Diego Fasoli e Lucia Cirillo in concerto

0
301
Condividi TeatriOnline sui Social Network

Direttore: Diego Fasolis

Mezzosoprano: Lucia Cirillo

Orchestra I Pomeriggi Musicali

Curtoni, Bersabea, commissione I Pomeriggi Musicali 
Mozart,
 Ouverture da Così fan tutte, K 558

Mozart, “Ch’io mi scordi di te… Non temer, amato bene” Aria da concerto per soprano, pianoforte obbligato e orchestra, K 505  

Mozart, Ouverture e “Parto, parto…” da La clemenza di Tito, K 621 
Beethoven,
 “Ah! Perfido”, aria per soprano, op. 65 
Beethoven,
 Sinfonia n. 8, op. 93

————

Un concerto-evento chiude Architetture dell’invisibile, 71ª Stagione Sinfonica dell’Orchestra i Pomeriggi Musicali; una serata unica, per l’ultima volta da passare fra le costruzioni di una delle città narrate da Italo Calvino, in maniera più concreta che mai, giocando fra realtà e immaginazione. La musica si fa arte figurativa per un emozionante viaggio a Bersabea.

Il podio del Teatro dal Verme, per questa serata di chiusura, è lasciato al M° Diego Fasolis, che guiderà l’Orchestra nell’accompagnare il Mezzosoprano Lucia Cirillo in una selezione di arie di Wolfgang Amadeus Mozart, dal Così fan tutte e da La clemenza di Tito, e nella splendida aria “Ah! Perfido” di Ludwig van Beethoven. Lucia Cirillo si spinge quindi oltre il suo registro, per un programma ambizioso, che le permette di mostrare la sua grande capacità vocale nel dominare brani scritti originariamente per soprano. Il concerto si completa inoltre con l’esecuzione delle ouverture delle due opere mozartiane e della Sinfonia n. 8 del grande compositore di Bonn.

È l’apertura di serata che ci porta invece a visitare Bersabea, la città divisa tra sottosuolo, terra e cielo, a cui anela costantemente quanto rifugge il suo doppio sotterraneo. I Pomeriggi hanno commissionato Bersabea al compositore e violoncellista Lamberto Curtoni. L’eclettismo è di certo la cifra stilistica dell’approccio di Curtoni alla sua arte, e gli appuntamenti di primavera che lo impegneranno a Milano, tra cui il concerto con I Pomeriggi Musicali, mostrano un chiaro trait d’union nel dialogo continuo tra musica, scienza e letteratura, alla ricerca di soluzioni originali che superino gli schemi tradizionali di questo antico e solido rapporto.

Giovedì 19, alle ore 18:30, si terrà il vernissage di un’immaginifica installazione dell’architetto torinese Marco Palma, che illustrerà fisicamente e visivamente Bersabea. Bersabea. Armonie di forme sarà visitabile fino al 28 maggio presso il foyer del Teatro Dal Verme. Attraverso la collaborazione con Palma, Lamberto Curtoni ha voluto sperimentare oltre i termini finora tentati: estrapolati i tre temi principali della sua composizione, Marco Palma e Curve Digital Studio di Torino hanno elaborato un algoritmo capace di leggere la musica e trasformarla in rapporti matematici e geometrici dando luogo ad una morfogenesi della struttura musicale in 3D, ove mura, strade, palazzi siano la proiezione, visionaria negli esiti, ma scientifica nel processo, di contrappunto, armonia, consonanze e dissonanze, in altre parole, dell’architettura e del decor musicale. L’istallazione sarà anche visitabile virtualmente attraverso un video immersivo a 360°, Viaggio per le vie di Bersabea, rappresentante la visione immaginaria della città sotterranea che, accostata al prototipo fisico (ottenuto grazie alla tecnica di stampa 3D a filo), permette al visitatore di vivere l’esperienza in prima persona, come se si trovasse all’interno della città descritta da Calvino.

