Dall’inferno al paradiso (I viaggi dell’anima)

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fotoSabato 21 maggio alle 21.30 in piazza Sordello, il Comune di Mantova e AVIS Provinciale di Mantova portano nella Capitale Italiana della Cultura 2016 l’anteprima assoluta di Dall’inferno al paradiso (I viaggi dell’anima) con le meravigliose coreografie visionarie della NoGravity Dance Company di Emiliano Pellisari, in occasione dell’ottantesima assemblea nazionale Avis (“Donare è cultura”, Mantova 20-22 maggio). L’accesso al pubblico è libero.

La compagnia – che ha calcato i palcoscenici di teatri internazionali quali il Teatro Nazionale di Pechino o l’Helikon Opera Theatre di Mosca – metterà in scena una versione del tutto inedita della Divina Commedia. Nell’allestimento ideato da Pellisari, sei danzatori (Antonella Adante, Rocco Ascia, Mery Beneventi, Eva Campanaro, Antonella Perazzo, Mirko Simeone) interpreteranno gli episodi più rilevanti della triade dantesca.

La rappresentazione si fonda sull’idea dell’immaterialità e dell’imponderabilità dei personaggi ultraterreni nelle tre cantiche: le anime. Le coreografie, firmate da Emiliano Pellisari e Marianna Porceddu, si caratterizzano per l’atmosfera onirica che riescono a ricreare fornendo l’illusione che gli artisti fluttuino nell’aria, in uno spazio privo di gravità.

Le leggi della fisica sembrano venire meno per lasciare spazio ad angeli che si librano nel vuoto e a fanciulle sospese in grandi sfere trasparenti in un’abile raffigurazione dell’immateriale.

I gironi del Purgatorio, ispirati a una famosa illustrazione di Escher, sono scale che s’incrociano nell’aria mentre i danzatori le percorrono in tutte le direzioni senza distinzioni tra alto e basso.

Lo spettacolo è il risultato di studi sulle macchinerie sceniche antiche e le implementazioni tecnologiche odierne. Queste ultime impongono un nuovo rapporto uomo-macchina che si traduce nelle innovative tecniche coreografiche, tratto distintivo della compagnia.

Il corpo e i suoi movimenti rivestono un ruolo di primo piano: i danzatori con la loro sola fisicità o con l’utilizzo di tessuti riescono a ricreare un’architettura vivente, figure geometriche, lacrime umane, fiamme e fiori simbolici. In una coreografia del Paradiso, ad esempio, un quadro di Kandinskj, viene riproposto nelle forme e nei colori con tessuti dipinti quale metafora dei raggi di luce divini che illuminano ogni cosa.

La danza si fonde con l’arte circense, con effetti luce e con musiche di Bach, Rossini, Sybelius, Stravinsky, Meredith Monk, Steve Reich mentre le voci narranti di Gianni Bonagura, Laura Amadei, Carla Ortenzi e Marion Chiris recitano i versi del Poeta.

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