana.com e La Mulnela.

Al termine dello spettacolo verrà estratto il numero di uno dei biglietti emessi durante la rassegna, che si aggiudicherà un buono spesa del valore di trecento euro da spendere presso un supermercato COOP.

A seguire è prevista una merenda golosa.

Il Centro Sociale di Poggio Torriana (RN) si trova in Via Costa del Macello 10 (traversa di Via Santarcangiolese all’altezza del civico 4603). Ingresso unico 5 €. Info e prenotazioni: 347 9353371, quotidiana@alice.it.

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