Anche questo ultimo concerto, infatti, si inserisce a pieno titolo nel cartellone Ritorni al Futuro. La primavera culturale milanese. Voluto e promosso dal Comune di Milano, dalla mostra su Umberto Boccioni fino al Wired Next Fest e al SuperDesign Show, passando da Bach to the future e lo spettacolo L’opera da tre soldi, il cartellone raccoglie gli eventi che fino a maggio graviteranno intorno all’idea di “futuro”.

Con questo ricco ed eclettico programma I Pomeriggi Musicali salutano i propri abbonati e, in procinto di iniziare un fitto cartellone estivo a Milano e nel resto della Lombardia, danno loro appuntamento alla prossima 72ª Stagione Sinfonica.

———–

DIEGO FASOLIS, direttore

Diego Fasolis, ritenuto uno dei più interessanti interpreti della sua generazione, unisce alla versatilità e al virtuosismo un rigore stilistico apprezzato dal pubblico e dalla critica internazionali che lo seguono nei maggiori festival europei e americani e tramite registrazioni radiofoniche, televisive e discografiche (più di cento produzioni per Decca, EMI-Virgin, Sony-BMG, Naïve, Arts, Naxos, Chandos, BBC, Amadeus, Claves, Divox) insignite dei più ambiti riconoscimenti della stampa specializzata. Dal 1986 collabora in seno alla RTSI quale musicista e direttore e dal 1993 è Maestro stabile dei complessi vocali e strumentali della Radio Televisione Svizzera e dal 1998 de I Barocchisti, orchestra barocca con strumenti antichi. Ha rapporti di collaborazione come maestro ospite con complessi di primo piano internazionale tra i quali: RIAS Kammerchor Berlin, Concerto Koln, Sonatori de la Gioiosa Marca, Concerto Palatino, Orchestra Sinfonica e Orchestra Barocca di Siviglia, Orchestre e Cori dei Teatri: La Scala Milano, Opera di Roma, Carlo Felice di Genova, Arena di Verona, Comunale di Bologna e le maggiori orchestre svizzere. Ha studiato al Conservatorio e alla Musikhochschule di Zurigo organo con Eric Vollenwyder, pianoforte con Jürg von Vintschger, canto con Carol Smith e direzione con Klaus Knall ottenendo quattro diplomi con distinzioni. Ha seguito numerosi corsi con docenti di fama internazionale, lezioni di organo e improvvisazione a Parigi con Gaston Litaize e corsi di prassi esecutiva antica con Michael Radulescu a Cremona. È titolare di diversi premi e lauree internazionali: Primo premio Stresa, Primo Premio e borsa di studio “Fondazione Migros-Göhner”, “Hegar Preis”, Finali del Concorso di Ginevra. Come organista ha eseguito a più riprese le opere integrali di Bach, Buxtehude, Mozart, Mendelssohn, Franck e Liszt. Per la sua conoscenza in campo vocale e strumentale è spesso ospite di associazioni musicali quale direttore, docente e membro di giurie internazionali. Ha collaborato con molti dei più prestigiosi solisti e cantanti della scena internazionale tra i quali spiccano una serie di concerti con Martha Argherich e la lunga e fruttuosa collaborazione con il mezzosoprano Cecilia Bartoli con cui ha inciso vari album per Decca. Nel 2011 Papa Benedetto XVI gli ha conferito un Dottorato honoris causa per la Musica Sacra.

———–

LUCIA CIRILLO, mezzosoprano

Ha iniziato una brillante carriera operistica vincendo il Concorso per Giovani Cantanti Lirici d’Europa As.Li.Co e il prestigioso Concorso Internazionale Toti Dal Monte. Parallelamente alla carriera musicale in qualità di chitarrista classica, Lucia Cirillo si dedica allo studio del canto come mezzosoprano sotto la guida di Adelisa Tabiadon, perfezionandosi in seguito con Bruno De Simone, John Janssen e Regina Resnik per quanto concerne il repertorio lirico, e con Dunja Vejzovic e Conrad Richter per il repertorio Liederistico. Debutta quindi ne Il cappello di paglia di Firenze di Nino Rota, seguito dal ruolo titolo in La belle Hélène di Jacques Offenbach e dal ruolo di Idamante in Idomeneo di Mozart nei Circuiti Lirici Lombardo e Toscano. Da quel momento il canto la porta ad esibirsi nelle più importanti sale e festival europei, quali il Concertgebouw di Amsterdam, la Deutsche Oper di Berlino, il Festival Chopin di Varsavia, il Festival di Glyndebourne, il Festival Mozart a La Coruña, il Festival di Salisburgo, La Fenice di Venezia, La Scala di Milano, l’Opera di Parigi, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Regio di Torino, il Teatro Massimo di Palermo, il Teatro Real di Madrid, la Vlaasme Oper di Anversa. Il suo vastissimo repertorio spazia dal Barocco (Ariosti, Cavalli, Jommelli, Leo, Monteverdi, Pergolesi, Rameau, Veracini, Vinci, Vivaldi) con Haendel (nei ruoli di Ariodante, Dardano, Piacere, Sesto) a Mozart (Annio, Cherubino, Dorabella, Idamante, Sesto), Rossini (Angelina, Isolier, Rosina), Bellini (Adalgisa, Romeo), fino a compositori quali Musorgskij (Feodor in Boris Godunov), Prokofiev (Sméraldine ne L’amour des trois oranges) e Strauss. Apprezzata per le sue qualità vocali, interpretative e attoriali, oltre che per la sua versatilità, Lucia Cirillo collabora con direttori di fama internazionale quali Fabio Biondi, Sylvain Cambreling, Ottavio Dantone, Diego Fasolis, Daniele Gatti, Vladimir Jurowski e Alexander Lazarev, e registi quali David Alden, Hugo de Ana, Robert Carsen, Gilbert Déflo, Sir Peter Hall e Pierluigi Pizzi. Lucia Cirillo si esibisce abitualmente con le più importanti orchestre barocche europee, da Europa Galante ad Accademia Bizantina, da Il Giardino Armonico a I Barocchisti. Ha al suo attivo importanti produzioni discografiche e video per Decca, Deutsche-Grammophone, FraBernardo, OpusArte, TDK, Vivaldi Edition-Naïve. Tra i debutti recenti citiamo: il ruolo principale in Orphée et Eurydice di Gluck nella versione di Berlioz al Teatro Massimo di Palermo … e futuri: il ruolo di Piacere, nel Trionfo del Tempo e del Disinganno di Haendel al Teatro alla Scala di Milano!

————

ORCHESTRA I POMERIGGI MUSICALI

27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. In programma Mozart e Beethoven accostati a Stravinskij e Prokov’ev. Nell’immediato dopoguerra, nel pieno fervore della ricostruzione, l’impresario teatrale Remigio Paone e il critico musicale Ferdinando Ballo lanciano la nuova formazione con un progetto di straordinaria attualità: dare alla città un’orchestra da camera con un solido repertorio classico ed una specifica vocazione alla contemporaneità. Il successo è immediato e l’Orchestra contribuisce notevolmente alla divulgazione popolare in Italia della musica dei grandi del Novecento censurati durante la dittatura fascista: Stravinskij, Hindemith, Webern, Berg, Poulenc, Honegger, Copland, Yves, Français. I Pomeriggi Musicali avviano, inoltre, una tenace attività di commissione musicale. Per I Pomeriggi compongono infatti Casella, Dallapiccola, Ghedini, Gian Francesco Malipiero, Pizzetti, Respighi. Questa scelta programmatica si consolida nel rapporto con i compositori delle leve successive: Berio, Bussotti, Luciano Chailly, Clementi, Donatoni, Hazon, Maderna, Mannino, Manzoni, Margola, Pennisi, Testi, Tutino, Panni, Fedele, Francesconi, Vacchi. Oggi I Pomeriggi Musicali contano su un vastissimo repertorio che include i capolavori del Barocco, del Classicismo e del primo Romanticismo insieme alla gran parte della musica moderna e contemporanea. Compositori come Honegger e Hindemith, Pizzetti, Dallapiccola, Petrassi e Penderecki hanno diretto la loro musica sul podio de I Pomeriggi Musicali, che diventano trampolino di lancio verso la celebrità di tanti giovani artisti. È il caso di Claudio Abbado, Leonard Bernstein, Rudolf Buchbinder, Pierre Boulez, Michele Campanella, Giuliano Carmignola, Aldo Ceccato, Sergiu Celibidache, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Gianandrea Gavazzeni, Carlo Maria Giulini, Vittorio Gui, Natalia Gutman, Angela Hewitt, Leonidas Kavakos, Alexander Lonquich, Alexander Igor Markevitch, Zubin Mehta, Carl Melles, Riccardo Muti, Hermann Scherchen, Thomas Schippers, Christian Thielemann, Salvatore Accardo, Antonio Ballista, Arturo Benedetti Michelangeli, Bruno Canino, Dino Ciani, Severino Gazzelloni, Franco Gulli, Nikita Magaloff, Nathan Milstein, Massimo Quarta, Maurizio Pollini, Corrado Rovaris e Uto Ughi. Tra i Direttori stabili dell’Orchestra, ricordiamo Nino Sanzogno, il primo, Gianluigi Gelmetti, Giampiero Taverna e Othmar Maga, per arrivare ai milanesi Daniele Gatti, Antonello Manacorda e Aldo Ceccato, direttore emerito dell’Orchestra. In alcuni casi, la direzione musicale è stata affiancata da una direzione artistica; in questa veste: Italo Gomez, Carlo Majer, Marcello Panni, Marco Tutino, Gianni Tangucci, Ivan Fedele, Massimo Collarini e, da luglio 2013, Maurizio Salerno. L’Orchestra I Pomeriggi Musicali svolge la sua attività principalmente a Milano e nelle città lombarde, mentre in autunno contribuisce alle stagioni liriche dei Teatri di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Mantova, Pavia – all’interno del cartellone di Opera Lombardia – e alla stagione di balletto del Teatro alla Scala. Invitata nelle principali stagioni sinfoniche italiane, l’Orchestra è ospite anche delle maggiori sale da concerto europee. I Pomeriggi Musicali sono una Fondazione costituita dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, dalla Provincia di Milano, e da enti privati, riconosciuta dallo Stato come istituzione concertistico-orchestrale e dalla Regione Lombardia come ente primario di produzione musicale. Sede dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali è lo storico Teatro Dal Verme, sito nel cuore di Milano.

———–

Giovedì 19 maggio, ore 21.00

Sabato 21 maggio, ore 17.00

Generale aperta al pubblico – Giovedì 19 maggio, ore 10.00

Vernissage Bersabea. Armonie di forme – Giovedì 19 maggio ore 18:30

———–

BIGLIETTI

Interi

Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla 30): € 19,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla 40): € 13,50 + prevendita

Balconata: € 10,50 + prevendita

Ridotti (Giovani under 26; Anziani over 60; Cral; Ass.

Culturali, Biblioteche; Gruppi; Scuole e Università)

Primo Settore (Platea, dalla fila 1 alla fila 30) € 15,00 + prevendita

Secondo Settore (Platea, dalla fila 31 alla fila 40) € 11,50 + prevendita

Balconata € 8,50 + prevendita

———–

Biglietteria TicketOne – Teatro Dal Verme

Via San Giovanni Sul Muro, 2 – 20121 Milano

Tel. 02 87.905.201 – dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00

www.ipomeriggi.itwww.ipomeriggi.it/facebook

LEAVE A REPLY